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Nvidia, ricavi oltre le attese ma in Borsa non brilla. La concorrenza nei chip è agguerrita

Nvidia presenta i risultati del primo trimestre e batte le attese degli analisti ma scende in Borsa (-1,6%) nelle contrattazioni after hours

Nvidia, ricavi oltre le attese ma in Borsa non brilla. La concorrenza nei chip è agguerrita
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Nvidia presenta i risultati del primo trimestre e batte le attese degli analisti ma scende in Borsa (-1,6%) nelle contrattazioni after hours.  Gli esperti ritengono che l società dovrà affrontare una concorrenza più agguerrita, anche se ha previsto ricavi per il secondo trimestre superiori alle stime di Wall Street e ha annunciato un programma di riacquisto di azioni da 80 miliardi di dollari. 

L’ad, Jensen Huang, ha cercato di rassicurare gli investitori sul fatto che l’azienda, che vanta la maggior capitalizzazione al mondo, possa mantenere la sua crescita straordinaria grazie all’ampio bacino di clienti e che i nuovi prodotti la aiuteranno a superare il traguardo dei mille miliardi di dollari di fatturato previsto per i suoi chip Ai più performanti. Nel trimestre la società  ha registrato ricavi di 81,62 miliardi di dollari superando la stima media degli analisti che era di 78,86 miliardi.

I risultati dell’azienda sono considerati un barometro dello stato di salute del mercato dell’Ai, poiché i suoi chip sono utilizzati praticamente in tutti i principali data center del mondo, alimentando i modelli più avanzati. La spesa per le infrastrutture di Ai continua a crescere rapidamente, con i giganti tecnologici statunitensi, tra cui Alphabet, Amazon e Microsoft , che dovrebbero spendere più di 700 miliardi di dollari  nel settore quest’anno, un forte aumento rispetto ai circa 400 miliardi del 2025.

Da sottolineare che molti dei suoi principali clienti stanno anche investendo ingenti somme nello sviluppo di chip personalizzati per l’esecuzione dei modelli, mettendo a rischio il dominio di lunga data di Nvidia nel settore. Nvidia deve affrontare la concorrenza non solo delle Big Tech, ma anche di altri rivali nel settore, tra cui Intel e Advanced Micro Devices, che hanno pubblicizzato una grande opportunità di guadagno derivante dalla vendita di CPU per servire il mercato dell’inferenza. Ossia la fase in cui l’Ai applica le conoscenze apprese per generare previsioni e risposte in tempo reali. 

Ovviamente il gigante dei chip ha intrapreso iniziative per difendere la propria posizione con un nuovo processore e un sistema di Ai basato sulla tecnologia di Groq, una startup specializzata in chip per l’inferenza. Huang ha anche detto che i nuovi processori “Vera” consentono all’azienda di accedere a un nuovo mercato da 200 miliardi di dollari. Nvidia prevede ricavi di 20 miliardi di dollari dalle vendite dei chip Vera entro la fine dell’anno in corso, cifra che, come confermato da Huang, non era inclusa nella precedente stima di 1.000 miliardi relativa ai chip di IA “Blackwell” e “Rubin”.