Economia
Fed, il piano di Warsh per tagliare i tassi e quel "tutto costerà meno con l'IA". Possibilità ma anche rischi
La colossale scommessa fatta da Trump sul futuro dell'intelligenza artificiale

Kevin Warsh, Fed (Foto Lapresse)
Fed, cosa cambia con Warsh alla guida. Le sue convinzione sul prossimo futuro e l'incognita IA
Donald Trump ha fatto la sua scelta per la Fed, al posto di Jerome Powell è stato designato Kevin Warsh. Senz'altro il nuovo presidente proverà a ridurre il bilancio e a porre limiti alle riserve di liquidità delle banche commerciali fornite dalla Fed. Ma il suo avvento alla banca centrale significa soprattutto che l'America di Trump, - riporta Il Corriere della Sera - diventa una colossale scommessa sugli effetti concreti dell'intelligenza artificiale sull'intero sistema. Lo è già, naturalmente: circa il 40% del valore di mercato del principale indice della borsa di New York è dato da Nvidia, Microsoft e altri sei gruppi legati all'AI; vale lo stesso per circa l'80% della crescita e più dell'80% degli investimenti privati nel 2025, in gran parte in data center.
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Con Warsh alla Fed, la dipendenza dell'America dal successo della rivoluzione dell'AI muove un passo più in là. Non tanto perché Stan Druckenmiller (per il quale Warsh lavora da 15 anni) è uno dei primi investitori in Palantir, mentre lo stesso capo designato della Fed ha buoni rapporti con il ceo del gruppo Alex Karp. C'è una ragione più specifica: Walsh pensa che la nuova onda tecnologica porterà un colossale aumento di efficienza e "farà sì che tutto costerà di meno". Dunque, c'è spazio per tagliare ancora i tassi e Trump "ha ragione quando dice che potrebbero entrare in un'età dell'oro".
