ROAD – Rome Advanced District, avviato il nuovo triennio 2026–2029: ampliamento della rete con eFM

Parte il nuovo triennio 2026–2029 di ROAD – Rome Advanced District, la rete di imprese costituita da Eni, Gruppo FS, Acea, Bridgestone, Cisco, Autostrade per l’Italia e Nextchem. Con l’avvio del nuovo ciclo strategico, la rete rafforza la propria identità come punto di riferimento in Italia per la tech advocacy, favorendo il collegamento tra istituzioni e imprese per accelerare l’evoluzione tecnologica dei sistemi urbani e infrastrutturali.
ROAD si conferma come hub dell’innovazione sostenibile nella città di Roma: un ecosistema imprenditoriale aperto che aggrega pubblico e privato e che si propone come luogo accessibile e inclusivo, laboratorio di talenti dove sviluppare soluzioni innovative per un futuro sostenibile. Definito come un vero e proprio “open-air lab“, ROAD è una rete capace di coinvolgere corporate, PMI, istituzioni, università, startup e centri di ricerca, nella quale sperimentare tecnologie in modalità agile e generare processi di cross-fertilization in un’ottica di filiera integrata.
L’ambizione è quella di creare un ecosistema aperto e inclusivo capace di attrarre soggetti pubblici e privati, costruire una catena del valore e diventare punto di riferimento per eventi, attività di education e sperimentazione creativa. ROAD si presenta come uno spazio aperto e accessibile, una fucina di talenti, centro di conoscenza e ricerca avanzata e aggregatore di comunità, un playground dove ingegneri, designer, scienziati naturali e sociali collaborano per sviluppare soluzioni concrete orientate a un futuro sostenibile.
Il modello operativo della rete coniuga collaborazione, cultura e innovazione per costruire un distretto tecnologico capace di connettere attori pubblici e privati, generando valore umano, scientifico ed economico. ROAD si configura come punto d’incontro per l’innovazione sostenibile, un ecosistema aperto che aggrega competenze e risorse per disegnare la strada verso il futuro.
Al centro del modello vi sono tre dimensioni che abilitano la co-creazione: collaborazione, per facilitare lo scambio di conoscenze; cultura, per sviluppare competenze utili alla transizione; innovazione, per trasformare la ricerca in valore. Il modello facilita la collaborazione tra talenti, imprese e istituzioni, promuovendo soluzioni sostenibili attraverso un approccio living lab, con sperimentazioni su decarbonizzazione, economia circolare, fonti rinnovabili, efficienza energetica e smart cities, mantenendo una costante attenzione allo sviluppo delle competenze. In questa nuova fase entra nella rete, in qualità di cofondatore, eFM, tra i principali player internazionali nell’experience “as a service” e tra gli attori più attivi nei processi di digital real estate. Il contributo di eFM rafforzerà l’ecosistema ROAD anche grazie a uno spazio dedicato ad attività sperimentali su progetti di PlaceTech, ricerca e sviluppo, formazione e supporto alle startup.
Nel nuovo triennio, ROAD consoliderà il proprio ruolo di ponte tra tecnologia, industria e istituzioni, promuovendo la sperimentazione, lo sviluppo di nuovi modelli collaborativi e la crescita dell’ecosistema dell’innovazione a livello internazionale. Tre le direttrici principali del nuovo piano: la resilienza delle infrastrutture, con soluzioni tecnologiche per l’asset integrity e il supporto decisionale in tempo reale; l’energy management, attraverso modelli di digital twin urbani per simulare e gestire lo stress operativo delle città integrando dati infrastrutturali, ambientali e di mobilità; la mobilità avanzata, con l’evoluzione del circuito “FULL ROAD”, progetto PNRR realizzato in collaborazione con Fondazione MOST, che ha portato alla creazione di un’infrastruttura dedicata alla guida autonoma e che consentirà l’introduzione di nuovi servizi di monitoraggio per la sicurezza delle flotte. Infine, ROAD, membro di IASP, lavorerà per ampliare il proprio network oltre i confini italiani, attraverso partnership strategiche con i principali distretti tecnologici internazionali, rafforzando così il proprio ruolo nel panorama globale dell’innovazione.

