La Commissione Ue ha esortato gli Stati membri a ridurre gli obiettivi di stoccaggio del gas nel tentativo di contenere la domanda. In una lettera visionata dal Financial Times, il commissario all’energia Dan Jørgensen ha invitato i ministri a non affrettarsi a reintegrare le riserve nazionali e a utilizzare maggiore “flessibilità” per limitare i consumi di famiglie e industrie, in una fase in cui “l’offerta è tesa”. Nella missiva viene indicato un obiettivo di riempimento all’80%, dieci punti percentuali in meno rispetto ai target finora previsti. Jørgensen ha precisato che gli Stati membri dovrebbero adeguare “il prima possibile” il target all’80% della capacità, per offrire certezza ai mercati. Il riempimento delle riserve dovrebbe avvenire in modo graduale, evitando una corsa di fine estate che rischierebbe di aumentare ulteriormente la pressione sui prezzi.
Il commissario ha inoltre suggerito di posticipare al 1° dicembre il raggiungimento degli obiettivi, un mese oltre le scadenze fissate dopo l’invasione russa dell’Ucraina nel 2022. Secondo il Financial Times, la mossa riflette le preoccupazioni di Bruxelles per il rischio che obiettivi troppo rigidi possano spingere al rialzo i prezzi del gas, già aumentati del 21,5% nell’ultima settimana anche a causa delle tensioni sulle infrastrutture energetiche in Medio Oriente. Jørgensen ha infine sottolineato che l’approvvigionamento energetico europeo resta “relativamente protetto”, ma ha invocato una “risposta collettiva”, avvertendo che il ritorno alla piena capacità della produzione di GNL del Qatar potrebbe richiedere più tempo del previsto.

