Scontrini fiscali e ricevute in pensione. Il documento approvato con l’aggiornamento del Def prevede solo controlli mirati. Contro l’evasione basta la tracciabilità. I nuovi strumenti tecnologici e la trasmissione telematica dei dati rivoluzionano i nostri sistemi di pagamento. Ma intanto nel 2016 c’è il serio rischio di una stangata Iva.
I sistemi di pagamento come li abbiamo sempre conosciuti cambieranno radicalmente. Come scrive il “Messaggero”, il governo ha l’intenzione di perseguire la lotta all’evasione fiscale sfruttano i vantaggi offerti dai nuovi strumenti elettronici e tecnologici. Anche se è possibile che tutto questo non basti: la legge di Stabilità conterrà infatti una clausola di salvaguardia in base alla quale, se necessario, scatterebbe un aumento di Iva e altre imposte indirette nel 2016, 2017 e 2018.
Il ministro Padoan ha avvertito che senza una ripresa decisa è a rischio la tenuta del tessuto sociale e produttivo. Ecco dunque perché si sceglie di rinviare il pareggio, perché il deficit salirà dal 2,2 al 2,9%, in modo da creare la possibilità di una manovra da circa 11 miliardi. soldi che serviranno a finanziare la manovra, tra bonus Irpef, sgravi alle imprese, ammortizzatori sociali e fondi per la scuola, e Patto di stabilità più leggero per gli enti locali. Quest’anno cresceranno il disavanzo e l’incidenza del debito, anche per il minor apporto delle privatizzazioni, soltanto 4,5 miliardi quest’anno. Nota positiva la discesa della spesa per interessi, -6 miliardi rispetto alle stime. Nel 2015 i conti miglioreranno in maniera molto limitata, mentre il riallineamento agli obiettivi riprenderà dal 2016: ed ecco dunque la clausola di salvaguardia che ci dovrebbe mettere al riparo da attacchi Ue: se le altre misure non basteranno, in quell’anno Iva e imposte indirette aumenteranno per portare in cassa 12,4 miliardi. Una cifra che salirà a 17,8 nel 2017 e a 21,4 nel 2018.
