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Stefano Lenzi dal Senato: “La prevenzione dell’obesità è la vera sfida sanitaria e sociale del futuro”

Lenzi: “L’Italia ha compiuto un passo storico riconoscendo l’obesità come malattia”

Stefano Lenzi dal Senato: “La prevenzione dell’obesità è la vera sfida sanitaria e sociale del futuro”

“Dimagrire in Salute per vivere più a lungo”: l’intervento di Stefano Lenzi al convegno in Senato sull’obesità

Grande partecipazione al convegno “Dimagrire in Salute per vivere più a lungo”, promosso presso la Sala Caduti di Nassirya del Senato della Repubblica dai Senatori Manuel Vescovi e Patrizio Giacomo La Pietra e moderato dalla giornalista Barbara Castellani. Un appuntamento dedicato ai temi dell’obesità, della prevenzione e delle malattie croniche, con la presenza di autorevoli esperti del panorama medico e scientifico italiano.

Ad aprire i lavori è stata Leda Galiuto, docente dell’Università La Sapienza di Roma e del Policlinico Umberto I, che ha evidenziato quanto lo stress rappresenti un fattore di rischio importante per la salute cardiovascolare. “Alimentazione equilibrata, attività fisica costante e abolizione del fumo devono diventare strumenti fondamentali di prevenzione”, ha spiegato durante il suo intervento.

Nel corso del dibattito, la giornalista Barbara Castellani ha affrontato insieme alla nutrizionista clinica Antonella Franceschielli il tema delle nuove terapie farmacologiche contro l’obesità, soffermandosi sia sui benefici sia sui possibili effetti collaterali legati a pancreas e vista.

Particolarmente apprezzato l’intervento di Stefano Lenzi, fondatore del Metodo Snellendo e tra i pionieri italiani nella lotta al grasso addominale e al sovrappeso. Lenzi ha posto l’attenzione sull’urgenza di costruire una prevenzione territoriale strutturata, capace di intervenire prima che l’obesità degeneri in patologie croniche.

L’Italia ha compiuto un passo storico riconoscendo l’obesità come malattia“, ha dichiarato Lenzi, “ma oggi il sistema sanitario continua a intervenire soprattutto quando compaiono già diabete, ipertensione o problemi cardiovascolari. Dobbiamo invece agire prima, accompagnando le persone nel cambiamento delle proprie abitudini quotidiane“.

Secondo Lenzi, la sostenibilità futura del sistema sanitario dipenderà dalla capacità di investire seriamente nella prevenzione. Un tema rafforzato anche dagli studi epidemiologici coordinati dalla School of Public Health dell’Imperial College London, storicamente guidata dal Professor Elio Riboli, che negli ultimi anni hanno evidenziato il legame tra infiammazione cronica da grasso addominale e numerose patologie, inclusi diversi tumori femminili.

La prevenzione non può restare confinata agli ospedali“, ha aggiunto, “ma deve entrare nella vita quotidiana delle persone attraverso educazione alimentare, monitoraggio costante e supporto comportamentale“. Nel suo intervento Lenzi ha inoltre sottolineato il ruolo strategico delle realtà territoriali e dei centri Partner Metodo Snellendo, considerati un supporto concreto nel percorso di prevenzione del sovrappeso e dell’obesità. “Non ci occupiamo soltanto dell’aspetto estetico“, ha spiegato, “ma delle cause profonde che portano all’aumento di peso: sedentarietà, stress, cattive abitudini e rapporto emotivo con il cibo“.

Secondo il fondatore del Metodo Snellendo, oggi la sfida principale non è solo informare le persone, ma aiutarle a trasformare le informazioni in comportamenti stabili nel tempo. Fondamentale, quindi, anche l’utilizzo di strumenti digitali avanzati e sistemi di monitoraggio innovativi per seguire efficacemente un numero sempre maggiore di persone in sovrappeso.

Nel corso del convegno è emerso con forza come l’obesità rappresenti non soltanto un problema individuale, ma una vera emergenza sanitaria, sociale ed economica destinata a incidere profondamente sul futuro del Servizio Sanitario Nazionale. Senza un piano di prevenzione efficace, nei prossimi anni il rischio sarà un incremento significativo di diabete, malattie cardiovascolari e altre patologie croniche correlate all’eccesso di peso. “Il vero progresso di una nazione si misura dalla capacità di prevenire e non soltanto di curare”, è stato uno dei messaggi centrali emersi durante l’incontro.

Il pubblico presente ha seguito con grande attenzione gli interventi dei relatori, partecipando attivamente al dibattito con domande e applausi. Tra gli ospiti presenti anche la conduttrice Rai Antonietta Di Vizia, la stilista e imprenditrice Mary Rosati, Marco Casciani, Andrea Tasciotti, il fotografo Vittorio Reggio, gli avvocati Roberto Di Pietro e Giancarlo Longo, l’opinion leader Roselyne Mirialachi, il violista dell’Orchestra Rai Gaspare Maniscalco e il regista Rai Mauro Calandra. Presenti inoltre alcuni rappresentanti onorari del Metodo Snellendo invitati da Lenzi.