Confcommercio: allarme sui costi di luce e gas, maxi-rincari per negozi e ristoranti. Prezzi fino a 2.000 euro al mese - Affaritaliani.it

Economia

Ultimo aggiornamento: 13:25

Confcommercio: allarme sui costi di luce e gas, maxi-rincari per negozi e ristoranti. Prezzi fino a 2.000 euro al mese

Lettera al ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin verso il dl Energia: misure strutturali sugli oneri di sistema e riforma del mercato elettrico

di Carlo Mannelli

Nel 2025 prezzi all’ingrosso giù nei primi mesi, poi risalita: nel Q4 +38,9% luce e +52,6% gas

Il caro-energia pesa sulle imprese del terziario, segnando +29% per l'elettricità e +70% per il gas rispetto al 2019. Lo rileva Confcommercio nel Rapporto Energia, chiedendo, in una lettera al ministro dell'Ambiente Gilberto Pichetto Fratin in vista del dl Energia, misure strutturali sugli oneri di sistema e la riforma del mercato elettrico.

Secondo i risultati che emergono dal Rapporto 2025 dell’Osservatorio Confcommercio Energia (Ocen) nel corso del 2025, i prezzi all’ingrosso del gas e dell’energia elettrica in Italia hanno mostrato una tendenza alla diminuzione (-28% per il gas e -36% per l’energia elettrica nei primi cinque mesi rispetto a inizio anno), grazie anche alle politiche di contenimento degli oneri adottate dal Governo, ma nella parte finale dell’anno si è registrata una nuova risalita con la bolletta energetica delle imprese che risulta ancora molto al di sopra del pre-Covid. Mediamente, infatti secondo i dati, nel 2025 la bolletta elettrica per le imprese del terziario di mercato è aumentata del 28,8% rispetto al 2019, ultimo anno considerato 'normale' prima della pandemia e degli shock che hanno colpito i mercati energetici, quella del gas addirittura del 70,4%.

Incrementi significativi anche nel confronto tra il quarto trimestre 2025 e il quarto del 2019: +38,9% per l’elettricità e +52,6% per il gas. A incidere sulle bollette elettriche, in particolare, non è solo la componente energia (60% del totale), ma anche gli oneri generali di sistema, tornati a pesare per quasi il 20% sul totale dopo la fine delle misure emergenziali.

In vista dell’atteso, nuovo provvedimento in materia di energia, Confcommercio in una lettera inviata al ministro dell’Ambiente Pichetto Fratin, ha evidenziato la necessità di strumenti normativi e politiche di sostegno per tutelare le imprese. In particolare si chiede di rendere strutturali gli interventi sugli oneri di sistema e di riformare il mercato elettrico, attuando il disaccoppiamento dal prezzo del gas e garantendo alle pmi prezzi calmierati dell’energia, tra le altre proposte.

Secondo il rapporto di Confcommercio, i settori più penalizzati, sommando i costi della bolletta elettrica con quella del gas dell’ultimo trimestre 2025, sono gli alberghi di medie dimensioni con 9.117 euro di spesa media mensile, seguono i negozi di grandi dimensioni (5.979 euro), gli hotel di piccole dimensioni (5.263 euro), i negozi alimentari (2.334 euro), i ristoranti (2.083 euro), i bar (1.009 euro), i negozi non alimentari (855 euro). "Sono dati - afferma la confederazione - che confermano come il costo dell’energia continui a rappresentare un freno alla competitività delle imprese del terziario di mercato e che risultano ancora più penalizzanti nel confronto con gli altri Paesi europei". 

LEGGI TUTTE LE NOTIZIE DELLA SEZIONE ECONOMIA