Tpl, il governo accelera su sostenibilità e misure green: nasce una nuova mobilità al servizio delle scelte dei cittadini - Affaritaliani.it

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Ultimo aggiornamento: 09:24

Tpl, il governo accelera su sostenibilità e misure green: nasce una nuova mobilità al servizio delle scelte dei cittadini

Un inizio di anno importante per il settore del Trasporto Pubblico Locale: ecco i dettagli. L'analisi

di Marco Foti

Prosegue il rinnovamento del TPL in Italia: ecco di che cosa si tratta

Un inizio di anno importante per il settore del Trasporto Pubblico Locale. Il Governo, attraverso due provvedimenti dei Ministeri competenti, ha messo a disposizione degli Enti 1,25 miliardi di Euro. Vediamo di cosa si tratta.  È stato pubblicato sul sito del MIT il decreto direttoriale della Direzione Generale TPL che riporta le modalità di erogazione, rendicontazione e monitoraggio delle risorse relative al II quinquennio di applicazione del Piano Strategico Nazionale della Mobilità Sostenibile (2024-2028) destinate alle Regioni. Si tratta di risorse, per un budget corrispondente a 750 milioni di Euro, assegnate per il rinnovo del parco rotabile dei servizi di trasporto pubblico locale e regionale ed alla promozione e al miglioramento della qualità dell'aria con tecnologie innovative.

Un importante boccata di ossigeno per il settore, dopo l’enorme lavoro avviato nel periodo post Covid, la seconda tranche delle risorse stabilite dal DI 81/2020 che, insieme ad altri due decreti interministeriali gemelli, destina circa 3,8 miliardi di euro per il periodo 2019 – 2033 a Regioni, Città metropolitane e Comuni superiori ai 100.000 abitanti e Comuni ad alto inquinamento di NO2 e PM10, proprio per l’acquisizione di nuovi bus e relative infrastrutture di supporto al fine di ottimizzare la qualità del servizio per i cittadini e promuovere la mobilità green.

Con questa importante Decreto gli Enti autorizzati all’eccesso al finanziamento hanno la possibilità di rinnovare ulteriormente il parco rotabile delle aziende che erogano il servizio di TPL nel proprio territorio attraverso l’acquisto di autobus alimentati con batteria, a metano oppure ad idrogeno, e con modalità ibride. Il finanziamento consente anche l’acquisto dei filobus. È possibile altresì finanziare le strutture a supporto della logistica dei mezzi acquistati con il finanziamento, gli apparati di ricarica e le spese relative agli allacci elettrici mentre sono esclusi dalla rendicontazione i costi inerenti alle strutture filoviarie. 

Ma non è tutto. Sempre sullo stesso tema è stato firmato dal MASE e da tutti i Ministeri concertanti (MIT e MEF) il decreto che istituisce un Programma di finanziamento per il potenziamento della mobilità sostenibile nelle grandi aree urbane. Nella fattispecie il provvedimento, in attesa della sua attuazione, prevede uno stanziamento complessivo di 500 milioni di Euro da parte del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ed è rivolto ai Comuni capoluogo di Provincia con popolazione superiore a 50 mila abitanti e alle Città Metropolitane situate nelle aree interessate dal contenzioso europeo sulla qualità dell’aria.

Il Programma finanzierà interventi per la riduzione delle emissioni e il miglioramento della qualità della vita urbana, tra cui il potenziamento del trasporto pubblico locale e della mobilità collettiva, condivisa e a chiamata, oltre ad ulteriori azioni a sostegno della mobilità sostenibile. Con questo provvedimento il Governo intende concentrare le risorse nei territori a maggiore densità di traffico e con una più elevata domanda di mobilità, così da accelerare il risanamento della qualità dell’aria e ridurre l’impatto ambientale del settore dei trasporti. Un insieme di provvedimenti, quelli del MIT e del MASE, che contribuiscono ad una significativa accelerazione verso una nuova concezione della mobilità dove il cittadino ha la possibilità di scegliere come muoversi nei territori urbani, suburbani ed extraurbani, utilizzando un TPL rinnovato, innovativo e soprattutto sicuro per l’utenza ed i lavoratori. 

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