Economia
Fabio Novembre, affari in chiaroscuro per l’archistar del design italiano: ecco lo stato di salute dei suoi business
Tutti i numeri dei bilanci chiusi alla fine del 2024 delle quattro società da lui controllate

Fabio Novembre, affari in chiaroscuro per l’archistar del design italiano
Fabio Novembre, leccese, classe 1966, è uno dei più noti architetti e designer italiani. Lo stato di salute dei suoi business, però, non è esaltante. Lo testimoniano i bilanci chiusi alla fine del 2024 delle quattro società da lui controllate: Novembre srl che a sua volta detiene il 100% di Ionoi srl, Novembre Design srl e Novembre Studio srl.
La prima, che di fatto svolte funzione di holding ma che ha come oggetto principale l’attività immobiliare e di cui Novembre è amministratore unico (come di tutte le altre tre aziende), fu costituita nel 2000 e lo scorso anno ha segnato ricavi per 156mila euro chiudendo però con una perdita di 80mila euro, interamente ripianata. Tra i suoi attivi figurano otto proprietà immobiliari a Milano in via Perugino (dove fra l’altro ha sede lo studio professionale dall’architetto e designer) in carico a 2,3 milioni.
Anche il 2024 di Ionoi non è sato brillante, chiuso con un rosso di 11mila euro a fronte di ricavi per soli 36mila euro. Meglio sono andate le vendite di Novembre Design pari a 236mila euro ma anche qui l’ultima riga del bilancio è finita in negativo per 37mila euro. La società più corposa è Novembre Studio che nel 2024 ha segnato ricavi per 764mila euro e un piccolo utile di 6mila euro ma ha un patrimonio netto di 470mila euro a fronte di debiti per 123mila euro.
