Il titolo rimbalza dopo il tonfo dei giorni scorsi, ma le sinergie europee devono ancora convincere davvero gli investitori
Mfe, ossia la holding che controlla Mediaset, ancora positiva in Borsa dopo le parole di Pier Silvio Berlusconi che ha parlato di un raddoppio dell’utile nel 2025 ma senza indicare il fatturato. I dati di bilancio saranno resi noti il 15 aprile ma la società che fa capo alla famiglia Berlusconi è reduce da un anno non positivo in Borsa dove il titolo ha perso il 33% nonostante o forse proprio a causa dell’acquisizione del controllo dell’emittente tedesca Prosieben (75%).
Per gli analisti una data importante è il 26 marzo, giorno in cui Marco Giordani, ad di Prosieben ma anche direttore finanziario e International business officer di Mfe, presenterà i conti 2025 della controllata tedesca. In quell’occasione, Giordani dovrà convincere il mercato circa le sinergie e le strategie che saranno messe in atto dal nuovo conglomerato Italo-ispanico-tedesco.
La settimana scorso Mfe è stata al centro di una massiccia vendita di titoli da parte di alcuni fondi di investimento che hanno portato una perdita pari a circa il 12% in un solo giorno (per entrambe le categorie azionarie Mfe A e B quotate a Piazza Affari). Una vendita massiccia che è apparsa comunque slegata dalla gestione del gruppo di Cologno, che ha recentemente allargato il polo paneuropeo, con l’acquisto del 32,9% della portoghese Impresa, e ha anche varato la riorganizzazione diventando una media company internazionale. Secondo Milano Finanza la vendita dei fondi sarebbe stata spinta da timori che il contesto macroeconomico internazionale possa fortemente influenzare i consumi e quindi la raccolta pubblicitaria che è la fonte dei ricavi di Mfe.
Equita ha comunque confermato il buy sul titolo ritenendo positive le indicazioni sulle sinergie. “La dinamica relativa alla pubblicità – dicono gli analisti- evidenzia un trend ancora favorevole in Italia ma più debole nel trimestre in Spagna e Germania”. Dal preconsuntivo di Prosieben è comunque emerso un calo dei ricavi del 6% a 3,68 miliardi dovuto alla contrazione del mercato tedesco della pubblicità. Reuters ha scritto che la società sta vendendo alcuni asset digitali per ridurre il debito ma per il momento sono escluse Flaconi, che vende prodotti di profumeria, e il sito di incontri ParshipMeet che generano cassa.

