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Coin, i soci mettono ancora mano al portafoglio: altri 30 milioni per rilanciare la storica catena di negozi

In arrivo nuove risorse destinate a due pilastri strategici: rinnovamento della rete fisica con investimenti per l’ammodernamento dei negozi esistenti e trasformazione digitale

Coin, i soci mettono ancora mano al portafoglio: altri 30 milioni per rilanciare la storica catena di negozi
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Dopo i 33,2 milioni di euro già versati nello scorso settembre, i soci di Coin, la storica catena di negozi, si impegnano a mettere nuovamente mano al portafoglio e tirare fuori altri 30 milioni. Qualche giorno fa, infatti, a Treviso davanti al notaio Paolo Talice s’è presentato Roberto Rondelli quale presidente dell’azienda di cui Matteo Cosmi è amministratore delegato società per guidare un’assemblea degli azionisti alla quale hanno presenziato tutti i soci che ha varato un aumento di capitale da 300mila euro di nominale da 10 milioni a 10,3 milioni mediante offerta di massimo 30 milioni di nuove azioni ciascuna al prezzo di un euro cadauna destinando 0,01 euro a capitale e la differenza a riserva disponibile. La ricapitalizzazione di 30 milioni complessivi dovrà essere sottoscritta entro il 30 giugno del 2027.

Nei giorni scorsi in un incontro al Mimit con le organizzazioni sindacali Coin ha evidenziato un miglioramento della redditività operativa e un incremento nel flusso di visitatori nei punti vendita, particolarmente marcato nell’ultimo trimestre del 2025. Il percorso di rilancio non si ferma alla messa in sicurezza finanziaria. Gli azionisti hanno infatti confermato la disponibilità a un nuovo intervento sul capitale nel corso del 2026, che è appunto quello sopra descritto. Queste risorse saranno destinate a due pilastri strategici: rinnovamento della rete fisica con investimenti per l’ammodernamento dei negozi esistenti e trasformazione digitale.

A settembre scorso si era concluso l’aumento di capitale da 33,2 milioni, previsto dall’accordo di ristrutturazione della società, omologato lo scorso luglio dal Tribunale di Venezia. Avevano aderito all’aumento di capitale: Mia, holding del gruppo Exeliteper l’ammontare di 10,75 milioni; Invitalia, l’Agenzia nazionale per lo sviluppo, attraverso il Fondo Salvaguardia Imprese promosso dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy per 10 milioni; Sagitta sgr, in qualità di società di gestione del fondo UTP Restructuring Corporatequale azionista diretto e indiretto per il tramite della spv Project 2402, per l’importo complessivo di 10,9 milioni, Joral Investments per un milione e Hi-Dec Edizioni per 500mila euro.

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