Tim inarrestabile in Borsa, in un anno il titolo è cresciuto del 104%. Il massimo dall'estate del 2018  - Affaritaliani.it

Economia

Ultimo aggiornamento: 18:00

Tim inarrestabile in Borsa, in un anno il titolo è cresciuto del 104%. Il massimo dall'estate del 2018 

Senza strappi ma continua la crescita del titolo Tim in Borsa che in un anno ha messo a segno una crescita del 104% raggiungendo gli 0,61 euro per azione

di Maddalena Camera

Tim, cresce l'attesa per i risultati dell'esercizio 2025 e la presentazione del nuovo piano industriale 

Senza strappi ma continua la crescita del titolo Tim in Borsa che in un anno ha messo a segno una crescita del 104% raggiungendo gli 0,61 euro per azione, il massimo dall'estate del 2018. In arrivo c’è la pubblicazione dei risultati dell'esercizio 2025. Si parte con il preconsuntivo  il 24 febbraio, mentre l'11 marzo verranno resi noti i conti dell'anno scorso che dovrebbero sancire il ritorno al dividendo del gruppo. L’assemblea per l’approvazione del bilancio sarà il 15 aprile.

Il consensus degli analisti vede ricavi annuali a 13,7 miliardi, ovviamente in calo rispetto al 2024 dato che la società ha ceduto la rete di accesso a Fibercop che vale circa 2 miliardi di ricavi annui. Tim Brasil, per gli analisti, dovrebbe raggiungere un fatturato intorno ai 4,2 miliardi di euro mentre Tim Consumer e Enterprise dovrebbero fatturare circa 9,5 miliardi. Per quanto riguarda gli azionisti Poste, in attesa della diluizione a causa della conversione delle risparmio, dispone di una quota pari al 27,82% al secondo posto c’è il fondo Usa Blackrock con il 5,1% ma la quota più importante è in mano agli investitori istituzionali esteri che detengono il 42,4%.

Con la pubblicazione dei risultati dei nove mesi, Tim aveva confermato gli obiettivi per l'esercizio 2025 relativi all’Ebitda e al free cash flow che “implicano- hanno spiegato gli analisti- per il quarto trimestre un'accelerazione nel segmento domestico e una forte generazione di cassa”.  

C’è anche molta attesa per la presentazione del  nuovo piano industriale e sul valore delle sinergie che saranno effettuate  con il primo azionista Poste italiane. Il piano dovrebbe essere reso noto prima dell’estate dopo la conclusione della conversione delle azioni di risparmio che avverrà tra maggio e giugno. Tra le possibilità c’è quella del conferimento dell’operatore virtuale di Poste, Poste Mobile, a Tim.

Da non trascurare, per una possibile crescita del titolo in Borsa, anche le possibili operazioni di consolidamento del mercato, vedi il molto atteso accordo tra Iliad e Wind Tre e la ventilata possibilità  per gli operatori di tlc di godere di  un rinnovo non oneroso delle frequenze, usate in passato dal governo, non solo quello italiano, per fare cassa, e che sono in scadenza nel 2029. 

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