Continua il braccio di ferro tra l’Italia e l’Ue sul “Patto di Stabilità“. Bruxelles è irremovibile: “Le regole vanno rispettate”. Ma il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti studia una mossa per superare lo sbarramento del 3% nel rapporto debito-Pil che di fatto tiene l’Italia con le mani legate, senza la possibilità di fare investimenti, anche se solo per un uno 0,1%. Giorgetti parla della possibilità di attuare lo scostamento di bilancio: “Se lo faremo – precisa il ministro – sarà nell’interesse degli italiani e dell’economia italiana, non per noi stessi“.
“Quello che auspichiamo – continua Giorgetti è l’attivazione dell’articolo 25”, la clausola generale, ma “non escludiamo l’attivazione dell’articolo 26”, la clausola nazionale, “perché funziona e 16 paesi l’hanno adottato per le spese della difesa”, spiega Giorgetti, che comunque passa la palla al Parlamento: il governo da solo non può fare niente, “decide il Parlamento se farlo e di quanto”. Ma il commissario all’Economia Valdis Dombrovskis sull’argomento è stato netto: “Non esiste alcuna possibilità per uno Stato membro di uscire unilateralmente dal Patto di stabilità e crescita“.

