Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » Corporate – Il giornale delle imprese » JTI Italia sostiene Casa Seneca: a Milano nuovo housing sociale per persone fragili

JTI Italia sostiene Casa Seneca: a Milano nuovo housing sociale per persone fragili

Valle (JTI): “Per dare vita a iniziative come questa è fondamentale investire in progetti capaci di generare risultati concreti e misurabili”

JTI Italia sostiene Casa Seneca: a Milano nuovo housing sociale per persone fragili

JTI Italia al fianco di Progetto Arca: inaugurata a Milano Casa Seneca, 25 alloggi per l’emergenza abitativa

JTI Italia sostiene Casa Seneca: a Milano nuovo housing sociale per persone fragili
JTI Italia sostiene Casa Seneca: a Milano nuovo housing sociale per persone fragili
JTI Italia sostiene Casa Seneca: a Milano nuovo housing sociale per persone fragili

Si è svolta oggi nel quartiere Baggio di Milano l’inaugurazione di Casa Seneca, il nuovo progetto di housing sociale promosso da Fondazione Progetto Arca in collaborazione con Associazione Seneca. Alla cerimonia erano presenti l’assessore comunale al Welfare Lamberto Bertolé e il presidente della fondazione Alberto Sinigallia. Il nuovo complesso, situato in via Scanini 26, accoglie da oggi anziani soli, mamme con bambini e persone in difficoltà economica o in emergenza abitativa. Si tratta di un intervento pensato per offrire una risposta concreta a chi si trova in condizioni di fragilità, spesso a seguito di sfratti dovuti a morosità incolpevole, legata cioè alla perdita improvvisa del reddito.

Casa Seneca è composta da 25 appartamenti ed è di proprietà della Fondazione Progetto Arca, che ha acquistato l’immobile nel 2024 e lo ha completamente riqualificato. La ristrutturazione è stata resa possibile grazie al contributo di numerosi partner pubblici e privati, uniti dalla volontà di contrastare l’emergenza abitativa e promuovere soluzioni di accoglienza dignitose e stabili. Un ruolo centrale nella realizzazione del progetto è stato svolto dall’Associazione Seneca, coinvolta fin dalle prime fasi nella creazione di un condominio solidale pensato per essere accogliente, funzionale e integrato nel tessuto del quartiere.

A sostenere l’iniziativa anche importanti realtà che da anni collaborano con la fondazione, tra cui Fondazione Cariplo, Fondazione Mediolanum e JTI Italia. Accanto a loro, partner strategici come Altana, Permira Foundation, UniCredit, Gruppo Osama e Fondazione Monte di Lombardia, oltre a nuovi sostenitori come Dils, Banca d’Italia, Maisons du Monde e Groupe SEB Italia. Con Casa Seneca, Milano aggiunge un nuovo tassello alla rete di accoglienza e inclusione sociale, offrendo non solo un tetto, ma anche un’opportunità di ripartenza per chi attraversa un momento di difficoltà.

Casa Seneca sorge a fianco di Cascina Vita Nova, struttura di Progetto Arca che ospita un modello innovativo e ormai collaudato di housing per l’accoglienza in appartamento di persone senza dimora insieme ai loro cani (9 abitazioni in tutto tra monolocali e bilocali). Era l’ottobre 2021 quando Cascina Vita Nova è stata aperta e l’idea di Progetto Arca era già di riunire in un unico luogo servizi di accoglienza, sostegno alimentare, inclusione sociale e reinserimento lavorativo in una desiderata ‘cittadella della solidarietà’. Così è stato: “In questi 5 anni abbiamo dato vita nel quartiere a una mensa che serve 70 pasti al giorno per persone fragili del territorio, un market e un guardaroba solidali, i 9 appartamenti di housing pet a cui si aggiungono oggi i 25 di accoglienza residenziale di Casa Seneca” commenta Alberto Sinigallia, presidente di Fondazione Progetto Arca. “La casa è un diritto umano fondamentale e, insieme al lavoro, il caposaldo su cui si fonda la nostra attività: con l’apertura di Casa Seneca continuiamo a dare forma alla nostra mission e offriamo speranza a chi ha bisogno del nostro accompagnamento per intraprendere un percorso di integrazione e così risollevarsi”.

L’accoglienza all’interno di Casa Seneca è rivolta a persone con un livello di autonomia medio-alto. Il complesso dispone di 25 appartamenti, tra monolocali, bilocali e trilocali, pensati per offrire una soluzione abitativa temporanea ma stabile a chi si trova in difficoltà. Gli ospiti contribuiscono alle spese in base alle proprie possibilità, senza dover sostenere i costi di un affitto di mercato, così da poter concentrare risorse ed energie sul proprio percorso di ripresa personale e familiare.

Il progetto prevede un periodo di permanenza fino a due anni, eventualmente rinnovabile, durante il quale gli inquilini sono accompagnati da un’équipe multidisciplinare di Fondazione Progetto Arca. Tra le figure coinvolte, particolare rilievo assume l’educatore finanziario, che supporta gli ospiti nello sviluppo di una maggiore consapevolezza nella gestione delle spese e nel rafforzamento delle competenze economiche necessarie per raggiungere una piena autonomia abitativa. Gli operatori della fondazione curano inoltre il processo di selezione degli ospiti, individuati in collaborazione con i servizi sociali e le associazioni del territorio. Al momento, cinque dei venticinque appartamenti risultano già assegnati ai primi beneficiari del progetto.

Roberta Garbagnati, presidente dell’Associazione Seneca, spiega: “Impegnata da sempre a favorire la domiciliarità di anziani fragili per periodi di alta criticità socioassistenziale, l’Associazione Seneca ha colto l’opportunità di ampliare la propria attività offrendo un contributo, con proprie risorse economiche e umane, per sostenere questo progetto virtuoso di housing sociale. Obiettivo è, oltre a offrire uno spazio abitativo confortevole, prevenire la degenerazione delle condizioni precarie, psicologiche e relazionali in cui versano anziani in situazione di criticità abitativa fornendo loro un ambiente accogliente supportato anche dalla presenza di volontari. Sono previsti momenti di socializzazione per contribuire a facilitare le relazioni in attesa dell’assegnazione di un alloggio definitivo adeguato”.

Presente all’inaugurazione dell’immobile anche Lamberto Bertolé, assessore al Welfare eSalute del Comune di Milano: “L’abitare è una delle questioni sociali del nostro tempo, il punto di caduta che spesso rende manifeste diverse fragilità. Il modo in cui si affronta il tema ci fornisce la misura di quanto e come una comunità si prenda cura delle persone più vulnerabili. Lo spazio che oggi, grazie a Progetto Arca, inauguriamo è una risposta concreta a un bisogno pressante e reale, che si inserisce all’interno di un sistema consolidato che vede pubblico e privato lavorare a una difficile ricomposizione dell’offerta per superare la frammentazione e arrivare a soluzioni più efficaci. Con in mente un principio importante: sul terreno dell’abitare nessun attore, da solo, è sufficiente”.

Particolare attenzione è stata dedicata anche alla qualità degli spazi abitativi. Gli arredi di ciascun appartamento sono stati progettati con cura, nella consapevolezza che l’inclusione e il percorso verso l’autonomia non passano soltanto dall’assegnazione di una casa, ma anche dalla creazione di ambienti accoglienti, funzionali e dignitosi. Vivere in un contesto curato e armonioso, infatti, rappresenta un elemento fondamentale per restituire fiducia e aprire nuove prospettive alle persone più fragili.

Adriana Valle Corporate Affairs & Communication Director JTI Italia, ha affermato: “Siamo onorati di affiancare ancora Fondazione Progetto Arca per Casa Seneca. Progetti nati dalla nostra collaborazione, come l’housing di Viale Bodio, il Market solidale e le Cucine mobili, sono diventati punti di riferimento per i più fragili, grazie a una sinergia virtuosa tra privato, istituzioni e Terzo settore. Crediamo fermamente che per le aziende sia importante generare valore sociale e siamo orgogliosi di investire in progetti capaci di offrire percorsi concreti di ripartenza, contribuendo a far crescere una rete di inclusione che restituisce dignità e futuro, mettendo al centro le persone e l’innovazione, in linea con la visione che guida il nostro impegno”.

A rafforzare questo messaggio contribuisce anche il grande murale realizzato sulla facciata dell’edificio, un’opera che racconta visivamente il valore della comunità, della condivisione e del dialogo. Il murale è firmato dallo street artist Federico Pongo 3D, che aveva già collaborato con Fondazione Progetto Arca per un precedente intervento artistico su un centro di accoglienza a Milano. “Rete, responsabilità e bellezza sono i capisaldi del modello di housing sociale proposto da Progetto Arca, a cui si aggiunge oggi Casa Seneca”, ha dichiarato Costantina Regazzo, direttrice delle relazioni esterne della fondazione.

Negli ultimi anni, Fondazione Progetto Arca ha progressivamente ampliato la propria offerta abitativa, recuperando alloggi sfitti del patrimonio pubblico e acquisendo immobili sul mercato da riqualificare. Oggi sono complessivamente 181 le abitazioni messe a disposizione a livello nazionale, con una presenza significativa proprio a Milano. Chiosa Regazzo: “Rimettere in circolo una casa e affiancare un percorso di accompagnamento socioeducativo significa offrire una possibilità a tante persone e famiglie di ricostruire il loro progetto di vita. È significativo questo dato: nell’ultimo anno 9 persone da noi accolte su 10 sono tornate a vivere in una casa propria”.

L’intervista di Affaritaliani ad Adriana Valle Corporate Affairs & Communication Director JTI Italia


Dott.ssa Valle, progetti come quello inaugurato oggi testimoniano un impegno tangibile verso le fasce più fragili. Quali sono, secondo JTI Italia, le dinamiche giuste per dare vita a iniziative come questa?

Per dare vita a iniziative come questa è fondamentale investire in progetti capaci di generare risultati concreti e misurabili. In questo senso, la collaborazione tra settore pubblico, imprese ed eccellenze del terzo settore rappresenta un elemento imprescindibile. Si tratta di un principio valido in molti ambiti, ma particolarmente rilevante quando si affrontano temi complessi come l’emergenza abitativa. Il progetto che inauguriamo oggi insieme alla Fondazione Progetto Arca è la dimostrazione di come, mettendo in rete competenze e risorse diverse, sia possibile creare un impatto reale e positivo per la comunità. Per noi questa iniziativa ha un valore speciale, perché offre alle persone in difficoltà l’opportunità di uscire da una condizione di fragilità e di intraprendere un percorso verso una nuova stabilità e una vita più autonoma”.

Oltre alla preziosa vicinanza ai territori con progetti ad alto impatto sociale come questo, quali sono gli asset strategici fondamentali su cui JTI sta costruendo il proprio futuro?

Il nostro impegno si traduce nell’investire nelle persone e nell’innovazione, in particolare nella ricerca e sviluppo, che ci consente di portare sul mercato soluzioni sempre più avanzate e in grado di rispondere alle esigenze dei consumatori. Vogliamo accompagnare con responsabilità e dedizione la trasformazione del nostro settore, mantenendo al centro il concetto di sostenibilità, inteso in senso ampio: sociale, ambientale ed economico. È un valore che guida ogni nostra attività, dai progetti a favore della comunità, come quello presentato oggi, fino al nostro core business, permeando il nostro operato a tutti i livelli“, ha poi concluso Valle.