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Intesa Sanpaolo, Gallerie d’Italia presenta “Vortici” a Napoli: l’arte contemporanea di Alexi Worth incontra la ceramica antica

La mostra invita così il pubblico a riflettere su un fenomeno culturale complesso come quello del simposio, reinterpretato attraverso uno sguardo contemporaneo

Intesa Sanpaolo, Gallerie d’Italia presenta “Vortici” a Napoli: l’arte contemporanea di Alexi Worth incontra la ceramica antica

Intesa Sanpaolo, a Napoli il dialogo tra passato e presente: Alexi Worth in mostra alle Gallerie d’Italia dal 3 aprile al 5 luglio 2026

Un incontro tra epoche, linguaggi e visioni artistiche prende forma a Napoli con la mostra “Vortici. Alexi Worth in dialogo con la ceramica antica”, aperta al pubblico dal 3 aprile al 5 luglio 2026 alle Gallerie d’Italia. Un progetto espositivo che mette in relazione opere contemporanee e reperti archeologici, offrendo una riflessione originale sulla continuità dell’immaginario artistico. La mostra propone un confronto inedito tra nove tele dell’artista statunitense Alexi Worth e una selezione di vasi appartenenti a una storica raccolta archeologica composta da centinaia di esemplari di ceramiche greche e magnogreche databili tra il VI e il III secolo a.C.

Per Worth si tratta della prima esposizione in Italia, un debutto che si inserisce in un contesto di forte dialogo tra passato e presente. Le sue opere, realizzate con la tecnica dell’aerografo, raffigurano dettagli essenziali come mani e bicchieri di vino su sfondi neutri, evocando il tema del simposio e della gestualità del bere. Un soggetto che trova un diretto richiamo nelle antiche ceramiche, dove il convivio rappresentava un momento centrale della vita sociale e culturale. Il percorso espositivo è costruito proprio attorno a questo parallelismo: i vasi antichi occupano il centro delle sale, come accadeva nei simposi dell’antica Grecia, mentre le tele contemporanee si dispongono lungo le pareti, quasi a ricreare la presenza degli invitati. Un allestimento che trasforma lo spazio museale in un luogo di confronto tra epoche diverse ma profondamente connesse.

Le opere di Worth si distinguono per una ricerca formale che oscilla tra realismo e astrazione, utilizzando una palette ridotta dominata dal nero e da tonalità terracotta che richiama direttamente l’estetica dei vasi antichi. Il risultato è un dialogo visivo che mette in evidenza affinità inattese, come la tensione tra figura e sfondo e la dimensione simbolica delle immagini. La mostra invita così il pubblico a riflettere su un fenomeno culturale complesso come quello del simposio, reinterpretato attraverso uno sguardo contemporaneo. Un tema che attraversa i secoli e continua a ispirare artisti, dimostrando come l’arte, pur evolvendosi, resti profondamente radicata nella storia. Con questo progetto, lo spazio espositivo napoletano conferma il proprio ruolo di polo culturale dinamico, capace di valorizzare il patrimonio artistico in chiave innovativa e di costruire un dialogo continuo tra tradizione e contemporaneità.