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Comitato Leonardo: Luisa Todini a favore dei rapporti commerciali con la Cina

Luisa Todini, Presidente del Comitato Leonardo, invita ad una sempre maggiore collaborazione tra Italia e Cina

Comitato Leonardo: Luisa Todini a favore dei rapporti commerciali con la Cina
LuisaTodini Presidente Comitato Leonardo (1)

Luisa Todini, Presidente del Comitato Leonardo, ha preso parte a una lecture accademica alla CEIBS, China Europe International Business School a Shanghai, nel cui International Advisory Board è stata recentemente nominata.

La Cina è una delle economie in più rapida crescita e il mercato cinese rappresenta un grande potenziale per le aziende e gli investitori italiani. Le relazioni bilaterali tra i due Paesi hanno origini molto antiche e oggi l’Italia è il quarto partner commerciale europeo della Cina, con crescenti legami commerciali e finanziari:negli ultimi anni le esportazioni italiane sono aumentate del 50%, raggiungendo i 13 miliardi di euro nel 2017, e solo lo scorso anno sono aumentate di oltre il 20%” ha dichiarato Luisa Todini in occasione della visita a Shanghai. 

“La crescita della produzione industriale e il grande sviluppo tecnologico delle aziende cinesi sono particolarmente interessanti per la nostra industria. La creazione di relazioni di lungo termine tra imprese italiane e cinesi può portare benefici a entrambe le parti e al Made in Italy nel suo complesso: lo dimostrano accordi e progetti bilaterali avviati negli ultimi anni, come HelloITA, lanciato dall’Agenzia ICE in collaborazione con il marketplace cinese Alibaba, il Business Forum Italia – Cina e il Salone del Mobile Milano – Shanghai, in corso proprio in questi giorni. L’impegno degli imprenditori e delle istituzioni deve andare nella direzione di una sempre maggiore collaborazione con l’obiettivo di rafforzare i rapporti commerciali tra i due Paesi, incoraggiare la cooperazione tecnico scientifica e gli investimenti” ha aggiunto.

La Presidente Luisa Todini ha fatto poi riferimento al grande potenziale rappresentato dal crescente turismo cinese nel Belpaesecon oltre 1,4 milioni di turisti ogni anno. “Sono principalmente viaggiatori e consumatori giovani, millennials dinamici e attenti all’innovazione e alla tecnologia. Le imprese italiane devono essere in grado di adattare la propria offerta alle loro aspettative, essere agili e innovative e saper comunicare efficacemente l’attrattività e i valori del Made in Italy per intercettare e conquistare questo target in crescita”.

Il Made in Italy è infatti riconosciuto come un vero e proprio brand ed è spesso sinonimo di lusso nei suoi settori più tradizionali: food, fashion e design.

Secondo una ricerca del Comitato Leonardo condotta su opinion leader cinesi, i prodotti italiani sono principalmente associati alla bellezza (85%). “Ma il Made in Italy non è solo estetica: è innovazione, tecnologia, spirito imprenditoriale. L’Italia è il secondo Paese manifatturiero d’Europa, con oltre 4 milioni di imprese attive, 200 mila esportatori, 9 mila start up innovative e importanti distretti industriali. La beauty equity dell’industria italiana è un valore intangibile che si manifesta nell’arte, nella cultura, nel paesaggio, nei sapori, negli stili di vita, permea il nostro modo di fare impresa e la nostra capacità di disegnare servizi e prodotti unici e per questo amati e imitatiLa domanda di Made in Italy nel mondo è forte: nel 2017 l’export di beni e servizi ha raggiunto quota 546 miliardi”.

“Per penetrare nuovi mercati è fondamentale conoscerne le peculiarità” ha concluso Luisa Todini. “Stiamo lavorando alla preparazione di un Corso Executive congiunto CEIBS e LUISS Business School indirizzato ad imprenditori e manager italiani, per approfondire la cultura e le dinamiche del mercato cinese, dal titolo “Winning chinese customers through geo-political and marketing capabilities”.

Il Comitato Leonardo, nato nel 1993 per rafforzare l’immagine di eccellenza dell’Italia nel mondo, rappresenta oggi un think tank e un acceleratore di idee che ha l’obiettivo di sostenere un nuovo concetto di Made in Italy basato su internazionalizzazione e innovazione. Tra i soci del Comitato Leonardo sono presenti oltre 130 aziende il cui fatturato complessivo, nell’ultimo anno, è di circa 321 miliardi di euro, con una quota exportmedia che supera il 53%.