Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » Economia » Borsa di Milano positiva, spread sotto 150. Tokyo crolla, poi risale

Borsa di Milano positiva, spread sotto 150. Tokyo crolla, poi risale

Borsa di Milano positiva, spread sotto 150. Tokyo crolla, poi risale
Vediamo se arriva il Toro sulle borse..
Le borse europee accelerano, trainate dal forte recupero dei listini asiatici e in particolare di Shanghai e da un cauto ottimismo sul negoziato per la Grecia

Le borse europee accelerano, trainate dal forte recupero dei listini asiatici e in particolare di Shanghai e da un cauto ottimismo sul negoziato per la Grecia. Londra sale dello 0,94%. A Milano l’indice Ftse Mib segna +1,85%. Francoforte avanza dell’1,65% e Parigi dell’1,82%. Avanza dell’1,6% Madrid. Atene restera’ chiusa fino a lunedi’.

 Lo spread tra Btp decennali e omologhi tedeschi arretra a 148 punti contro i 155 punti della chiusura di ieri. Il rendimento si attesta al 2,17%. Il differenziale Bonos/Bund segna 149 punti per un tasso del 2,17%.

BORSE ASIATICHE – Seduta ipervolatile nelle borse asiatiche dopo i crolli di ieri in Cina. Shanghai dopo aver perso fino al 3,8% è rimbalzata in territorio positivo registrando – a contrattazioni ancora in corso – una crescita del 1,30%. Benissimo Hong Kong, che segna un piu’ 3,43%. Al momento resta in territorio negativo, ma recuperando parte del terreno perso, la Borsa di Tokyo: l’indice Nikkei dopo aver aperto perdendo il 3% ha ritracciato e al momento cede l’1,57%.

Tra le iniziative decise da Pechino che hanno invertito la tendenza dopo la debacle di ieri, il divieto ai grandi azionisti (5% della capitalizzazione) agli amministratori delegati delle societa’ quotate di vendere i propri i titoli per sei mesi e l’inchiesta aperta dalla polizia per verificare se le vendite allo scoperto dei giorni scorsi siano parte di un piano per mettere in ginocchio i mercati cinesi. Dal picco raggiunto lo scorso 12 giugno, dopo che in 1 anno Shanghai e’ cresciuta del 151%, il mercato cinese piu’ grande e’ arretrato di oltre il 30%.