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Gruppo FS, Trenitalia: 77 nuovi treni regionali entro maggio grazie al PNRR

Strisciuglio (Trenitalia): “Entro maggio 77 nuovi treni regionali finanziati dal PNRR per 569 milioni di euro”

Gruppo FS, Trenitalia: 77 nuovi treni regionali entro maggio grazie al PNRR

Gruppo FS, Trenitalia accelera sul rinnovo della flotta: 77 nuovi treni regionali entro maggio grazie al PNRR

Entro il mese di maggio sarà completata la consegna dei 77 nuovi treni destinati al servizio Regionale di Trenitalia, società del Gruppo FS, acquistati grazie alle risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza per un investimento complessivo pari a 569 milioni di euro. Lo ha annunciato Gianpiero Strisciuglio, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Trenitalia, intervenendo al convegno “Il Mezzogiorno dopo il PNRR” promosso dalla Fondazione Merita.

Il PNRR ha rappresentato un volano strategico per il rinnovo della flotta di Trenitalia. I nuovi convogli del Regionale sono progettati per elevare gli standard di comfort, innovazione tecnologica e sostenibilità, contribuendo a migliorare la mobilità quotidiana di milioni di passeggeri. Grazie a questi investimenti abbiamo ridotto l’età media dei treni. Entro il 2027, infatti, avremo la flotta regionale più giovane d’Europa, con un’età media compresa tra i 5 e i 10 anni”, ha affermato l’AD.

Contestualmente prosegue anche il programma di ammodernamento degli Intercity, anch’esso sostenuto dai fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Entro giugno 2026 entreranno in servizio tutti i nuovi convogli previsti, per un valore superiore ai 500 milioni di euro. La nuova dotazione comprende treni a trazione ibrida, capaci di funzionare con energia elettrica, diesel e batterie, oltre a convogli elettrici con batterie integrate (BEMU) e elettrotreni in grado di raggiungere una velocità di 200 km/h. Questo intervento permetterà di rinnovare anche le tratte non elettrificate, aumentando efficienza e sostenibilità complessiva del servizio.

Il potenziamento della flotta si inserisce in un quadro più ampio di sviluppo delle infrastrutture ferroviarie. Le risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza stanno infatti contribuendo in modo significativo al miglioramento della rete, in particolare nelle regioni del Sud. Tra i progetti principali rientra la realizzazione della linea AV/AC Napoli-Bari e il rafforzamento del sistema ferroviario in Campania. A partire da luglio 2026, con l’entrata in funzione della variante della linea Napoli-Cancello, il traffico regionale potrà essere instradato verso la stazione di Napoli Afragola, con un possibile aumento del 20% dei collegamenti tra Napoli e Caserta.

Nel corso del suo intervento, Strisciuglio ha inoltre sottolineato l’importanza strategica dell’intermodalità, ambito su cui Trenitalia sta intensificando gli investimenti per migliorare l’integrazione tra treno, aeroporti e porti. Diversi aeroporti del Mezzogiorno sono già collegati tramite servizi dedicati o soluzioni integrate treno+Airlink, mentre numerosi scali portuali sono raggiungibili attraverso formule treno+Portlink. A queste si aggiungono i servizi FrecciaLink e le connessioni regionali, che permettono di servire anche destinazioni non direttamente raggiunte dalla rete ferroviaria.

Stiamo lavorando per migliorare ulteriormente la capillarità del servizio, estendendolo oltre il perimetro ferroviario grazie alla sinergia con Busitalia, che permette l’integrazione treno-bus mantenendo elevati standard di affidabilità. Un percorso che prosegue anche attraverso nuove partnership con operatori locali, fondamentali per sviluppare soluzioni integrate e offrire maggiore valore ai passeggeri”, ha aggiunto l’AD.