Kering, i dati del primo trimestre 2026
Nel primo trimestre 2026, i ricavi del segmento Fashion & Leather Goods del gruppo Kering hanno raggiunto 2.852 milioni di euro, in calo del 9% a cambi correnti e del 3% su base comparabile rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, riflettendo un ulteriore miglioramento sequenziale. Le vendite della rete retail a gestione diretta sono diminuite del 4% su base comparabile. Saint Laurent, Bottega Veneta, Balenciaga e Brioni hanno registrato una crescita anno su anno nel trimestre, trainata in particolare dal Nord America.
Saint Laurent ha ottenuto una performance molto solida nelle calzature e nel ready‑to‑wear, sostenuta dal lancio di nuovi prodotti di successo, tra cui la borsa ‘Mombasa’. Bottega Veneta ha mostrato andamenti robusti nell’area Asia‑Pacifico, grazie a una solida pipeline di prodotto e a un’elevata desiderabilità del marchio. Balenciaga ha registrato un ulteriore trimestre di crescita, supportato dalla domanda sostenuta nella pelletteria, costruita sul successo delle linee ‘City’ e ‘Rodeo’.
Brioni ha confermato un momentum molto positivo. Come previsto, McQueen ha proseguito il proprio processo di razionalizzazione, in linea con le azioni intraprese per il reset del marchio. I ricavi wholesale del segmento sono aumentati del 2%. A registrare una performance “eccezionale” nel primo trimestre, è il segmento Kering Jewelry, che raggiunto un livello record di 269 milioni di euro. Le vendite sono aumentate del 14% a cambi correnti e del 22% su base comparabile.
All’interno della rete retail a gestione diretta, le vendite sono cresciute del 28%, mentre i ricavi wholesale hanno registrato un aumento del 14%. La performance è stata diffusa nelle principali aree geografiche, con una domanda particolarmente forte in Giappone e nell’Asia‑Pacifico. La brand traction è risultata particolarmente solida per Boucheron, che ha conseguito la crescita più elevata del Gruppo nel trimestre. Pomellato ha registrato una crescita sostenuta, trainata dal Giappone e dal successo delle sue collezioni chiave. DoDo ha proseguito diversi trimestri di crescita consecutiva, mentre Qeelin ha mostrato una performance molto forte, trainata dall’Asia.
I dati di Kering Eyewear
Quanto a Kering Eyewear, nel primo trimestre il comparto ha registrato una performance “storica”, segnando il trimestre più alto di sempre. I ricavi hanno raggiunto 489 milioni di euro, in aumento del 3% a cambi correnti e del 7% su base comparabile rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, riflettendo una domanda robusta sull’intero portafoglio. La performance è stata sostenuta da lanci di prodotto di grande visibilità, tra cui la prima collezione Valentino Eyewear sviluppata da Kering Eyewear, oltre a campagne di vendita di successo e a iniziative incisive di marketing e comunicazione. Nel primo trimestre, i ricavi della voce Corporate & Other hanno raggiunto 30 milioni di euro, in calo del 7% a cambi correnti ma in aumento del 10% su base comparabile rispetto allo stesso periodo del 2025.
I ricavi di Gucci
I ricavi di Gucci nel primo trimestre dell’anno sono pari a 1.347 milioni di euro, in calo del 14% a cambi correnti e dell’8% su base comparabile rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Le vendite della rete retail a gestione diretta sono diminuite del 9% su base comparabile. Il Nord America ha mostrato una performance solida, con un aumento dell’8% su base annua, “fornendo una prima conferma che il reset strategico sta iniziando a dare risultati” spiega il gruppo KERING. Tuttavia, “tale andamento non è stato sufficiente a compensare il calo registrato nelle regioni Asia‑Pacifico e Europa Occidentale”. Il trimestre, spiega il gruppo, “è stato fortemente guidato dall’esecuzione, caratterizzato da azioni decise sull’offerta, sulla distribuzione e sul coinvolgimento della clientela. Il reset dell’architettura di prodotto è attualmente in corso, con il lancio progressivo di nuove collezioni nel corso dell’anno, che costituiranno la base per la ripresa”. I ricavi del canale wholesale sono aumentati del 2%.
Le parole di de Meo (Kering)
Nel primo trimestre del 2026, i ricavi del gruppo si sono stabilizzati, segnando un importante primo passo nel nostro percorso di ripresa e un ulteriore miglioramento sequenziale“. Lo afferma il ceo del gruppo Kering, Luca de Meo, commentando i risultati del primo trimestre. “Questa performance – sottolinea il top manager – riflette i primi effetti tangibili delle azioni intraprese, nonostante un contesto geopolitico complesso. Quasi tutte le nostre maison hanno registrato una crescita nel trimestre, con un contributo particolarmente significativo da parte del gioiello”. Gucci resta la nostra massima priorità. È in corso un piano di rilancio completo, con azioni decise che coinvolgono la clientela, la distribuzione e soprattutto l’offerta. Abbiamo ripristinato l’architettura di prodotto e rafforzato il focus sulle categorie, con il lancio progressivo di nuove collezioni nei negozi nel corso dell’anno”. Il primo trimestre del 2026, osserva de Meo, “ha segnato ulteriori progressi, grazie a un’esecuzione rapida e focalizzata. Abbiamo lanciato una piattaforma di Gruppo pensata per supportare la crescita delle nostre maison e migliorare l’efficienza, adottando al contempo azioni decisive nei settori beauty, gioielleria e real estate, che hanno rafforzato il nostro profilo patrimoniale”. E conclude: “Non vedo l’ora di incontrarvi il 16 aprile in occasione del Capital Markets Day, durante il quale presenteremo la roadmap strategica di Kering: ReconKering“.

