Morto Pier Francesco Guarguaglini, l'uomo che ha reso grande Finmeccanica. Crosetto: "Ci lascia uno straordinario manager di Stato"  - Affaritaliani.it

Economia

Ultimo aggiornamento: 11:40

Morto Pier Francesco Guarguaglini, l'uomo che ha reso grande Finmeccanica. Crosetto: "Ci lascia uno straordinario manager di Stato" 

Il ministro su X: "Era un uomo di intelligenza straordinaria e di visione. Era un amico. Ci mancherà. Che la terra ti sia lieve"

di Salvatore Isola

Morto Pier Francesco Guarguaglini, l'uomo che ha reso grande Finmeccanica

"Poco fa Pier Francesco Guarguaglini, straordinario manager di Stato, l'uomo che ha reso grande Finmeccanica, l'attuale Leonardo, ha lasciato questo mondo ed i suoi cari. Era un uomo di intelligenza straordinaria e di visione. Era un amico. Ci mancherà. Che la terra ti sia lieve, Piero".Lo scrive su X il ministro della Difesa Guido Crosetto.

Pier Francesco Guarguaglini, nato a Roma il 25 febbraio 1937, è stato un dirigente pubblico italiano e presidente di Finmeccanica fino al primo dicembre del  2011. Si è laureato in ingegneria elettronica presso l’Università di Pisa e il Collegio Pacinotti (oggi Scuola Superiore Sant’Anna) e ha successivamente conseguito il dottorato di ricerca (Ph.D.) all’Università della Pennsylvania.

Nel corso della sua carriera ha ricoperto numerosi incarichi di vertice: direttore generale delle Officine Galileo dal 1984 al 1994, amministratore delegato di Oto Melara e Breda Meccanica Bresciana tra il 1994 e il 1996, responsabile del settore Difesa di Finmeccanica dal 1996 al 1999, presidente di Alenia Marconi Systems dal 1998 al 2000 e amministratore delegato di Fincantieri dal 1999 al 2002.

A partire dal 2002 è stato presidente e amministratore delegato di Finmeccanica, incarico confermato dalle assemblee degli azionisti nel maggio 2003 e nel luglio 2005. Il suo mandato si è concluso il primo dicembre 2011.  Nel 2005, sotto la sua guida, Finmeccanica si aggiudicò la gara indetta dal governo degli Stati Uniti per la realizzazione dell’elicottero presidenziale Marine One, poi successivamente annullata a causa dell’aumento dei costi di progettazione in corso d’opera, non imputabile a errori o ritardi dei produttori, ma alle complesse modifiche richieste dal Pentagono.

LEGGI LE NOTIZIE DI ECONOMIA