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LU-VE Group, nel primo trimestre 2024 utile netto a € 10,4 mln

di Redazione Corporate

Liberali (LU-VE): "La redditività è aumentata grazie alla rapidità di azione e alla flessibilità, che ci ha consentito un contenimento dei costi operativi"

LU-VE Group, risultati primo trimestre 2024: utile netto in crescita del 18% a 10,4 milioni di euro. EBITDA a 19,6 milioni di euro 

Il Consiglio di amministrazione di LU-VE, riunitosi in data odierna, ha approvato i risultati consolidati al 31 marzo 2024. “In linea con le attese, il fatturato del primo trimestre del 2024 mostra un calo del 6,3%, principalmente dovuto al mercato degli scambiatori di calore per pompe di calore. Al netto di questo segmento, il fatturato è cresciuto del 4,9%. La redditività di LU-VE è invece aumentata grazie alla rapidità di azione e alla flessibilità che ci ha consentito un generale contenimento dei costi operativi", ha dichiarato Matteo Liberali, Presidente e CEO di LU-VE Group. "I dati confermano la bontà della nostra strategia basata sulla diversificazione delle applicazioni dei prodotti, in settori i cui andamenti non sono correlati. Infine, il mio ringraziamento va alla tradizionale dedizione e professionalità di tutti i nostri collaboratori”.

Come previsto nel budget, il fatturato nel primo trimestre 2024, è stato di € 141.9 milioni, con un calo del 6,3%, rispetto al primo trimestre 2023. Al netto del calo del fatturato relativo alle pompe di calore il fatturato è cresciuto del 4.9% Alla fine di marzo 2024, il valore del portafoglio ordini è invece salito a € 168,8 milioni con un incremento dell’8,1% rispetto al dato di dicembre 2023.

È proseguito il trend di crescita (+9,5%) della SBU “Cooling Systems” con un fatturato di € 67,0 milioni, principalmente riconducibile a importanti progetti nelle applicazioni legate al condizionamento dei “data center” e al segmento “industrial cooling” nel suo complesso. Nel primo trimestre la SBU “Components” ha subito un calo del 16,9% con un fatturato di € 74,3 milioni, nonostante una confortante ripresa degli ordinativi e delle vendite nel mondo della refrigerazione, nonché nelle applicazioni “mobili” e un recupero superiore rispetto alle aspettative nel segmento delle asciugabiancheria. 

Nei primi 3 mesi del 2024 il fatturato è stato realizzato per il 55,2% nella UE (Italia esclusa, cha da sola vale il 20,2%) e per il 24,6% nel resto del mondo. Il fatturato di LU-VE Group non dipende in misura significativa da singoli contratti commerciali o industriali. Al 31 marzo 2024, i ricavi di vendita relativi ai primi dieci clienti hanno rappresentato complessivamente una percentuale del fatturato pari al 31,8%, con il principale cliente che ha inciso solo per il 4,7% sul totale delle vendite.

Il “Margine Operativo Lordo (EBITDA)” è stato di € 19,6 milioni (13,8% dei ricavi) rispetto a € 19,2 milioni (12,7%) dei primi tre mesi del 2023. Nel corso del primo trimestre 2024 e di quello 2023, non è stato registrato nessun impatto derivante da costi non rientranti nella gestione ordinaria. La variazione dell’EBITDA dei primi tre mesi 2024 rispetto all’EBITDA dello stesso periodo 2023 (+€ 0,4 milioni) è generata per € 2,2 milioni dal decremento dei costi delle principali materie prime e degli altri costi di produzione, al netto della diminuzione dei prezzi di vendita pari a € 0,5 milioni e dalla contribuzione dei minori volumi pari a € 1,3 milioni.

Il “Risultato netto del periodo” è stato di € 11,0 milioni (7,8% dei ricavi), rispetto a € 6,8 milioni dei primi tre mesi del 2023 (4,5% dei ricavi). Applicando l’effetto fiscale ai proventi netti della variazione positiva del fair value dei derivati (€ 0,3 milioni) e ai proventi netti dell’effetto positivo del costo ammortizzato (€ 1,1 milioni), il risultato netto dei primi tre mesi del 2024 (“Risultato netto del periodo “adjusted”) sarebbe stato pari a € 9,6 milioni (6,8% dei ricavi), rispetto a € 8,0 milioni (5,3% dei ricavi), al 31 marzo 2023. Escludendo dal calcolo del risultato netto del periodo “adjusted”, anche l’ammortamento dell’avviamento pagato nelle acquisizioni degli anni precedenti (“purchase price allocation”) al netto delle tasse, il risultato netto del periodo “adjusted” sarebbe stato di € 10,4 milioni (+18,2% rispetto al primo trimestre 2023).

La posizione finanziaria netta è negativa per € 137,1 milioni, con un miglioramento di € 24,3 milioni rispetto al 31 marzo 2023 (negativa per € 161,4 milioni). Rispetto al 31 dicembre 2023 (PFN negativa per € 126,3 milioni) la posizione finanziaria si incrementa di € 10,8 milioni principalmente dovuta a investimenti (€8,1 milioni), distribuzione di dividendi (€ 0,1 milioni), incremento del capitale circolante operativo (€ 17,3 milioni), alla variazione degli altri debiti e crediti (€ 3,7 milioni), al netto del flusso positivo della gestione (€ 18,4 milioni). Nel periodo 1° aprile 2023 – 31 marzo 2024, il flusso di cassa della gestione rettificato delle componenti non operative è stato di €48,5 milioni.