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Economia
Grecia, presto governo tecnico. Elezioni più vicine

Nuova Democrazia alza bandiera bianca. Nei tre giorni del suo mandato esplorativo, il leader dell'opposizione greca, Vangelis Meimarakis, come previsto dagli osservatori, non e' riuscito a centrare l'obiettivo di formare un governo di ampia coalizione e restituisce il suo mandato. Ora la palla passera' a Panagiotis Lafazanises, il leader di "Unita' Popolare", l'ala scissionista di Syriza, che avra' tre giorni di tempo per svolgere un mandato esplorativo destinato pero' molto probabilmente a concludersi con un nuovo buco nell'acqua. Iin questa fase il presidente della Repubblica Prokopis Pavlopoulos ha le mani legate, perche' la costituzione prevede che, prima di affidare il mandato a un tecnico, che traghetti il paese al vot anticipato avviando il processo di riforme, come chiede gran parte dell'opinione pubblica, i leader dei tre principali partiti abbiano ciascuno tre giorni di tempo per tentare di esplorare il terreno per formare un governo di ampia coalizione.

Syriza, il partito dell'ex premier Alexis Tsipras, ha denunciato la tattica ritardataria delle opposizioni e punta a sfruttare la popolarita' di Tsipras per ottenere una maggioranza assoluta al voto. Meimarakis replica accusando Tsipras di trascinare il paese su un terreno "distruttivo" e dubita che Syriza possa raggiungere il suo obiettivo, senza confrontarsi con le altre forze politiche. fra altri tre giorni si instaurerà un governo di transizione, con l'unico mandato di organizzare le elezioni anticipate. A guidarlo, secondo i media ellenici, dovrebbe essere la presidente della Corte Suprema, Vassiliki Thanou, che diventerebbe la prima donna a guidare l'esecutivo greco. Alle dimissioni di Tsipras, la data che circolava con maggiore insistenza era quella del 20 settembre prossimo.

Si è trattato dell'accelerazione di un disegno già chiaro, dovuta alla defezione di una parte consistente del partito che ha messo di fatto Tsipras nelle mani del supporto dell'opposizione. Il premier uscente è accreditato di un'ampia maggioranza, che dovrebbe portare a una sua effettiva riconferma con un Parlamento - questa volta - a lui fedele. A differenza di quanto avvenuto nel gennaio scorso, quando l'ha mancata per due seggi, Tsipras punta alla maggioranza assoluta dell'aula. Se si dovesse ricorrere a una coalizione, sia il partito centrista del Fiume (che ha supportato il voto pro-piano di salvataggio), che la destra di Anel (già partner del primo governo Tsipras), sono i candidati principali.

Per gli analisti del Crédit Suisse, le elezioni anticipate non sono un focolaio di incertezza, anzi un governo Tsipras rinnovato potrebbe procedere più spedito nell'approvazione delle riforme. Anche perché, con una maggioranza stabilizzata, Mario Draghi potrebbe iniziare ad acquistare titoli greci nell'ambito del Quantitative easing, visto che si è aperta una finestra utile per farlo a seguito della firma del piano di salvataggio.

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