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Spettacoli
Ascolti Tv Auditel, trionfo Techetechetè. Gianvito Lomaglio: "Ne vado fiero"

Gli ascolti Tv e i dati Auditel hanno incoronato Techetechetè, in onda dal 2012, grande trionfo di Rai1 dell'estate 2018. Basti soltanto dire che ha resistito con successo perfino alla concorrenza dei Mondiali di Calcio, i quali avrebbero potuto a tutti gli effetti radere al suolo un programma che, sulla carta, nasce come contenitore di "videoframmenti" di repertorio. E invece, per tutta la durata di Russia 2018, ha mantenuto ottimi riscontri di pubblico per poi inanellare vittorie e record di spettatori e share per tutto il resto dell'estate. 

Gianvito Lomaglio, capostruttura di Rai1 responsabile di molti programmi fra i quali anche Techetechetè, le cui redini ha preso nel 2016, è giustamente orgoglioso dei risultati. Risultati del tutto entusiasmanti il cui credito si premura di condividere con la sua squadra composta da professionisti che egli definisce "uno più bravo dell'altro", ovvero - in ordine alfabetico - Elisabetta Barduagni, Massimiliano Cané, Achille Corea, Valentina Cotone, Simone Di Carlo, Salvo Guercio, Emilio Levi, Michele Neri, Tiziana Torti e Francesco Valitutti.

"Andando in onda contro i Mondiali eravamo un po' come David contro Golia" commenta il capostruttura, "la Rai aveva perduto i diritti di trasmissione di Russia 2018 e rischiava la disfatta Auditel. Avremmo potuto  rassegnarci, gettare la spugna e limitarci a imbastire un programma di servizio, per non "sprecare" tempo e fatica contro la corazzata calcistica schierata da Canale 5 nella nostra stessa fascia oraria. E invece mi sono impuntato, e la mia squadra ha confezionato ogni giorno un autentico gioiellino premiato quotidianamente da ascolti record, se si pensa all'entità della concorrenza". Inoltre, aggiunge, "per tutta l'estate abbiamo sempre battuto, e talvolta perfino doppiato, il nostro rivale diretto Paperissima Sprint. E se perfino il suo creatore nonché campionissimo di ascolti Antonio Ricci ha dichiarato che, fra i programmi Rai, il suo preferito è proprio Techetechetè, si può ben comprendere la qualità che abbiamo sempre garantito, malgrado i nostri agguerriti antagonisti nell'agone dell'Auditel". 

Occorre specificare che l'avvento di Lomaglio al timone del programma antologico, nel 2016, è stato foriero di nuovi stimoli. Stimoli che si sono sospinti oltre la mera riproposizione di brani di programmi storici della Rai aprendo anche alle suggestioni cinematografiche e teatrali. Un'intuizione coraggiosa rivelatasi a conti fatti vincente. Basti pensare alla mirabile puntata dedicata alla Passione fra due vulcani, ovvero il racconto per immagini della faida tra Ingrid Bergman e Anna Magnani ai tempi dell'amore fra la prima e Roberto Rossellini, che per lei aveva lasciato la seconda. E che dire dei commoventi omaggi dedicati all'amore tra Fabrizio De Andrè e Dori Ghezzi o tra Luigi Tenco e Dalida? Un'operazione filologica ipertestuale che, anziché limitarsi a effettuare un semplice assemblaggio o accostamento di vestigia culturali del passato, le valorizza riattualizzandole in un'avvicente opera narrativa di senso compiuto tutta nuova. 

E sono proprio la passione e l'amore, assieme alla gioia, gli ingredienti principali che hanno caratterizzato il lavoro di Lomaglio e del suo team. La passione e l'amore per l'impareggiabile patrimonio culturale delle Teche Rai, e la gioia di riproporlo al pubblico di oggi, non come semplice congerie di "spezzoni" bensì come florilegio di emozioni sensoriali, audio e video. "Una corrispondenza d'amorosi sensi" illustra Lomaglio citando Ugo Foscolo, "tra il passato e il presente, fra i maestri e gli artisti che hanno reso grande la Rai e i telespettatori di oggi, anche e soprattutto giovani, ai quali offriamo con passione, amore e gioia la possibilità di rivivere l'età dell'oro della Tv pubblica italiana".

Una "antologia di sentimenti e sensazioni" miniata da un preciso filo conduttore presente in ogni puntata, così da costruire un racconto lineare, omogeneo e filologicamente rispettoso donando tuttavia, al tempo stesso, nuova vita a esibizioni canore, sketch comici, prove d'artista, scene di film, monologhi teatrali e tutte le innumerevoli declinazioni della Cultura veicolata attraverso l'immagine televisiva

Persona notoriamente generosa, Lomaglio non dimentica di citare gli amici illustri che lo hanno ispirato, ovvero Renzo Arbore (che gli ha suggerito la "contaminazione" delle immagini di repertorio Rai con suggestioni cinematografiche e musicali) e l'indimenticato Paolo Limiti, con il quale il capostruttura collaborò nei suoi programmi storici e celebrati. Programmi pomeridiani "che avevano la dignità di eventi di prima serata", commenta Lomaglio con un briciolo di commozione nel ricordare l'amico, il collega, il maestro Paolo, scomparso qualche anno fa lasciando un grande vuoto umano e culturale nel mondo dello spettacolo italiano. 

Il capostruttura ricorda anche i personaggi senza i quali Techetechetè non sarebbe stato lo stesso, ovvero Pippo Baudo, il già citato Renzo Arbore, Raffaella Carrà, Mina, Sandra Mondaini e Raimondo Vianello, Totò, Alberto Sordi, Adriano Celentano, Massimo Ranieri, Lucio Battisti e Fiorello, che ha twittato qualche giorno fa tutta la sua contentezza di essere stato immortalato nella puntata dedicata a Gianni Morandi. A riprova di quanto Techetechetè sia ormai un autentico oggetto di culto, e di come un'apparizione nel quale rappresenti un attestato di pregio artistico anche per artisti già pregevoli.

A Gianvito Lomaglio abbiamo anche domandato come mai Techetechetè non possa diventare un appuntamento fisso tutto l'anno, visti i costi irrisori e i ricavi eclatanti grazie ai suoi ascolti record. "Perché inflazionare il repertorio Rai sarebbe un errore" risponde convintamente, "e alla lunga sarebbe difficile mantenere sempre lo stesso livello qualitativo (o addirittura migliorarci come cerchiamo sempre di fare) ogni giorno. Più opportuna e più rispettosa dei telespettatori la scelta che Techetechetè resti un appuntamento della bella stagione nonché la chiusura in bellezza della stagione televisiva appena trascorsa. Facendoci "desiderare" per qualche mese e poi tornare donando ai telespettatori sempre il meglio dell'offerta possibile".

Sottolineando che Techetechetè fa spesso impallidire (se non addirittura vergognare) molta Tv di oggi, chiediamo al capostruttura Lomaglio di anticiparci in esclusiva una chicca della stagione 2019. "Partiremo alla grande con il triangolo amoroso tra Maria Callas, Jacqueline Kennedy e Aristotele Onassis, con relativi riferimenti alla politica, al jet-set e all'opera lirica. Il tutto commentato dal regista Franco Zeffirelli, amico personale della soprano."

E per una chiusura trionfale di una stagione trionfale, questa sera Techetechetè saluterà i suoi milioni di fans con una puntata monografica tutta dedicata a Renato Zero.

E allora, mentre l'autunno bussa alla porta e nella lunga attesa della prossima estate, buon strameritatissimo riposo, Techetechetè, ma sappi che ci manchi già. 

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