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Mps, Glass Lewis promuove Maione e il tandem con Palermo. Lovaglio resta ai margini

Il disegno è lineare: continuità nel board con Maione, discontinuità nella gestione con Palermo

Mps, Glass Lewis promuove Maione e il tandem con Palermo. Lovaglio resta ai margini

Mps, Glass Lewis promuove Maione e il tandem con Palermo

Il segnale arriva netto dal proxy advisor: Nicola Maione al centro, con il via libera alla presidenza, e attorno a lui un impianto di governance che punta sulla continuità del consiglio e sul cambio al vertice esecutivo. Glass Lewis invita infatti a votare la lista del cda uscente e, nel farlo, sostiene esplicitamente la nomina di Nicola Maione come presidente. Una scelta che viene letta come elemento di stabilità in una fase di transizione, anche per il mantenimento di una quota rilevante di amministratori già in carica e quindi della memoria istituzionale.

Dentro questo schema si inserisce il secondo pilastro: Fabrizio Palermo indicato come amministratore delegato. Il profilo viene considerato coerente con il momento strategico della banca, anche per l’esperienza maturata in contesti complessi e operazioni articolate, ritenuta utile per gestire il dossier Mediobanca.

Ne esce un tandem Maione-Palermo che il proxy advisor, di fatto, promuove, ritenendolo in grado di garantire una governance «bilanciata e stabile» nel passaggio in corso. Una combinazione che rafforza la posizione della lista del consiglio rispetto alle alternative. Sul piano opposto, il messaggio implicito riguarda Luigi Lovaglio, escluso dalla nuova lista e di fatto non sostenuto. Glass Lewis invita a non votare le liste concorrenti e, nel complesso, non individua elementi tali da mettere in discussione l’impostazione proposta dal cda.

Il disegno è lineare: continuità nel board con Maione, discontinuità nella gestione con Palermo. E, soprattutto, un equilibrio che – secondo il proxy – non presenta criticità rilevanti né sul fronte delle competenze né su quello della governance.