Violenza sulle donne, nasce la rete nazionale “Sana e Salva”: sport e supporto per non sentirsi sole
Nasce la nuova rete che fornirà ascolto psicologico, assistenza e supporto legale alle donne vittime di violenza. L’obiettivo è che “Nessuna donna deve sentirsi mai sola”, ha dichiarato la coordinatrice del Dipartimento donne d’impresa e Presidente Anpit Sicilia Lidia Dimasi. Il progetto consiste in una rete nazionale di prevenzione, solidarietà e supporto a tutela dei diritti delle donne, che unisce associazioni, centri antiviolenza e istituzioni e vede nello sport uno strumento di empowerment femminile, uno spazio in cui imparare a rialzarsi, difendersi e amarsi in ogni fase della vita.
Anpit Azienda Italia, con il Dipartimento “Donne d’impresa”, coordinato da Lidia Dimasi, ha aderito al progetto “Sana e Salva, quando lo sport salva la vita”, promosso dalla Consulta nazionale Movimento Sportivo Popolare e da Salute Plus Aps. Il progetto è stato presentato con un evento che si è tenuto a Roma a pochi giorni dall’8 marzo, nella Sala degli Atti Parlamentari della Biblioteca del Senato. Simbolo dell’iniziativa è l’Ombrello Rosa, che verrà diffuso su tutto il territorio nazionale: nelle scuole, nei luoghi dedicati allo sport, nelle strutture ospedaliere. Sull’ombrello sono stampati i numeri SOS che possono salvare una vita, liberare una donna dalla violenza e garantire servizi gratuiti di ascolto psicologico, assistenza e supporto legale.
“Il messaggio che Anpit condivide con Salute Plus ed MSP Italia è forte e chiaro, nessuna donna deve sentirsi sola. Mai“ dichiara Lidia Dimasi. “La violenza non è solo fisica, può essere verbale, psicologica, economica ed è fondamentale sapere che esiste una rete di supporto alla quale rivolgersi per rialzarsi di fronte a qualsiasi situazione. Con il presidente nazionale, Federico Iadicicco, ed il segretario generale di Anpit, Daniele Saponaro, Arianna Tarquini, presidente di Salute Plus e Gian Francesco Lupattelli, presidente MPS, abbiamo condiviso l’importanza di promuovere un progetto che raggiunga tutte le forme, anche le più sottili ed apparentemente invisibili, di violenza sulle donne“.
I partecipanti al convegno poco prima dell’inizio dei lavori hanno dato vita ad una “camminata simbolica” di ombrelli rosa che hanno attraversato piazza della Minerva per informare e sensibilizzare sulle tematiche della violenza contro le donne.

