Borse europee di gran passo, mente si guarda ad un accordo tra Usa e Iran per porre fine alla guerra in Medio Oriente e alla riapertura dello stretto di Hormuz. In discesa il petrolio con il brent che scivola sotto i 100 dollari (98,3, -5,8%). Il wti cede il 5,4% a 87 dollari al barile. Il prezzo del gas cala dell’8,7% a 49,6 euro al megawattora. L’oro torna a salire. il metallo prezioso guadagna il 2,6% a 4.556 dollari l’oncia. Segue la scia anche l’argento (+4%) a 73 dollari. L’indice d’area del Vecchio Continente, lo stoxx 600, sale di un punto e mezzo percentuale con tech e industriali che guidano gli acquisti.
Piazza Affari prosegue in deciso rialzo con l’indice Ftse Mib che avanza a +1,7% dopo la prima mezzora di contrattazioni. Sul listino brillano le banche con Banco Bpm a +3,12%, Bper +2,53%, Intesa Sp +2%, Unicredit +2,41%, Banca Mps +1,97%, dopo che Il consiglio di amministrazione di Siena ha indicato Fabrizio Palermo, attuale amministratore delegato di Acea, come candidato unico alla guida operativa del gruppo in vista del rinnovo del board. Maglia rosa a Prysmian +4%. In luce Fincantieri +3,17%. Inwit scivola in fondo al listino a -7% dopo che Fastweb + Vodafone ha notificato la disdetta del Msa, il master service agreement. Giu’ gli energetici con Eni -1,47%, Tenaris-0,23%, Saipem -0,5%.
Sul fronte valutario l’euro apre poco mosso sotto la soglia di 1,16 dollari. La moneta unica passa di mano a 1,1595 dollari (-0,10%) e a 184,33 (+0,07%). Dollaro/yen a 158,98 (+0,18%). I movimenti valutari sono stati contenuti, con il biglietto verde che si e’ mantenuto solido sulla domanda di beni rifugio. Prevale la cautela dopo che gli Stati Uniti hanno segnalato potenziali progressi diplomatici e funzionari iraniani hanno negato che siano in corso colloqui. Quanto all’obbligazionario lo spread tra Btp italiani e omologhi Bund tedeschi apre a 88 punti, in calo rispetto ai 97 punti della chiusura. Il rendimento dei titoli di Stato decennali scende al 3,87%.

