Manager / Chi è John Galliano, lo stilista inglese tornato alla ribalta con le collezioni di Zara: da Givenchy passando per Dior, una carriera di eccessi, creatività e qualche problemino con la giustizia
John Galliano non ha bisogno di presentazioni per chi segue la moda dagli anni ’90, eppure il suo nome continua a evocare fascino, eccesso e innovazione anche per le nuove generazioni. Lo stilista britannico, ora protagonista di una sorprendente collaborazione con Zara, rappresenta una delle figure più iconiche e contraddittorie del fashion system contemporaneo. Nato a Gibilterra il 28 novembre 1960 da genitori spagnoli, Juan e Anita Galliano, il suo nome torna prepotentemente sulle passerelle, o meglio, nei negozi, grazie alla collaborazione pluriennale con Zara, che segna l’ennesimo capitolo di una carriera straordinaria, fatta di genio creativo, eccessi e rinascite.
Dall’infanzia a Londra alla scuola dei grandi stilisti
Da bambino si trasferisce a Londra, dove frequenta la Wilson’s School a Wellington. La sua passione per la moda si concretizza al Central Saint Martins College of Art and Design, dove nel 1983 si laurea con una collezione ispirata alla Rivoluzione francese, Les Incroyables, subito acquistata e venduta dalla boutique Browns. L’anno successivo lancia il proprio marchio e inizia la sua carriera da stilista. Il talento viene presto riconosciuto: è nominato Stilista Britannico dell’Anno nel 1987, 1994 e 1995, condividendo poi il premio nel 1997 con Alexander McQueen.
Negli anni ’90 Galliano si trasferisce a Parigi in cerca di fondi e clientela. Nel 1995 entra a far parte di Givenchy, diventando il primo stilista britannico a guidare una casa di moda francese. Poco dopo, nel 1996, LVMH lo nomina direttore creativo di Christian Dior, incarico che lo consacrerà come il re incontrastato della couture teatrale. La sua prima sfilata per Dior, il 20 gennaio 1997, coincide con i 50 anni della maison, un debutto spettacolare che rimarrà nella storia della moda.
Galliano mette al centro della sua estetica femminilità, teatralità e romanticismo oscuro, creando abiti indimenticabili per star come Charlize Theron, Kate Moss, Céline Dion, Cate Blanchett e Nicole Kidman. La sua creatività si estende anche ai profumi: dal celebre J’Adore al più recente Midnight Poison, con cui celebra muse come Eva Green. Sotto la sua guida, Dior conosce un rilancio straordinario: nel 2006 LVMH registra un aumento del fatturato di 3,5 miliardi di euro, pari al 15% in più rispetto al 2004.
Caduta e redenzione
Il 25 febbraio 2011 segna una drammatica svolta: Galliano viene arrestato a Parigi per comportamenti violenti e insulti antisemiti. Il 2 marzo 2011 Dior avvia la procedura di licenziamento, sostituendolo temporaneamente con Bill Gaytten e poi definitivamente con Raf Simons. Segue un lungo percorso di riabilitazione personale e professionale, durante il quale lo stilista affronta le proprie dipendenze e riflette sul proprio ruolo nel fashion system.
Nel 2014 viene chiamato da Renzo Rosso, presidente del gruppo OTB, alla guida creativa di Maison Margiela, incarico che manterrà fino al 2024. Qui Galliano riscopre la libertà creativa, sperimentando con genere, materiali e narrazioni sartoriali. La sua sfilata Artisanal del 2024 sotto un ponte parigino, con modelle trasformate in bambole di porcellana, diventa virale e segna l’apice della sua reinvenzione artistica.
Nel 2026, Galliano firma un accordo pluriennale con Zara, portando il suo processo di “re-authoring” a reinterpretare gli archivi del colosso spagnolo. Non più solo haute couture, ma moda accessibile che conserva il suo immaginario teatrale e innovativo. Un’operazione strategica che aiuta Zara a posizionarsi oltre il fast fashion, mentre Galliano rende il suo genio creativo fruibile a milioni di persone.
L’eredità di un ribelle
In passato legato sentimentalmente allo stilista John Flett, attualmente ha un compagno, Alexis Roche, consulente di stile. La sua firma è un mix di teatralità, romanticismo oscuro e tecniche sartoriali impeccabili, che hanno reso Galliano una leggenda vivente della moda, un designer capace di parlare a generazioni diverse, di emozionare, stupire e provocare.

