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Economia
Fondazione Cariplo e Confartigianato Imprese, insieme per il welfare

È stato presentato oggi a Milano il progetto RigenArti, nato dalla partnership tra Fondazione Cariplo e Confartigianato Imprese, con l’obiettivo di creare un welfare più comunitario attraverso la diffusione di servizi tra micro-piccole imprese e famiglie. Il progetto sarà realizzato attraverso WelFare Insieme.

L’accordo interesserà progressivamente sette province (Brescia, Como, Cremona, Lecco, Mantova, Milano, Monza-Brianza e Novara) con l’intento di estendersi a livello nazionale.

“Ricordo che quando siamo partiti con il programma Welfare in azione, ormai cinque anni, fa lanciammo una provocazione: rivoluzionare il modello di welfare, realizzandolo con la partecipazione di tutti, partendo dal basso. Non più un modello calato dall’alto, ma un nuovo tipo di welfare in cui la comunità è il punto di riferimento”, ha dichiarato il Presidente della Fondazione Cariplo, Giuseppe Guzzetti,  spiegando :“Nelle comunità locali le piccole imprese e gli artigiani, rappresentano ancora un forte elemento identitario. Anche per questo motivo il welfare aziendale promosso da Confartigianato è un ulteriore tassello al mosaico che va componendosi e che dimostra concretamente che se la comunità viene ingaggiata, in tutte le sue componenti, diventa l’elemento strategico di cambiamento”.  Il Presidente ha altresì aggiunto  ai microfoni di Affaritaliani.it: “Oggi abbiamo un problema determinante nel nostro Paese: la crisi dello Stato sociale. Anziani, disabili, disagio giovanile, abbandono scolastico, immigrati da integrare: occorre dare una risposta a questi problemi che crescono sempre di più. Le risorse pubbliche diminuiscono sempre maggiormente e noi puntiamo sulla comunità, un territorio nel quale si vive e si hanno relazioni, dove si intessono rapporti. C’è una presenza sul territorio del volontariato, del terzo settore, di aziende che dedicano soldi ai problemi sociali. Tutto questo è avvenuto in modo spontaneo, ma anche disordinato. Noi vorremo dare una risposta organica e integrata. La Confartigianato, antesignana nel settore delle associazioni imprenditoriali, molto lodevolmente ha predisposto questo progetto che coincide con la nostra sperimentazione, quindi stiamo collaborando per rispondere ai problemi sociali coinvolgendo anche le aziende che lavorano nell’artigianato.  Questo dimostra la grande sensibilità di questo mondo che ancora una volta anticipa tutti gli altri e da un buon esempio che spero venga imitato da tutte le associazioni imprenditoriali”.

Guzzetti, Fondazione Cariplo:" Intervenire sulla crisi dello Stato sociale"

La partnership con la Fondazione Cariplo è fondata su una comune visione del welfare”, ha sottolineato Giorgio Merletti, Presidente di Confartigianato Imprese. “Rispondere in modo sistemico sostenibile ai crescenti bisogni d’imprenditori, collaboratori e famiglie può mettere in moto un circolo virtuoso: migliorano le condizioni delle comunità, si generano nuove opportunità di occupazione per le persone”. Merletti, intervistato da Affaritaliani.itha inoltre dichiarato: “In Italia ci si dimentica talvolta che il 99,4% sono micro e piccole imprese, che impiegano quasi il 70% delle forze lavoro. Essere vicino alle comunità significa occuparsi dei problemi delle comunità, delle nostre imprese e dei nostri collaboratori. Grazie alla collaborazione con Fondazione Cariplo, che ha già aveva allargato il proprio orizzonte, abbiamo l’ambizione di dire ‘siamo comunità, guardiamo alla comunità’, come attori sociali ed economici di questo Paese. Siamo convinti che questa sia la strada giusta: meno welfare statale, più welfare comunitario, non si può lasciare la gente che ha bisogno nel bisogno". 

Merletti, Confartigianato:"Welfare, mendo statale più comunitario".

Eugenio Massetti, Presidente Confartigianato Lombardia, ad Affaritaliani.it ha evidenziato: “Questo progetto è particolarmente importante perché nasce insieme a Fondazione Cariplo, nel senso che non è un progetto di Confartigianato sposato dalla Fondazione, ma lo abbiamo pensato insieme per il territorio. L’artigiano per sua natura non distingue tra laboratorio e famiglia e questo è un tutt’uno per quanto riguarda l’aiuto nei confronti dei dipendenti. Il nuovo Welfare è quella parte che dal mondo delle imprese arriva nelle aziende a supplire le carenze”.

Massetti, Confartigianato:"RigenArti, pensato insieme a Fondazione Cariplo"

 

RigenerArti

Il progetto, che ha una durata biennale, sarà realizzato attraverso WelFare Insieme, l’impresa sociale costituita nel 2018 dall’Associazione Nuovo Sociale, espressione del sistema Confartigianato, alla quale hanno aderito 28 associazioni territoriali, Confartigianato Imprese, l’Istituto Nazionale di Assistenza e di Patronato per l’Artigianato (INAPA), l’Associazione Nazionale Anziani e Pensionati (ANAP) e tre Federazioni Regionali.  La missione di WelFare Insieme è dare una risposta strutturata, permanente e collegata ai territori alla crescente domanda di servizi essenziali per il benessere e la cura delle persone. Destinatarie sono innanzitutto le micro e piccole imprese tra le quali cresce la diffusione dei piani di welfare. WelFare Insieme svolge diverse funzioni: diffondere la conoscenza del welfare, costruire l’offerta di servizi, creare la rete degli erogatori, distribuire i servizi, organizzare i piani di formazione per le imprese. Nel modello di gestione svolgono un ruolo centrale le Associazioni Territoriali di Confartigianato che, attraverso i loro specialisti, promuovono la conoscenza dei servizi e ascoltano i bisogni d’imprese e lavoratori mettendoli in collegamento con l’offerta di WelFare Insieme. Antonella Pinzauti, Direttrice Generale WelFare Insieme, ha quindi dichiarato ad Affaritaliani.it:”Fa parte del DNA di Confartigianato Imprese dedicarsi agli imprenditori e alle loro famiglie e alle persone. Già nel 2006 ha dedicato parecchio del suo investimento in termini di servizi dedicati alle persone, per cui WelFare Insieme è una netta conseguenza di questo investimento, che vuole cogliere tutte le potenzialità e la vicinanza con il territorio di Confartigianato per avvicinarsi ai bisogni delle persone e dare delle risposte in maniera sistematica e per fornire alle famiglie e ai dipendenti delle risposte quanto più qualificate possibili”.

Pinzauti, WelFare Insieme:" DNA di Confartigianato: occuparsi di persone".

La sensibilizzazione delle imprese avverrà attraverso eventi territoriali e azioni informative rivolte a ogni impresa, a cominciare dalla base degli associati di Confartigianato Imprese. Tali interventi saranno seguiti dall’istituzione, in ogni Associazione Territoriale di Confartigianato Imprese, di uno sportello welfare che avrà il compito di promuovere la conoscenza e la diffusione dei servizi offerti in aggiunta a quelli già erogati dall’Associazione. Lo sportello assisterà persone e famiglie nell’analisi dei bisogni e nell’individuazione delle soluzioni aiutandole nell’accesso ai servizi di welfare e indirizzandole verso i canali che li erogano (istituti pubblici, Associazione Territoriale, erogatori profit e non profit convenzionati con l’Associazione Territoriale).

L’offerta di WelFare Insieme include prestazioni in ambito sociale, sanitario e socio-sanitario, per esempio l’assistenza domiciliare per la cura della persona, servizi medici e infermieristici, assistenza familiare (badanti), servizi per l’infanzia e i minori, servizi residenziali e diurni per persone non autosufficienti (minori, adulti o anziani). WelFare Insieme opererà anche attraverso accordi con istituzioni che ne condividono le finalità: RigenerArti, definito con la Fondazione Cariplo, è il primo. Il progetto, di durata biennale, ha un costo complessivo 1,2 milioni di euro. Un primo contributo di 300.000 euro concesso da Fondazione Cariplo consentirà nel 2019 l’avvio progressivo delle attività nelle sette province pilota.

E’ inoltre prevista, nel biennio, la generazione di risorse finanziarie pari a 200mila euro che saranno destinate a iniziative di welfare “comunitario”. È, questo, uno degli aspetti qualificanti e innovativi del progetto e riflette il modello operativo di WelFare Insieme. A generare le risorse saranno gli erogatori dei servizi di welfare che retrocederanno una quota dei ricavi. La progressiva crescita della rete degli erogatori, oltre ad aumentare le possibilità di accesso ai servizi, sarà pertanto la premessa per attivare un welfare generativo con effetti benefici per le comunità territoriali. Il progetto Rigenerarti sarà facilitato da accordi che WelFare Insieme potrà definire con le Fondazioni di Comunità della rete Cariplo attive nelle province della Lombardia e del Piemonte orientale.

 

 

 



 

 

 

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