Open Fiber, PNRR: potenziata la digitalizzazione con la nuova rete ultraveloce in 62 comuni della provincia di Casera nell’ambito del Piano BUL
La banda ultralarga diventa realtà per gran parte del Casertano. Open Fiber sta infatti ultimando i lavori previsti dal Piano Italia a 1 Giga, l’intervento nazionale finanziato dal PNRR per portare connessioni ad altissima velocità anche nelle aree meno servite. Ad oggi, nella provincia di Caserta risultano già connessi oltre 62mila civici, circa 107mila unità immobiliari, distribuiti in 62 comuni. La nuova infrastruttura si affianca agli interventi del Piano BUL, che in passato aveva già permesso di raggiungere più di 127mila unità immobiliari nello stesso territorio.
La rete è stata realizzata principalmente in FTTH, la tecnologia che porta la fibra ottica fin dentro gli edifici e consente connessioni che superano il gigabit al secondo. Una quota residuale è invece servita in FWA, soluzione wireless che permette di raggiungere anche le zone più impervie o difficili da collegare via cavo. I principali operatori nazionali, insieme ai provider locali, hanno già iniziato a commercializzare i servizi su questa nuova infrastruttura. Gli utenti possono verificare la copertura del proprio indirizzo sul sito di Open Fiber e scegliere il gestore con cui attivare l’offerta.
“La rete ultraveloce è ormai una realtà consolidata nella provincia di Caserta“, sottolinea Roberto Confalone, Affari Istituzionali di Open Fiber in Campania e Basilicata. “Nonostante l’importante crescita infrastrutturale, i tassi di adesione restano ancora bassi e in linea con il trend nazionale. La priorità ora è incrementare l’utilizzo della fibra: adottarla significa garantire connessioni più stabili, performanti e sostenibili rispetto alle reti tradizionali in rame. Un passaggio chiave per sostenere innovazione, sostenibilità e sicurezza“.
Open Fiber, principale operatore italiano di rete FTTH e tra i più grandi in Europa, lavora in modalità wholesale only: non vende servizi direttamente ai clienti finali ma mette la propria infrastruttura a disposizione di tutti gli operatori interessati, favorendo concorrenza e libertà di scelta.

