Trimestrale Nvidia, ricavi in crescita oltre l’80% e utili per azione +130%: dividendo a 0,25 dollari
Ieri sera è arrivata la trimestrale più attesa di questa stagione. Da tempo i numeri di NVIDIA sono diventati un vero e proprio barometro del sentiment di mercato, sia per il suo peso all’interno degli indici di mercato, sia per la sua leadership nel settore dei chip e semiconduttori. Le aspettative degli analisti erano già ambiziose, ricavi in crescita dell’80% anno su anno e utili per azione in aumento di oltre il 130%, eppure NVIDIA è riuscita a superarle. La guidance per il prossimo trimestre è anch’essa sopra le attese. A completare il quadro, NVIDIA ha aumentato il dividendo trimestrale da 0,01 a 0,25 dollari per azione e annunciato un nuovo programma di riacquisto di azioni proprie da circa 80 miliardi di dollari, segnale di forte fiducia del management nella generazione di cassa futura.
In after-hours, il titolo ha chiuso con un -0,50%. Una reazione ormai diventata quasi un classico: nelle ultime sei trimestrali, cinque volte la prima risposta del mercato è stata negativa nonostante i numeri avessero battuto le stime. NVIDIA, prima della chiusura di ieri, guadagnava già circa il 20% da inizio 2026 e solo una settimana fa aveva toccato il suo massimo storico a 236 dollari. Il mercato aveva già prezzato una trimestrale sopra le attese. In un’intervista a CNBC Jensen Huang ha ammesso apertamente che le restrizioni americane all’export hanno di fatto consegnato a Huawei la quota di mercato cinese nell’IA che NVIDIA non può più servire. Sul fronte di una possibile riapertura, il CEO si è mostrato cauto: i chip avanzati restano fuori dalla Cina nel breve termine, e i ricavi potenziali da quel mercato rimangono esclusi dalle stime ufficiali.
La riapertura del mercato cinese potrebbe valere oltre 50 miliardi di dollari di ricavi aggiuntivi. Gli outlook attuali, già superiori alle attese, non includono questo potenziale upside. Se le restrizioni venissero allentate, questo sarebbe un catalizzatore significativo e non ancora del tutto scontato nei prezzi. Dal punto di vista dell’investitore, c’è un aspetto spesso sottovalutato: chi investe tramite fondi o ETF passivi è già esposto a NVIDIA in misura rilevante. A oggi NVIDIA rappresenta circa il 5% dell’indice MSCI World e circa l’8% dell’indice S&P 500. Chi decidesse di esporsi al titolo anche direttamente si troverebbe a sommare queste esposizioni, con un rischio di concentrazione non trascurabile su un singolo nome. In un’ottica di costruzione di portafoglio, è un elemento da considerare attentamente prima di prendere posizione.
*Consulente finanziario e Certified Financial Planner

