Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » Economia » Marcegaglia sulla procedura d’infrazione: “Serve un’alleanza tra Stati europei per vincoli più soft”

Marcegaglia sulla procedura d’infrazione: “Serve un’alleanza tra Stati europei per vincoli più soft”

L’ex presidente di Confindustria: “Non facciamo drammi, anche al 2,9% avremmo avuto bisogno di un piano di rientro”

Marcegaglia sulla procedura d’infrazione: “Serve un’alleanza tra Stati europei per vincoli più soft”
emma marcegaglia

L’Italia, nonostante gli sforzi economici e i tagli, non è riuscita a centrare l’obiettivo. Il 3,1% di deficit ci costringe a restare sotto la procedura Ue e quindi ad avere le mani un po’ legate sulle spese. Ma in realtà, stando a quanto sostiene l’ex presidente di Confindustria Emma Marcegaglia, la situazione in realtà non sarebbe così grave, come sottolineato dalle opposizioni. “Meglio sarebbe stato uscire subito, certo. Ma non facciamo drammi — dice l’imprenditrice a Il Corriere della Sera — .

L’unico limite che questo comporta è il non poter attivare subito una maggiore spesa per la difesa. Per il resto non cambia molto: anche se il rapporto deficit Pil invece che al 3,1 fosse — poniamo — al 2,9% dovremmo comunque dovuto seguire un percorso di rientro. Inoltre anche la valutazione dei mercati non cambierebbe nella sostanza:l’andamento dello spread dimostra che l’Italia è già considerata un Paese affidabile“.

“Credo che l’Italia – prosegue Marcegaglia a Il Corriere – debba cercare alleati in Europa sull’allentamento del patto di Stabilità. Ora siamo i soli a chiederlo, ma era così anche ai tempi del Covid: poi gli altri Paesi ci hanno seguito perché hanno capito che il problema riguardava tutti. Se la situazione sul piano della crisi internazionale peggiorasse ulteriormente e fossimo solo noi a trovarci in difficoltà su crescita e inflazione, allora credo anche io che avrebbe senso “muoversi da soli”.

L’idea è stata lanciata dal ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti: “Si fa uno scostamento se c’è una priorità” dice, lasciando capire che potrebbe lavorare a nuove detassazioni. La sensazione è che Giorgetti conti sulle prossime decisioni a Bruxelles che, senza sospendere le regole di bilancio, diano ai governi margini in più per contenere i costi dei carburanti.