Il presidente americano Donald Trump alza i dazi per le auto europee al 25%. “Sono lieto di annunciare che, in considerazione del fatto che l’Unione Europea non sta rispettando il nostro accordo commerciale, pienamente concordato, la prossima settimana aumenterò i dazi applicati all’Unione Europea su automobili e autocarri in ingresso negli Stati Uniti. Il dazio sarà innalzato al 25%”, ha detto il presidente sul suo social Truth. Trump quindi precisa che sulle auto prodotte negli stabilimenti americani non ci saranno dazi. “È pienamente inteso e concordato che, qualora tali automobili e autocarri saranno prodotti in stabilimenti americani, non verrà applicato alcun dazio. Numerosi impianti sono attualmente in fase di costruzione, con investimenti superiori ai 100 miliardi di dollari, un record nella storia dell’industria automobilistica”, ha messo in evidenza Trump.
La risposta Ue
“Il piano di Trump di imporre dazi del 25% sulle auto dell’Ue è inaccettabile” e dimostra che gli Stati Uniti sono un partner “inaffidabile”. Lo afferma il presidente della commissione commercio internazionale del Parlamento europeo, Bernd Lange. “Il Parlamento europeo continua a rispettare l’accordo siglato in Scozia, lavorando per finalizzare la legislazione. Mentre l’Ue mantiene gli impegni, la controparte statunitense continua a non rispettarli”, sottolinea il tedesco in un post su X, aggiungendo che “l’Ue deve ora mantenere chiarezza e fermezza”.
Da oggi in vigore accordo dazi zero tra Kenya e Cina
Entra in vigore oggi l’accordo tra Cina e Kenya per l‘esportazione a dazi zero di prodotti keniani nel Paese asiatico. In una dichiarazione, il ministero del Commercio e dell’Industria keniano, salutando un cambiamento che promette di sbloccare un potenziale di esportazione pari a diversi miliardi di dollari, ha riconosciuto che molti esportatori, in particolare le piccole e medie imprese, rischiano però di perdere questa opportunità a causa della scarsa consapevolezza, delle lacune nella certificazione e degli ostacoli alla conformità. L’offerta cinese di azzeramento dei dazi copre circa il 98,2% delle esportazioni keniane, rivolgendosi a settori quali l’agricoltura, i minerali e i prodotti a valore aggiunto. Nel 2025, il Kenya ha esportato in Cina merci per un valore di soli 130,68 milioni di dollari, a fronte di importazioni per oltre 5,19 miliardi di dollari, evidenziando un persistente squilibrio commerciale che il governo spera di correggere attraverso il nuovo accordo.

