Italo, i conti al top fanno ricchi i soci. Le cifre
Gianluigi Aponte e i suoi soci di minoranza “festeggiano” in treno. La lettura del bilancio del 2025 di Italo – Nuovo Trasporto Viaggiatori (“Italo”) a due anni dall’ingresso nel capitale della lussemburghese Investment Holding Limited del gruppo Msc del noto armatore come primo socio con il 49,2%, rivela infatti che qualche giorno fa i soci si sono distribuiti un “dividendone” di 100 milioni di euro tratto dai 155,3 milioni dell’utile ordinario.
La lettura dell’esercizio consolidato fornisce anche altri numeri come la significativa crescita anno su anno dei ricavi perché il fatturato è salito da 911 milioni a 987,6 milioni e bene si sono comportati anche i margini reddituali perché ebitda e ebit sono aumentati anno su anno, rispettivamente, da 288 milioni a 350 milioni e da 155 milioni a 273,6 milioni per portare fino a un utile netto balzato da 107,8 milioni a 151,4 milioni.
L’operatore privato ferroviario e su gomma (tramite la flotta di bus a marchio Itabus) di cui è presidente Luca Cordero di Montezemolo e che vede Gianbattista La Rocca come amministratore delegato, ha visto un capitale investito netto di 2,5 miliardi e la posizione finanziaria netta è a debito per circa 1,1 miliardi. Gli altri azionisti sono il fondo Gip (39,1%), Allianz (10%) e alcuni soci privati con l’1,55 fra i quali lo stesso Montezemolo, Isabella Seragnoli e Alberto Bombassei.

