Particolarmente sentita la Top Mangaer Reputation di aprile, complici anche le nomine e le tensioni a livello internazionale. La graduatoria dei primi 200 regala conferme ma anche clamorose sorprese. Al primo posto sale Claudio Descalzi di Eni (89.95). Si tratta di una vera e propria scalata visto che nel precedente rilevamento era quarto. Completano il podio Andrea Orcel, ad di Unicredit (89.56), stabilmente secondo e Pier Silvio Berlusconi (88.72), grazie anche agli utili più che raddoppiati di MFE. Quarto Carlo Messina (87.02), ad di Intesa Sanpaolo.
Dal quinto al settimo mantengono le posizioni Flavio Cattaneo (80.41), Matteo Del Fante (80.17) e Renato Mazzoncini (76.43), tutti confermati ai loro posti di comando. Ottavo Stefano Antonio Donnarumma (76.21), AD di FS che torna in utile per 30 milioni di euro e archivia il 2025 con ricavi a 18,3 miliardi. Nono Alessandro Benetton (75.96) che sale alla Presidenza di Mundys. Sale di uno al decimo l’AD di TIM Pietro Labriola (75.44) che ottiene il via libera di UE e MEF per l’acquisizione di Sparkle e sigla un accordo con Cdp Venture Capital per far crescere le startup italiane su AI, cloud e smart city.
All’undicesimo arriva in volata di cinque Luca de Meo (75.17) che riorganizza il business di Kering puntando su gioielleria, beauty e alleanze (L’Oreal) e, tra ricavi stabili nonostante la flessione di Gucci, definisce il piano ReconKering per rilanciare crescita e posizionamento al 2030. Al dodicesimo sale di uno Urbano Cairo (73.88), tredicesimo Pierroberto Folgiero (73.27). Al quattordicesimo sale di uno Luca Dal Fabbro (73.11). L’AD di Acea Fabrizio Palermo (72.90) è quindicesimo. Salgono di uno Cristina Scocchia (70.76), CEO di Illycaffè che firma accordo pluriennale con Silverstone per fornitura di caffè esclusiva, e Gian Maria Mossa (70.33) AD di Banca Generali con raccolta netta marzo che sale a 725 milioni.
Al diciottesimo sale di quattro Giuseppe Castagna (67.74) confermato dal cda alla guida di Banco BPM. Chiudono la top 20 l’AD di Anas Claudio Andrea Gemme (67.61) e Marina Berlusconi (67.38). In Top 200 crescono: Giovanni Gorno Tempini (29°,+12) e Dario Scannapieco (30°,+12) di CDP; Luigi Lovaglio (35°,+14), “la fenice” che a sorpresa la spunta in MPS; Benedetto Vigna (40,+13); Joerg Eberhart (42°,+10) AD di ITA Airways che segna uno storico cambio di rotta con il primo utile da 209 milioni; Francesco Mutti (61°,+9), Alfonso Dolce (64°,+40); Giuseppe Gola (71°,+23); Yuri Santagostino (79°,+11); Monica Iacono (107°,+24).

