Pagamento in due tranche a maggio e novembre, utile a 54 milioni e nuovo piano triennale per i manager
Mondadori archivia il passaggio assembleare sul 2025 con un doppio segnale al mercato. Da una parte il via libera al bilancio di esercizio, dall’altra una cedola più ricca per gli azionisti. L’assemblea riunita sotto la presidenza di Marina Berlusconi ha approvato i conti al 31 dicembre 2025 e deliberato la distribuzione di un dividendo unitario di 0,154 euro per azione ordinaria, al lordo delle ritenute di legge e al netto delle azioni proprie. Il monte dividendi vale circa 40 milioni di euro, con una crescita del 10% sull’esercizio precedente.
Il conto economico della capogruppo chiude con un utile netto di 54 milioni di euro, lo stesso risultato del consolidato, mentre la politica di remunerazione degli azionisti porta il payout a quasi il 75% dell’utile 2025. Il dividend yield si attesta al 7,3% rispetto al prezzo del titolo registrato a fine dicembre. Il pagamento sarà effettuato in due tranche uguali: la prima da 0,077 euro il 20 maggio 2026, con stacco cedola il 18 maggio e record date il 19 maggio; la seconda, sempre da 0,077 euro, il 25 novembre 2026, con ex date il 23 novembre e record date il 24 novembre.
L’assemblea ha approvato anche il rinnovo dell’autorizzazione all’acquisto e alla disposizione di azioni proprie, dopo la scadenza del precedente via libera del 16 aprile 2025. Il nuovo mandato consente acquisti, anche in più tranche, fino a un massimo del 10% del capitale sociale, tenendo conto delle azioni già detenute dalla società e di quelle eventualmente possedute dalle controllate. Alla data del comunicato, Arnoldo Mondadori Editore detiene 1.460.697 azioni proprie, pari allo 0,558% del capitale.
Le finalità del buyback restano ampie. Il gruppo si tiene aperta la possibilità di usare le azioni in portafoglio come corrispettivo per acquisizioni, a servizio di strumenti finanziari, piani di incentivazione, operazioni straordinarie o per sostenere la liquidità del titolo e cogliere eventuali opportunità di investimento o disinvestimento. L’autorizzazione all’acquisto durerà fino all’assemblea chiamata ad approvare il bilancio 2026 e comunque non oltre 18 mesi, mentre per la disposizione delle azioni non sono previsti limiti temporali.
Sul fronte della governance retributiva, l’assemblea ha approvato la relazione sulla politica di remunerazione e sui compensi corrisposti. Disco verde anche al piano di performance share 2026-2028, riservato all’amministratore delegato, al CFO-consigliere esecutivo e ad alcuni manager del gruppo. Il piano prevede l’assegnazione gratuita di azioni Mondadori al raggiungimento di obiettivi triennali legati alla remunerazione degli azionisti, alla valorizzazione del titolo e a indicatori ESG. Per il 2026 è stato inoltre approvato un piano di incentivazione di breve termine MBO, che consente su base volontaria di convertire in azioni una quota del premio variabile pari al 15% o al 30%, con una componente bonus aggiuntiva in titoli e un differimento di 24 mesi per l’eventuale assegnazione.

