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Enel, presentati i risultati del primo trimestre 2026: utile netto a 1,9 miliardi di euro

A trainare la performance del Gruppo guidato da Flavio Cattaneo sono soprattutto le attività in Spagna e America Latina, che hanno compensato il rallentamento registrato sul mercato italiano

Enel, presentati i risultati del primo trimestre 2026: utile netto a 1,9 miliardi di euro
Enel, logo

Enel migliora la redditività nel primo trimestre 2026: EBITDA a 6 miliardi e utile netto pari a 1,9 miliardi di euro

Enel archivia il primo trimestre del 2026 con risultati in crescita sul fronte della redditività e conferma gli obiettivi strategici presentati al Capital Markets Day dello scorso febbraio. A trainare la performance del Gruppo sono soprattutto le attività in Spagna e America Latina, che hanno compensato il rallentamento registrato sul mercato italiano. Nel dettaglio, i ricavi si attestano a 20,588 miliardi di euro, in calo del 6,7% rispetto ai 22,074 miliardi del primo trimestre 2025. La flessione è dovuta principalmente alla riduzione dei ricavi in Italia, legata sia alle minori quantità di energia elettrica vendute sia alla diminuzione dei prezzi medi applicati ai clienti finali, oltre ai minori volumi scambiati sul mercato wholesale.

Nonostante il calo dei ricavi, il Gruppo registra un miglioramento della redditività operativa. L’EBITDA ordinario sale infatti a 6,003 miliardi di euro, in crescita del 3,6% rispetto ai 5,797 miliardi dello stesso periodo del 2025. A sostenere il risultato sono state soprattutto le performance positive registrate in Spagna e nei mercati latinoamericani, che hanno più che compensato la riduzione dei margini in Italia. In aumento anche il risultato netto ordinario del Gruppo, che raggiunge 1,941 miliardi di euro rispetto agli 1,868 miliardi del primo trimestre 2025 (+3,9%). L’incremento riflette il buon andamento della gestione operativa ordinaria, il contributo delle attività nel settore delle energie rinnovabili in Grecia, Sudafrica e Australia e il contenimento del costo del debito, parzialmente compensati da un incremento della pressione fiscale.

Positivo anche l’andamento dell’utile per azione (EPS), che si attesta a 0,20 euro contro gli 0,18 euro dello stesso periodo dell’anno precedente, segnando una crescita del 6,2%. Sul fronte finanziario, l’indebitamento netto del Gruppo sale a 57,83 miliardi di euro rispetto ai 57,18 miliardi di fine 2025 (+1,1%). Secondo quanto comunicato dalla società, i flussi di cassa generati dall’attività operativa e gli effetti derivanti dalle nuove emissioni di prestiti obbligazionari ibridi perpetui hanno consentito di coprire gli investimenti del periodo, il pagamento dei dividendi, le operazioni di buyback realizzate da Enel ed Endesa e alcune operazioni straordinarie. L’aumento del debito è attribuito principalmente all’andamento dei tassi di cambio.

I risultati del primo trimestre confermano dunque la solidità del percorso di crescita delineato dal Gruppo, sempre più focalizzato sullo sviluppo internazionale, sulle energie rinnovabili e sulla disciplina finanziaria. Enel ribadisce inoltre gli obiettivi di crescita presentati nel piano strategico, puntando a consolidare il proprio ruolo di leader globale nella transizione energetica attraverso investimenti nelle reti, nella generazione da fonti rinnovabili e nei servizi integrati per l’elettrificazione dei consumi.