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Economia
borsa affari 4

di Paolo Fiore
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Il probabile accordo sull'Imu favorisce il rimbalzo di Piazza Affari. Lo spread, però, resta intorno ai 260 punti, segno che le tensioni sui mercati obbligazionari persistono. Una fiammata dovuta alla crisi siriana, ma sulla quale pesano i bisticci dell'esecutivo Letta.

L'aumento dello spread "dipende dalla situzioane politica", afferma ad Affaritaliani.it Antonio Bottillo, Ad di Natixis Global Asset Management. "L'elemento politico è quello di più difficile interpretazione. Va da se che la dinamica incide in modo determinante sul mecato". L'allargamento Btp-Bund pare però essere più una fiammata: "Ritengo questa situazione momentanea - continua Bottillo -. Se ampliamo lo sguardo alla situazione internazionale, è cambiato poco ma i cambiamenti stanno andando in una direzione positiva. I governi sono più impegnati nella soluzione di alcuni problemi interni". I mutamenti procedono a singhiozzo. Un andamento che rende "la volatilità dei mercati qualcosa che rimarrà elevata nel tempo. Sono finiti i tempi nei quali i mercati avevano una direzione definita".

Nonostante quella che Bottillo definisce "la situazione imbarazzante della politica italiana", lo spread resta sotto controllo: "E' comunque sotto i massimi. Si è alzato, ma più che di preferenza rispetto a una soluzione politica o a un'altra, si può parlare di maggior prudenza. Rispetto al grande consenso di qulache settimana fa, c'è qulacuno che oggi dice 'aspettiamo perché potrebbe ripresentarsi il caso italiano'".

Eccesso di ottimismo passato o di pessimismo presente? "Più che di eccessi - continua dice l'Ad di Natixis GAM - direi che in questo momento la prudenza è dovuta per il ripresentarsi degli stessi problemi nel tempo. Ma tutto sommato il movimento di questi giorni non lo vedo in modo drammatico".

Più cautela che panico, quindi. Anche se, ogni volta che il differenziale Btp-Bund rialza la testa, si ripresenta anche la febbre da spread. I piccoli investitori hanno ragioni per preoccuparsi o il titoli italiani restano un investimento conveniente? "L'Italia ha uno stock di debito importante ed è un Paese che rientra in pieno nella formazione dei portafogli. Anche per questo motivo, l'Italia viene coinvolta quando aumenta la volatilità. La situazione dovrebbe tendere alla normalizzazione. Con questa prospettiva, i titoli italiani restano un investimento profittevole. A patto che gli investitori capiscano che i Btp hanno acquisito una componente di volatilità che prima non gli apparteneva".

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