Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » Corporate – Il giornale delle imprese » Torino, CDP: presentato il volume “Famiglie e risparmio – Come cambiano le scelte finanziarie degli italiani”

Torino, CDP: presentato il volume “Famiglie e risparmio – Come cambiano le scelte finanziarie degli italiani”

Gorno Tempini (CDP): “In quasi due secoli di storia, Cassa Depositi e Prestiti ha sostenuto la crescita dell’Italia anche attraverso la leva fondamentale del risparmio degli italiani”

Torino, CDP: presentato il volume “Famiglie e risparmio – Come cambiano le scelte finanziarie degli italiani”

CDP celebra 175 anni: presentato a Torino il volume “Famiglie e risparmio – Come cambiano le scelte finanziarie degli italiani”

Torino, CDP: presentato il volume “Famiglie e risparmio – Come cambiano le scelte finanziarie degli italiani”
Torino, CDP: presentato il volume “Famiglie e risparmio – Come cambiano le scelte finanziarie degli italiani”
Torino, CDP: presentato il volume “Famiglie e risparmio – Come cambiano le scelte finanziarie degli italiani”

Si è tenuto oggi a Torino l’evento promosso da Cassa Depositi e Prestiti insieme alla Fondazione Collegio Carlo Alberto, dedicato al ruolo del risparmio nello sviluppo del Paese e alle sue prospettive alla luce delle trasformazioni economiche e sociali in corso. L’incontro, ospitato nella sede del Collegio Carlo Alberto, ha coinvolto studenti e ricercatori universitari, ponendo al centro del dibattito un tema che negli ultimi decenni ha rappresentato una leva fondamentale per la crescita italiana. Cuore della mattinata è stata la presentazione del volume “Famiglie e risparmio – Come cambiano le scelte finanziarie degli italiani”, pubblicato in occasione dei 175 anni dalla fondazione di Cassa Depositi e Prestiti. Dopo una prima tappa a Bologna, il libro è arrivato nel capoluogo piemontese, città in cui CDP è nata, offrendo un’analisi della distribuzione e della gestione della ricchezza nella dimensione concreta della vita quotidiana delle famiglie.

I lavori sono stati aperti dagli interventi di Giorgio Barba Navaretti, Presidente della Fondazione Collegio Carlo Alberto, Giovanni Gorno Tempini, Presidente di CDP, ed Ezio Raviola, Consigliere della Fondazione Compagnia di San Paolo. A seguire, il confronto è entrato nel vivo con un panel dedicato ai contenuti del volume, a cui hanno preso parte Luigi Guiso, Professore presso Einaudi Institute for Economics and Finance, Giovanna Nicodano, Professoressa di Economia Finanziaria presso l’Università di Torino, e Mariacristina Rossi, Commissaria COVIP e Professoressa di Economia Politica presso l’Università di Torino.

Nel corso del panel sono stati approfonditi diversi temi chiave legati all’evoluzione del risparmio e delle scelte finanziarie: dal ruolo crescente delle donne e dalla previdenza complementare, ai mercati finanziari e agli investimenti, fino all’impatto delle nuove tecnologie, delle piattaforme digitali e delle criptovalute. Ampio spazio è stato dedicato anche all’importanza dell’educazione finanziaria e a strategie come la diversificazione, insieme alla necessità di monitorare le nuove normative e rafforzare la cultura dell’equity.

Nel corso del suo intervento, il Presidente di CDP Giovanni Gorno Tempini ha sottolineato come il risparmio rappresenti una leva strategica per il sistema Paese: “In quasi due secoli di storia, Cassa Depositi e Prestiti ha sostenuto la crescita dell’Italia anche attraverso la leva fondamentale del risparmio degli italiani. In qualità di Banca di sviluppo, infatti, il nostro ruolo è quello di convertire questo patrimonio in risorse attive e iniziative concrete per finanziare lo sviluppo e l’innovazione. Un tema sempre più centrale considerando anche che esiste una leva non sufficientemente utilizzata che è quella del risparmio non produttivo. Rivolgo infine un ringraziamento speciale al Collegio Carlo Alberto che oggi ci ha ospitato e ai giovani studenti che ci hanno ascoltato, i protagonisti del futuro del Paese“.

Un concetto rafforzato anche durante l’evento, dove è emerso come la gestione della finanza richieda sempre più innovazione e capacità di interpretare il cambiamento: il risparmio non è più soltanto una componente statica, ma può diventare una risorsa dinamica al servizio della crescita. In questo contesto, il ruolo di Cassa Depositi e Prestiti, grazie alla sua natura pubblica, è quello di fare da ponte tra pubblico e privato, facilitando la trasformazione del risparmio in investimenti concreti.

Giorgio Barba Navaretti ha invece evidenziato l’importanza della ricerca e dell’educazione finanziaria in un contesto di incertezza: “Capire e approfondire le caratteristiche del risparmio degli italiani è estremamente importante, soprattutto in momenti di grande incertezza come quelli che stiamo vivendo. La Fondazione Collegio Carlo Alberto è alla frontiera nella ricerca su questi temi e anche sulla difficile questione dell’educazione finanziaria. Siamo onorati di ospitare la presentazione del libro ‘Famiglie e risparmio’ curato dal Prof. Luigi Guiso e di celebrare a Torino il 175° anniversario della fondazione della Cassa Depositi e Prestiti, che nei suoi quasi due secoli di vita ha preservato e accresciuto il risparmio postale e lo ha bene utilizzato per la crescita del paese“.

L’evento ha rappresentato anche l’occasione per ribadire il legame tra CDP e il territorio piemontese, storicamente centrale per l’istituzione. I dati confermano il peso della regione nel panorama nazionale del risparmio: nel 2024 i depositi bancari piemontesi rappresentano il 6,6% del totale italiano. Sul fronte del risparmio postale, Buoni Fruttiferi e Libretti emessi da CDP e distribuiti da Poste Italiane contano circa 1,7 milioni di sottoscrittori e 4,4 milioni di titoli, per un valore complessivo di 22 miliardi di euro. Solo nell’ultimo anno sono stati collocati oltre 3 miliardi di euro di Buoni Fruttiferi Postali, pari all’8% del totale nazionale.

Le dichiarazioni di Giovanni Gorno Tempini, Presidente di Cassa Depositi e Prestiti, ad Affaritaliani

Giovanni Gorno Tempini, Presidente di Cassa Depositi e Prestiti, ha dichiarato ai microfoni di Affaritaliani: “Il legame tra la Cassa e il risparmio postale risale alle sue origini, proprio qui a Torino, ed è uno degli snodi fondamentali che le permette di svolgere il proprio ruolo di investitore paziente e di lungo periodo al servizio della crescita del Paese. Oggi parliamo di risparmio perché spesso si tende a confondere la natura pubblica della Cassa Depositi e Prestiti con l’idea che utilizzi fondi pubblici, ma non è così. La Cassa gestisce fondi privati: il risparmio postale è il risparmio degli italiani. Come tutte le banche promozionali europee, la Cassa svolge una funzione di ponte tra pubblico e privato, operando come investitore di lungo periodo ma nel pieno rispetto degli interessi dei risparmiatori, che le accordano fiducia sapendo che i loro fondi sono gestiti con attenzione e con un’adeguata prospettiva di rendimento”.

Gestire bene la finanza è un po’ come prendersi cura della propria salute: riguarda sia il breve sia il lungo periodo. Da giovani si tende a prestare meno attenzione a questi aspetti, ma con il tempo le priorità cambiano. Avere conoscenze di base su cosa significhi risparmiare e su come gestire il risparmio è fondamentale, soprattutto in momenti come questi, caratterizzati da forti volatilità che possono spaventare i risparmiatori. Il quadro che emerge è quello di un risparmio che in Italia si è evoluto. Rimane una delle grandi risorse del Paese, ma ha cambiato forma: le famiglie hanno ridotto la loro propensione al risparmio, pur continuando a risparmiare, mentre negli ultimi dieci anni le imprese hanno assunto un ruolo più rilevante come motore del risparmio. Dalla nostra ricerca emerge anche un’evoluzione di carattere, per così dire, sociologico: ad esempio, il ruolo delle donne nella gestione del risparmio familiare è cresciuto in modo significativo rispetto al passato. Lo studio analizza quindi chi risparmia, come risparmia, quali motivazioni orientano le scelte e, infine, come viene utilizzato il risparmio”, ha concluso Giovanni Gorno Tempini.

Le dichiarazioni di Giorgio Barba Navaretti, Presidente della Fondazione Collegio Carlo Alberto, ad Affaritaliani

Giorgio Barba Navaretti, Presidente della Fondazione Collegio Carlo Alberto, ha dichiarato ai microfoni di Affaritaliani: “Nei momenti di volatilità la cosa fondamentale è mantenere la calma ed evitare decisioni azzardate, perché, come insegna l’esperienza storica, la volatilità è destinata a rientrare. Ci troviamo però in una situazione complessa: non sappiamo se gli effetti saranno di breve o di lungo periodo, anche perché molto dipenderà dalla durata della guerra in Medio Oriente. Se il conflitto dovesse risolversi rapidamente, gli impatti potrebbero essere contenuti; se invece dovesse protrarsi, le conseguenze diventerebbero più serie, a partire dalle pressioni inflazionistiche che coinvolgerebbero molti sistemi produttivi”.

Il Piemonte, ancora fortemente manifatturiero, risente in modo particolare dell’aumento dei prezzi del petrolio e delle materie prime, con un impatto diretto sui costi industriali. A questo si aggiungono le criticità legate alla logistica: il conflitto incide sul trasporto di merci, materie prime e componenti, con possibili ripercussioni non solo sull’industria piemontese, ma sull’intero sistema manifatturiero globale. Nelle fasi di difficoltà è tipico che famiglie e consumatori diventino più prudenti, con un possibile aumento del risparmio. Allo stesso tempo, se la situazione dovesse peggiorare, potrebbero essere costretti a utilizzare i propri risparmi. Proprio in questi momenti di volatilità il risparmio svolge una funzione essenziale: attenuare e ridurre l’impatto di shock particolarmente intensi”, ha concluso Barba Navaretti.