Altro che 80 euro: per far ripartire i consumi ci vuole ben altro. Almeno stando all”indicatore Confcommercio (Icc) che a maggio segnala una diminuzione dello 0,7% su base tendenziale e dello 0,3% su base congiunturale.
Un dato che, “unito al contenuto regresso della media mobile a tre mesi corretta dai fattori stagionali”, osserva l’ufficio studi della confederazione, “evidenzia come le misure di alleggerimento del carico fiscale attuate fino ad oggi appaiano insufficienti a ridare slancio alla domanda delle famiglie che stenta ancora ad avviarsi su un reale sentiero di crescita”.
La dinamica tendenziale dell’Icc di maggio riflette una lieve crescita dello 0,7% della domanda relativa ai servizi e un calo significativo dell’1,3% della spesa per i beni. Variazioni positive, rispetto allo stesso mese dello scorso anno, si rilevano per la spesa reale in beni e servizi per le comunicazioni (+7,6%) da attribuirsi in larga parte all’acquisto di beni, per i beni e servizi per ricreativi (+0,6%) e per gli alberghi, pasti e consumazioni fuori casa (+0,1%). Una riduzione particolarmente significativa ha interessato i beni ed i servizi per la mobilita’. Contrazioni dei consumi si sono registrate anche per l’abbigliamento e le calzature (-1,9%), per i beni e servizi per la casa (-1,6%), per gli alimentari, bevande e tabacchi (-1,2%). In leggero calo e’ risultata anche la spesa per i beni e servizi per la cura della persona (-0,8%).
I dati destagionalizzati mostrano a maggio un contenuto ridimensionamento. In termini di media mobile a tre mesi, l’indicatore segnala un modesto regresso, a conferma delle difficolta’ dei consumi di avviarsi su un sentiero di recupero. Il dato di maggio riflette una flessione dello 0,5% della domanda per la componente relativa ai beni, mentre la componente relativa ai servizi non registra alcuna variazione. Per quanto riguarda le singole macro-funzioni di spesa i dati destagionalizzati confermano le difficolta’ per l’abbigliamento e le calzature (-0,4%), per gli alberghi, pasti e consumazioni fuori casa (-0,4%), per i beni e servizi per la casa (-0,3%). In forte calo gli alimentari, bevande e tabacchi (-1,1%). Hanno registrato un aumento rispetto ad aprile sia i beni e servizi ricreativi (+0,5%), sia i beni e servizi per le comunicazioni (0,2%).
