Netflix sente già la mancanza del suo fondatore
Il presidente di Netflix Reed Hastings, 65 anni, lascia il servizio di streaming che ha co-fondato 29 anni fa e il titolo della società scende in Borsa del 9%. Hasting si vuol dedicare alla filantropia come già hanno fatto altri magnati della tech economy, vedi Bill Gates. La notizia arriva in un momento cruciale per i futuro di Netflix, che ha tolto audience alle tv generaliste europee, e sta cercando nuove strade di crescita dopo il fallimento della fusione con Warner Bros Discovery.
Inoltre le previsioni per il trimestre in corso vedono un utile per azione inferiore alle aspettative e una crescita dei ricavi trimestrali che è la più lenta da un anno a questa parte, secondo le previsioni degli analisti.
Il co-amministratore delegato della società, Greg Peters, ha detto che Netflix ha chiuso il 2025 con più di 325 milioni di abbonati con una audience intorno al miliardo di persone. “Ma – ha detto – abbiamo ancora molto spazio per crescere”. Nel trimestre appena concluso comunque i ricavi sono saliti a 12,25 miliardi di dollari, con un aumento del 16% rispetto al periodo precedente. La Borsa però guarda avanti e anche se Netflix ha preferito non alzare la sua offerta per Warner, che era di 82 miliardi di dollari, consegnandola di fatto a Paramount, ora continuare a crescere sarà più complicato.
L’ad Peters ha evidenziato la volontà di investire nell’espansione dell’offerta di intrattenimento con podcast video e intrattenimento dal vivo, come il World Baseball Classic in Giappone. E, purtroppo per le tv generaliste, vuole incrementare anche i ricavi pubblicitari che dovrebbero raggiungere i 3 miliardi di dollari nel 2026, ossia il doppio rispetto a un anno fa.
La società non ha detto come intende spendere la penale di 2,8 miliardi di dollari ricevuta da Paramount per aver mollato la presa su Warner, anche se ha aumentato l’utile per azione a 1,23 dollari nel primo trimestre rispetto ai 66 centesimi per azione dello stesso trimestre dell’anno scorso.
Netflix deve molto il suo successo alle intuizioni del fondatore Peter Hasting che è riuscito a trasformare un’attività di noleggio di Dvd per posta a un gigante dello streaming globale che ha rivoluzionato la distribuzione di film e serie televisive. “Il mio vero contributo a Netflix non è stata una singola decisione – ha scritto Hastings ai dipendenti – ma la costruzione di un’azienda che altri potessero ereditare e migliorare”.

