MAIRE, Capital Markets Day: registrati risultati record nel 2025 con ricavi a €7,1 miliardi e utile netto a €284,5 milioni. Obiettivi del Piano al 2035 al rialzo
Si è svolto ieri a Milano, presso la sede di MAIRE, il Capital Markets Day “Reshaping Energies”, durante il quale i vertici del Gruppo hanno presentato i risultati consolidati del 2025 e il nuovo Piano Strategico 2026-2035. Nel corso dell’incontro sono stati illustrati i principali indicatori economico-finanziari dell’ultimo esercizio, che evidenziano risultati superiori alla guidance e il più alto utile netto mai registrato dalla società.
Nel 2025 MAIRE ha registrato ricavi pari a 7,1 miliardi di euro, in crescita del 20,3% rispetto ai 5,9 miliardi del 2024. L’EBITDA ha raggiunto 500,1 milioni di euro, con un aumento del 29,4%, mentre il margine EBITDA è salito dal 6,5% al 7,0%. L’utile netto si è attestato a 284,5 milioni di euro, in crescita del 33,9%, con un’incidenza sui ricavi del 4,0%, il livello più alto mai registrato dal gruppo.
Le disponibilità finanziarie nette adjusted al 31 dicembre 2025 risultano pari a 395,1 milioni di euro, in aumento di 19,9 milioni rispetto all’anno precedente. Il portafoglio ordini ha raggiunto 12,7 miliardi di euro a fine anno, ulteriormente rafforzato da nuovi progetti assegnati nei primi due mesi del 2026 per un valore complessivo di circa 4,7 miliardi di euro. Il Consiglio di amministrazione ha inoltre approvato la proposta di distribuzione di un dividendo di 0,585 euro per azione, per un importo complessivo di circa 187,6 milioni di euro, con un incremento del 64,3% rispetto al dividendo distribuito nel 2025 e un pay-out ratio pari al 66% dell’utile netto consolidato.
Dal punto di vista operativo, i risultati sono stati sostenuti dalle due business unit del gruppo. La divisione Sustainable Technology Solutions, guidata da Nextchem, ha registrato ricavi per 495 milioni di euro (+38,4%) ed EBITDA pari a 122,2 milioni (+42,7%), con un margine del 24,7%. La business unit Integrated E&C Solutions ha invece generato ricavi per 6,6 miliardi di euro (+19,1%) ed EBITDA pari a 377,9 milioni (+25,7%), con un margine del 5,7%.
Commentando i risultati, Alessandro Bernini, Chief Executive Officer di MAIRE, ha sottolineato che “il 2025 è stato un anno di ulteriore crescita per MAIRE”, con risultati record che hanno superato la guidance su ricavi ed EBITDA e confermato la solidità del modello industriale del gruppo. Il manager ha evidenziato come questi risultati assumano ancora più valore in un contesto energetico e geopolitico complesso, precisando che “in Medio Oriente, dove la priorità resta la sicurezza delle nostre persone, non si registrano impatti significativi sulle nostre attività”. Guardando al futuro, Bernini ha spiegato che il sistema energetico globale è in forte espansione, in particolare nel Global South, e che MAIRE è posizionata per crescere grazie ai suoi due motori complementari: Nextchem, impegnata ad ampliare il portafoglio tecnologico, e Tecnimont, che rafforza il proprio posizionamento globale anche nel segmento LNG. In questo contesto, ha ricordato che “il nostro piano decennale punta a quasi raddoppiare i ricavi di Gruppo entro il 2035 e a raggiungere un margine EBITDA fino all’11%”, mantenendo una solida struttura finanziaria e un pay-out ratio del 66%.
Nel corso dell’evento è stato presentato anche il nuovo Piano strategico 2026-2035, che rivede al rialzo gli obiettivi di crescita del gruppo. Il piano prevede ricavi superiori a 13 miliardi di euro entro il 2035, quasi il doppio rispetto al livello del 2025, e un margine EBITDA tra il 10% e l’11% a fine piano. Sono previsti investimenti cumulati tra 1,2 e 1,4 miliardi di euro nel periodo 2026-2035, destinati allo sviluppo tecnologico, all’innovazione e a operazioni selezionate di acquisizione.
Per il 2026 la società prevede ricavi compresi tra 7,5 e 7,7 miliardi di euro e un EBITDA tra 545 e 575 milioni, con un margine tra 7,3% e 7,5%. Gli investimenti sono stimati tra 250 e 300 milioni di euro, mentre le acquisizioni di nuovi ordini sono attese per circa 9 miliardi di euro, di cui 4,7 miliardi già acquisiti nei primi due mesi dell’anno.
Il Consiglio di amministrazione ha inoltre approvato la Rendicontazione di Sostenibilità 2025 e il Piano di Sostenibilità 2026-2035, confermando l’impegno del gruppo nel promuovere un’economia sostenibile e nel generare impatti ambientali e sociali positivi lungo l’intera catena del valore. Nel 2025 MAIRE ha inoltre rafforzato la propria crescita organica, raggiungendo circa 10.800 dipendenti, con un incremento di oltre 1.000 persone rispetto alla fine del 2024.
L’intervista di Affaritaliani ad Alessandro Bernini, Chief Executive Officer di MAIRE
Alessandro Bernini, Chief Executive Officer di MAIRE, ha dichiarato ai microfoni di Affaritaliani: “Alla base della nostra strategia c’è l’integrazione tra competenze tecnologiche e capacità esecutive consolidate. Il mercato e i clienti chiedono sempre più non solo la realizzazione delle infrastrutture, ma anche soluzioni tecnologiche innovative capaci di aumentare l’efficienza, ridurre i consumi e abbattere le emissioni. A prescindere dalle diverse geografie, la decarbonizzazione resta infatti uno degli obiettivi principali per tutti“.
“È quindi fondamentale“, ha detto Bernini, “essere in grado non solo di costruire le infrastrutture, ma soprattutto di offrire al cliente una soluzione sostenibile sotto tutti i punti di vista: sostenibile in termini ESG, ma anche dal punto di vista economico. La forza del gruppo sta proprio in questa proposta integrata: Nextchem sviluppa le soluzioni tecnologiche che rispondono a questi due principi di sostenibilità, mentre le strutture esecutive di Tecnimont e KT trasformano queste soluzioni in progetti industriali concreti. Il nostro programma di investimenti si sviluppa lungo un portafoglio tecnologico ampio e diversificato. A differenza di molti concorrenti, che sono spesso concentrati su un singolo prodotto, Nextchem opera su più filiere: dal riciclo, sia meccanico sia chimico avanzato, alla produzione di fertilizzanti, inclusi ammoniaca e metanolo, fino ai carburanti sostenibili per l’aviazione, il cosiddetto SAF“.
“A queste si aggiungono soluzioni come le plastiche biodegradabili e, più recentemente, l’espansione nella chimica inorganica, in particolare nei fertilizzanti fosfatici derivati dalla lavorazione dei minerali. Questo ambito è collegato anche all’attività mineraria, perché per l’estrazione di minerali critici, come il litio, sono necessari acidi le cui formule rientrano oggi nel patrimonio tecnologico di Nextchem grazie alle acquisizioni più recenti. Disporre di un portafoglio tecnologico così ampio ci permette di avere grande flessibilità e di affrontare i mercati nelle diverse fasi del ciclo, senza essere esposti ai picchi e alle oscillazioni che possono colpire chi si concentra su una sola tecnologia“, ha poi concluso Bernini.

