Universitas Mercatorum rilancia il dibattito sul trust: verso una legge italiana a 40 anni dalla Convenzione dell’Aja

A quarant’anni dalla Convenzione dell’Aja, torna al centro del dibattito la necessità di una regolamentazione del trust in Italia. Il tema è stato al centro del convegno “Linee guida per una normativa italiana sul trust a 40 anni dalla Convenzione de L’Aja”, promosso da Universitas Mercatorum e ospitato presso la Camera dei Deputati, rilanciando il confronto sull’opportunità di una disciplina nazionale più chiara e organica.
L’iniziativa ha riunito esponenti del mondo accademico, delle professioni, della magistratura, del Parlamento e del Governo, con l’obiettivo di avviare una riflessione condivisa sull’opportunità di dotare l’ordinamento italiano di una normativa chiara e organica in materia di trust, superando l’attuale frammentazione interpretativa e applicativa.
Ad aprire i lavori è stato il Rettore Giovanni Cannata, che nei suoi saluti ha sottolineato il ruolo di Universitas Mercatorum come luogo di elaborazione normativa e spazio di confronto tra sapere accademico, sistema produttivo e istituzioni. Un ruolo, ha evidenziato, che consente all’Ateneo di tradurre studio e ricerca in proposte concrete, ponendosi come sede naturale per l’avvio di un tavolo di lavoro finalizzato alla definizione di una legge italiana sul trust.
Al confronto hanno preso parte, tra gli altri, esponenti del Governo come Linda Vaccarella, Vicecapo dell’Ufficio Legislativo del Ministero della Giustizia, e Alessandra Balbo, responsabile della cabina di regia del MEF per l’attuazione del nuovo Testo Unico della Finanza, l’on. Giulio Centemero, componente della Commissione Finanze della Camera e il sen. Antonio Misiani, Vicepresidente della Commissione Bilancio del Senato, impegnati per la promulgazione di una legge italiana sul trust, insieme a rappresentanti del notariato, della magistratura e delle professioni.
Dal dibattito è emerso il valore del trust come strumento utile non solo per i grandi patrimoni, ma anche per la tutela dei soggetti fragili, la gestione delle crisi d’impresa e i passaggi generazionali. In questo percorso si inserisce il lavoro coordinato dal Prof. Vittorio Occorsio per la definizione di linee guida su una disciplina nazionale del trust. Nel corso dei lavori è emersa l’urgenza di superare l’attuale incertezza applicativa con un intervento legislativo capace di garantire maggiore chiarezza e uniformità. Obiettivo condiviso è ora la definizione di un testo di riferimento per avviare un tavolo istituzionale e porre le basi di una futura legge delega.

