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Cinque Paesi Ue (pure l’Italia) contro la Cina: obiettivo proteggere il mercato unico

Il documento è stato firmato anche da Francia, Spagna, Lituania e Olanda

Cinque Paesi Ue (pure l’Italia) contro la Cina: obiettivo proteggere il mercato unico
MELONI XI JINPING

Cinque Paesi Ue (pure l’Italia) contro la Cina

La sfida mondiale per il primato sull’intelligenza artificiale è ormai chiaro a tutti che sia una questione esclusiva tra Cina e Stati Uniti. L’Europa è troppo indietro per cercare di rientrare in partita. Ma per la prima volta qualcosa si muove, almeno in termini di controffensive a tutela del mercato unico. Cinque Paesi, tra cui la Francia e l’Italia, hanno suggerito all’Unione europea di rafforzare gli strumenti di protezione, in un contesto nel quale si moltiplicano le forme di coercizione economica e di protezionismo commerciale. La proposta è stata firmata anche dalla Spagna, dalla Lituania e dall’Olanda. Il documento è riferito però in particolare alla Cina.

Il Dragone è spesso stato fonte di tensioni tra i Paesi membri. Il forte aumento delle esportazioni cinesi verso l’Unione europea – riporta Il Sole 24 Ore – sta creando vive preoccupazioni nel mondo industriale. Si percepiscono cambi di posizione in Europa, dove alcuni governi sono pronti a maggiore protezionismo. Ma cosa c’è in quel documento? I cinque Paesi membri propongono alcune misure. La prima è di rafforzare il personale della Commissione europea incaricato di monitorare i casi di protezionismo e di concorrenza sleale. La seconda è di moltiplicare le indagini dinanzi a crisi settoriali. Misure di salvaguardia dovrebbero essere complementari ai dazi introdotti in risposta a dumping o a sussidi. Il documento suggerisce inoltre di utilizzare misure di salvaguardia anche a titolo temporaneo e per periodi lunghi.