
Di bimbo alieno
Mamma mia, che scoppola: il titolo Banca popolare di Milano continua a perdere a Piazza Affari, dopo che ieri ha lasciato sul terreno quasi nove punti percentuali, ruzzolando a 0,4672 euro per azione. Secondo alcune indiscrezioni, il presidente Andrea Bonomi (la cui finanziaria Bi-Invest è primo azionista dell’istituto con l’8,6% del capitale) avrebbe gettato la spugna, rinunciando definitivamente al progetto di trasformazione in Spa dell’istituto.
Una prospettiva più volte accarezzata in questi anni dal mercato, che vede in questo passaggio la premessa per una contendibilità (e maggiore redditività) di una banca finora saldamente controllata dai soci-dipendenti e su cui più volte in passato si è esercitata, senza grandi effetti, la “moral suasion” della Banca d’Italia per un rinnovo della governance che prevedesse l’abbandono del voto capitario e la trasformazione in società per azione.
Nessuna conferma o smentita è giunta da Piazza Meda (così come non è giunta da Fiat dopo il diffondersi di informazioni di stampa circa il nuovo piano triennale di investimenti in Brasile), ma gli investitori non hanno voluto correre rischi e hanno venduto a piene mani, tanto che a fine giornata i volumi sono risultati pari a quasi 270 milioni di pezzi scambiati, contro una media a tre mesi di poco più di 61 milioni di azioni.
Un segnale, secondo alcuni operatori contattati da Affaritaliani, del crescente nervosismo che si respira a Piazza Affari, dopo settimane di rialzi delle quotazioni, anche per la scarsa reattività che sembra contraddistinguere in questa fase l’attività della Consob, in altri periodi molto attenta a richiedere alle società di fare prontamente chiarezza su voci e indiscrezioni anche meno rilevanti che non quelle che hanno coinvolto negli ultimi giorni alcune tra le principali blue chip del mercato senza che nessun comunicato ufficiale venisse emesso per confermare o smentire le ipotesi di stampa. Un silenzio che ha lasciato qualcuno perplesso dopo che lunedì Giuseppe Vegas, il numero uno dell’authoriy ha chiesto al governo più poteri per combattere gli abusi di mercato. Forse Vegas è già andato in vacanza.
