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Economia
Borsa Italiana non è solo finanza. Jerusalmi: “Da sempre con l’arte”

Da sempre attenta a promuovere le eccellenze imprenditoriali del Paese, Borsa Italiana ha avviato nel 2014 il progetto “Finance for Fine Arts”, volto alla creazione di un modello efficiente di collaborazione tra privati e istituzioni a sostegno del patrimonio artistico italiano. In mostra questa sera nella sede di Piazza Affari due opere in gesso di Lucio Fontana, prestito dalla Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano e restaurate grazie al contributo di Borsa Italiana.

Grande affluenza di pubblico a Palazzo Mezzanotte, sede di Borsa Italiana, per ammirare il Bozzetto della V porta del Duomo e la Deposizione di Lucio Fontana nell’ambito dell’iniziativa “Rivelazioni”, volta a stimolare il mecenatismo culturale tra le imprese. Le opere, in mostra nello spazio espositivo BIG – Borsa Italiana Gallery, presentato alla comunità finanziaria e alla cittadinanza nel 2017, sono un prestito della Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano, restaurate con il contributo di Borsa Italiana.

A tal proposito Raffaele Jerusalmi, Amministratore Delegato di Borsa Italiana, ad Affaritaliani.it ha commentato: “Siamo da sempre vicini agli stakeholder ma anche alla cittadinanza di Milano e al nostro Paese. Come operatori centrali nell’ambito finanziario siamo in una posizione privilegiata per poterci prendere cura del patrimonio culturale e artistico italiano, restaurando opere d’arte per farle tornare al loro splendore e renderle visibili ai visitatori dei nostri musei”. Sulla mostra di questa sera, Jerusalmi ha continuato: “Siamo orgogliosi di presentare due opere che abbiamo restaurato noi stessi, invece di farci promotori del restauro da parte di soggetti terzi. Si tratta di un artista, Lucio Fontana, al quale siamo molto legati e che riteniamo uno dei grandi maestri del Novecento”.

VIDEO - Jerulsalmi, Borsa Italiana: "Da sempre al fianco di arte e cittadinanza"

Il progetto Finance for Fine Arts

L’intero progetto si basa sulla convinzione che il restauro e la valorizzazione delle opere d’arte siano un modo per sostenere il patrimonio di creatività e competenza alla base del successo del Made in Italy nel mondo. Nella prima fase del progetto, che risale al 2014, la Fondazione del London Stock Exchange Group, di cui Borsa Italiana fa parte, ha finanziato il restauro e la digitalizzazione in altissima definizione del Conte Antonio di Porcìa e Brugnera di Tiziano, proprietà della Pinacoteca di Brera. In seguito, altre 100 opere della collezione di Brera sono state digitalizzate e rese disponibili online. Nella seconda fase del progetto, inaugurata nel 2015, Borsa si è fatta portavoce dei benefici dell’Art Bonus e ha lanciato, alla presenza del Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo Dario Franceschini, l’iniziativa “Rivelazioni”, volta a stimolare il mecenatismo culturale tra le imprese. Coerentemente con le finalità del progetto, Borsa si fa carico di valorizzare tale patrimonio artistico restaurato attraverso BIG, una art gallery situata a Palazzo Mezzanotte, sede storica di Borsa Italiana nella città di Milano.

BIG: Borsa Italiana Gallery

BIG è un “pop up museum”, una piccola galleria d’arte dedicata alla creatività per ospitare esposizioni temporanee che permettono di valorizzare la cultura e le opere d’arte del nostro Paese anche al di fuori delle tradizionali sedi museali. Inaugurata a inizio 2017, BIG ospita tutte le opere restaurate nell’ambito del Progetto “Rivelazioni”.

"Rivelazioni": il mecenatismo culturale di Borsa Italiana

Grazie a un accordo tra Borsa Italiana e una selezione di musei italiani viene promossa la raccolta di risorse destinate al restauro delle opere presso aziende e operatori appartenenti alla comunità finanziaria nazionale e internazionale. Attraverso una nuova forma di mecenatismo, favorita anche dall’Art Bonus, i finanziatori che aderiscono al progetto adottano un’opera tra quelle selezionate dal museo e promosse da Borsa contribuendo alla loro restituzione al pubblico. Il progetto consente di ottimizzare il meccanismo di raccolta fondi attraverso la proposta di più opere con costi di restauro differenti, facilitando la relazione tra mecenate e museo e semplificando le modalità di donazione. Borsa Italiana, inoltre, promuove il progetto presso il proprio network nazionale e internazionale.

Lo ha raccontato ad Affaritaliani.it Valentina Sidoti, Responsabile del Progetto “Finance for Fine Arts”: “Abbiamo pensato di coinvolgere la comunità finanziaria italiana nel sostegno ai musei di tutta Italia. Ci attiviamo per raccogliere i fondi che servono al restauro, ma anche per dare visibilità alle opere. BIG vuole essere una finestra dedicata a un pubblico diverso, chi lavora in Borsa o chi semplicemente passa di qui per business. Borsa non solo coinvolge attori terzi nel creare opportunità di mecenatismo, ma vuole essere essa stessa in prima linea nella sponsorizzazione dei restauri. I gessi di Fontana sono stati ritrovati e restaurati: la porta che vedete alle mie spalle apparteneva al Duomo di Milano, così come l’altra opera, parte di una pala del Duomo che rappresenta una Pietà”.

VIDEO - Sidoti, Finance for fine arts: "La comunità finanziaria che sostiene l'arte"

Ad oggi sono state realizzate 4 edizioni di Rivelazioni per un totale di oltre 30 opere.

  • Milano (novembre 2014), prima edizione con la Pinacoteca di Brera, che ha consentito il restauro di dieci opere e di un ciclo di affreschi selezionati dalla soprintendenza del museo.
  • Venezia (giugno 2017), seconda edizione che ha permesso il restauro di otto opere delle Gallerie dell’Accademia di Venezia.
  • Napoli (giugno 2018), terza edizione dedicata al restauro di otto opere del Museo e Real Bosco di Capodimonte, realizzata grazie all'impegno di aziende campane di ELITE.
  • Genova (11 dicembre 2018), quarta edizione per il restauro di cinque opere del Palazzo Reale di Genova e della Galleria Nazionale Palazzo Spinola del Polo Museale della Liguria.

Sostenitore di ben tre edizioni di “Rivelazioni” è Gruppo Tecno, il cui Presidente e Fondatore Giovanni Lombardi ad Affaritaliani.it ha dichiarato: “Con orgoglio sosteniamo questa iniziativa perché riteniamo che il progetto sia una piattaforma per mettere in contatto l’industria e l’arte. Siamo convinti che gli imprenditori si debbano far carico della valorizzazione del patrimonio artistico del proprio Paese pertanto continueremo a partecipare nelle prossime edizioni”.

VIDEO - Lombardi, Tecno: "Industria ha l'obbligo morale di sostenere l'arte"

Anche Alessandro Giglio, Presidente e Ceo di Giglio Group, ha spiegato ad Affaritaliani.it il motivo della partecipazione all’edizione di Genova: “Promuoviamo la bellezza del Made in Italy nel mondo. Per questo, non potevamo perdere l’opportunità di contribuire al restauro di capolavori dell’arte italiana”.

VIDEO - Giglio, Giglio Group: "Sosteniamo il bello nel progetto di Borsa Italiana"

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