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CDP promuove la mostra “Sguardi d’Impresa” al MAUTO di Torino

Gorno Tempini (CDP): “La mostra conferma il nostro impegno nella valorizzazione del patrimonio artistico e archivistico”

CDP promuove la mostra “Sguardi d’Impresa” al MAUTO di Torino

MAUTO di Torino: CDP sostiene la mostra “Sguardi d’Impresa. Mimmo Frassineti fotografa la Ferrari”

CDP promuove la mostra “Sguardi d’Impresa” al MAUTO di Torino

Dopo le tappe di Modena e Roma, approda a Torino, negli spazi del MAUTO – Museo Nazionale dell’Automobile, la mostra “Sguardi d’Impresa. Mimmo Frassineti fotografa la Ferrari”, visitabile dal 26 marzo al 3 maggio. L’esposizione è promossa da Cassa Depositi e Prestiti e Fondazione di Modena, in collaborazione con Ferrari, con il supporto di Fondazione Ago Modena Fabbriche Culturali e il patrocinio del Ministero delle Imprese e del Made in Italy. L’iniziativa rientra inoltre nel calendario della Giornata Nazionale del Made in Italy.

All’inaugurazione, tenutasi oggi, erano presenti il Presidente del MAUTO Benedetto Camerana, la Direttrice Lorenza Bravetta, il Presidente di CDP Giovanni Gorno Tempini, il Presidente della Fondazione di Modena Matteo Tiezzi, il Chief Industrial Officer di Ferrari Davide Abate e Vincenzo Zezza, dirigente del Ministero per il Nord-Ovest. Presente all’evento anche Enrica Frassineti, figlia del fotografo.

Il percorso espositivo riunisce oltre quaranta immagini firmate da Mimmo Frassineti, fotografo, pittore e giornalista scomparso il 17 febbraio 2026 all’età di 83 anni, considerato tra le voci più significative della fotografia industriale italiana. La mostra mette in dialogo due cicli di scatti realizzati negli stabilimenti Ferrari di Maranello a distanza di quarantacinque anni: il primo risale al 1980 ed è oggi conservato nell’Archivio storico del Gruppo CDP; il secondo, del 2024, è stato commissionato dalla stessa Cassa Depositi e Prestiti. Il confronto tra le due serie restituisce continuità e cambiamenti nel lavoro industriale, evidenziando l’evoluzione tecnologica e organizzativa senza perdere di vista la centralità della dimensione umana.

L’iniziativa si inserisce in un più ampio progetto di digitalizzazione e valorizzazione dell’Archivio fotografico storico di CDP, che raccoglie oltre 20.000 immagini dedicate allo sviluppo industriale italiano tra gli anni Trenta e Novanta del Novecento. Un patrimonio che racconta il ruolo della finanza pubblica nel sostenere i principali settori strategici dell’economia nazionale.

Curata dalla struttura Patrimonio Artistico e Culturale di CDP insieme alla famiglia Frassineti, la mostra si sviluppa attorno a quattro concetti chiave – Connessioni, Sintonia, Manifattura e Precisione – che guidano il visitatore in una riflessione sulla cultura d’impresa italiana. Le fotografie non si limitano a documentare, ma interpretano il rapporto tra uomo e macchina, restituendo un racconto fatto di competenze, responsabilità e passione, capace di attraversare il tempo.

A completare l’omaggio a una carriera lunga oltre sessant’anni, il percorso include anche otto fotografie provenienti dall’Archivio storico del Gruppo CDP, realizzate da Frassineti in altri contesti industriali. Nella tappa torinese trova spazio anche la scultura “La Colonna del viaggiatore” (1966) di Arnaldo Pomodoro, proveniente dalla collezione aziendale di CDP. L’opera dialoga con le immagini esposte, creando un intreccio di rimandi visivi e simbolici sul ruolo dell’impresa come agente culturale. Le colonne, elemento ricorrente nella produzione dell’artista fin dagli anni Sessanta, vengono reinterpretate attraverso superfici incise e fratturate, evocando memoria e trasformazione.

Il ricordo di Mimmo Frassineti accompagna questa ultima tappa della mostra a lui dedicata. Dopo Modena e Roma, il Museo Nazionale dell’Automobile è il luogo naturale per concludere un percorso espositivo che celebra il legame tra impresa, arte e territorio. La mostra conferma l’impegno di Cassa Depositi e Prestiti nella valorizzazione del proprio patrimonio artistico e archivistico e si inserisce in un progetto più ampio, avviato con la creazione del Museo CDP: uno spazio che non si limita a custodire la memoria, ma guarda al futuro attraverso l’arte contemporanea e la fotografia. Questa esposizione rappresenta il modo più autentico per ricordare Mimmo Frassineti e per riscoprire ciò che rende grande ogni impresa: persone, storie e ingegno”, ha dichiarato Giovanni Gorno Tempini.

Siamo particolarmente onorati di ospitare al MAUTO ‘Sguardi d’impresa’: per la rinnovata collaborazione con Ferrari, che si sviluppa da anni su numerosi progetti, alcuni attivi anche in questi mesi, e per la prima collaborazione su progetto con Cassa Depositi e Prestiti, primaria istituzione pubblica italiana, cui ci unisce la strategia di conservazione e valorizzazione del patrimonio storico culturale dell’industria del nostro Paese, con un respiro ampio e orizzontale per CDP, e un taglio verticale per il MAUTO. Questo comune progetto mette al centro il valore culturale della produzione industriale, rendendo omaggio allo sguardo di Mimmo Frassineti, recentemente scomparso, capace di raccontare con straordinaria sensibilità il rapporto tra persona, lavoro e macchina. Attraverso il patrimonio fotografico e archivistico di CDP, e grazie al contributo di un’azienda simbolo come Ferrari, emerge con chiarezza una visione in cui l’impresa non è soltanto luogo di produzione, ma anche generatrice di cultura, memoria e identità collettiva”, ha affermato Benedetto Camerana.

Viviamo questa esposizione come un doveroso omaggio a Mimmo Frassineti, che ha saputo vedere il lavoro nella sua verità più viva, dentro i gesti, nella precisione, nella dignità quotidiana delle persone. Ci ha lasciato immagini che documentano e insieme interpretano, perché restituiscono la forza di una cultura industriale fatta di competenza, sensibilità, responsabilità e orgoglio. In queste fotografie ritroviamo una parte importante della nostra identità territoriale, con le sue eccellenze riconosciute nel mondo, ed un tratto profondo del Paese, perché il saper fare italiano prende forma quando impresa, lavoro e cultura si incontrano con questa intensità. Il grande interesse che la mostra sta suscitando conferma anche che fare rete significa contribuire a generare valore culturale autentico”, ha concluso Matteo Tiezzi.

La mostra si configura così come un tributo a uno dei protagonisti della fotografia industriale italiana, ma anche come un racconto più ampio in cui memoria e contemporaneità si intrecciano, restituendo il senso profondo della cultura d’impresa nel nostro Paese.

Le dichiarazioni di Giovanni Gorno Tempini, Presidente della Cassa Depositi e Prestiti, ad Affaritaliani

Giovanni Gorno Tempini, Presidente della Cassa Depositi e Prestiti, ha dichiarato ai microfoni di Affaritaliani: “Da un lato, questa mostra testimonia la volontà della Cassa di valorizzare il proprio patrimonio artistico e un archivio fotografico di grande rilevanza. Allo stesso tempo, rappresenta un’occasione per ricordare il maestro Mimmo Frassineti, recentemente scomparso, al quale rivolgiamo il nostro pensiero e il nostro affetto. Quello che vedete è un percorso visivo di straordinaria qualità. Questo progetto assume un valore particolare perché mette in relazione un marchio d’eccellenza come Ferrari con le persone che vi lavorano. È proprio questo connubio a rendere la mostra speciale per noi: per Cassa Depositi e Prestiti è fondamentale sostenere l’impresa, ma lo è altrettanto comprendere come l’impresa opera, considerando l’impatto, le condizioni ambientali e il rispetto delle persone. Sono tutti elementi che emergono con forza da questo percorso espositivo. Colgo infine l’occasione per ringraziare il MAUTO – Museo Nazionale dell’Automobile di Torino per l’ospitalità. Per quanto riguarda i progetti futuri nel campo culturale e artistico”, conclude il Presidente, “il più importante è la nuova sede di Roma, che sarà presto aperta e concepita come una sorta di museo vivente”.

Le dichiarazioni di Benedetto Camerana, Presidente MAUTO, ad Affaritaliani

Benedetto Camerana, Presidente MAUTO, ha dichiarato ai microfoni di Affaritaliani: “Per noi questa iniziativa rappresenta innanzitutto un nuovo capitolo della collaborazione con Ferrari, una relazione consolidata nel tempo. Proprio accanto a questa esposizione fotografica è allestita anche una mostra ufficiale Ferrari dedicata alle dodici automobili più significative degli ultimi quindici anni, a conferma di un percorso che ci coinvolge pienamente come museo dell’automobile. Ma c’è un secondo aspetto, forse ancora più rilevante: l’avvio di una collaborazione con Cassa Depositi e Prestiti, una primaria istituzione nazionale che, come noi – ma con un raggio d’azione molto più ampio – si dedica alla tutela, alla conservazione e alla valorizzazione del patrimonio culturale e industriale del Paese, attraverso archivi di grande importanza”.

Il nostro lavoro si sviluppa in modo verticale sul mondo dell’automobile: custodiamo un archivio storico che risale alla metà dell’Ottocento e raccogliamo la storia dell’industria metalmeccanica italiana, inclusa la gestione del Centro Storico FIAT, affidatoci due anni fa. Si tratta di un patrimonio imponente, con circa 10 chilometri di documentazione, che racconta una parte fondamentale della storia industriale italiana”, ha concluso Benedetto Camerana.

Le dichiarazioni del Presidente della Fondazione di Modena Matteo Tiezzi, ad Affaritaliani

Matteo Tiezzi, Presidente della Fondazione di Modena, ha dichiarato ai microfoni di Affaritaliani: “Questa mostra rappresenta un doveroso omaggio a Mimmo Frassineti, che attraverso i suoi scatti ha saputo interpretare in modo autentico il territorio modenese e quello che considero il vero simbolo del Made in Italy: una storia fatta di passione, cultura e impresa. La collaborazione con Cassa Depositi e Prestiti costituisce un esempio virtuoso, da replicare anche in altre occasioni. CDP dimostra grande attenzione verso i territori, un impegno che condividiamo pienamente. Siamo orgogliosi di questa mostra, che esprime al meglio l’eccellenza italiana e rappresenta un elemento distintivo della nostra provincia”.