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Spettacoli
Con "Donne oltre gli schermi" il grande cinema va in scena al Lecco Festival

Lecco si appresta ad accogliere, dal 30 luglio al 2 agosto prossimi, la prima edizione di “Donne oltre gli schermi. Lecco Film Fest”, evento promosso da Fondazione Ente dello Spettacolo, Rivista del Cinematografo e Confindustria Lecco e Sondrio. L’obiettivo della manifestazione -realizzata in collaborazione con il Comune di Lecco e la Parrocchia S.Nicolò/Comunità Pastorale Madonna del Rosario, con il patrocinio dell’Ufficio nazionale per le comunicazioni sociali della Cei e con il contributo di Regione Lombardia, Camera di Commercio Como-Lecco, Fondazione Comunitaria del Lecchese e Soroptimist Lecco, oltre a numerosi sponsor privati- è quello di creare uno spazio in cui lo sguardo femminile possa essere misura del mondo, un complesso di voci capace di esprimere un immaginario cinematografico contemporaneo, svincolato dagli stereotipi che persistono in molti aspetti della narrazione dominante nonostante i tanti passi avanti compiuti nella società.

 Il programma della manifestazione, eterogeneo e originale, tra incontri e proiezioni, si propone come un racconto collettivo in cui il cinema è punto di partenza e d’arrivo, luogo dell’anima e dello spirito in cui le donne non possono essere relegate a semplici comprimari dei personaggi maschili ma devono essere veri motori delle storie. Ad animare l’evento saranno numerosi protagonisti e protagoniste di primo piano del mondo del cinema e dello spettacolo, della cultura e della musica, del giornalismo e delle istituzioni.

Giovedì 30 luglio, protagoniste al lavoro                                                                                                                    Donne oltre gli schermi - Lecco Film Fest nasce per superare la crisi, ponendo il cinema e la cultura al centro della ripartenza. Giovedì 30 luglio, alle 11:00, presso il Cortile di Palazzo Bovara (Piazza Diaz, 1), l’evento d’inaugurazione della manifestazione vedrà gli interventi di Virginio Brivio (sindaco di Lecco), Attilio Fontana (presidente Regione Lombardia), Lorenzo Riva, (presidente Confindustria Lecco e Sondrio e vicepresidente della Camera di Commercio Como-Lecco) e Mons. Davide Milani (presidente Fondazione Ente dello Spettacolo e Prevosto di Lecco), coordinati da Stefano Spreafico (Direttore Unica TV Lecco, tra i media partner dell’evento, che trasmetterà in differita gli eventi del festival). Sarà Paola Turci, cantautrice tra le più apprezzate e carismatiche del panorama musicale italiano, vincitrice della categoria Emergenti al Festival di Sanremo 1989 e per tre volte del Premio della Critica, a dare il via agli appuntamenti.  Il pubblico di Lecco potrà conoscerla meglio in un’intervista condotta da Daniele Bellasio (responsabile comunicazione Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano): “Fatti bella per te”, come il titolo di una delle sue canzoni più travolgenti, un “inno” perfetto per aprire la prima edizione del nuovo festival.

L’affermazione professionale è il filo rosso della prima giornata del festival: ancora Daniele Bellasio modererà il talk “Protagoniste al lavoro”, in cui interverranno donne che si sono brillantemente affermate nei rispettivi ambiti: da Maria Anghileri (direttore operativo Gruppo Eusider e dallo scorso giugno vicepresidente nazionale dei Giovani Imprenditori di Confindustria) a Tess Masazza (attrice e youtuber seguitissima sui social network), da Anastasia Plazzotta (titolare di Wanted Cinema, realtà attenta a titoli d’autore e indipendenti) ad Antonella Sciarrone Alibrandi (prorettrice Università Cattolica del Sacro Cuore, recentemente nominata membro del Consiglio direttivo dell’Autorità di informazione finanziaria, istituzione competente della Santa Sede per la lotta al riciclaggio e al finanziamento del terrorismo).

In serata, un doppio appuntamento.  Violante Placido si racconterà in un’intervista, condotta da Gianluca Arnone (giornalista e critico della Rivista del Cinematografo), alla scoperta del lato intimo di un’attrice che ha sempre scelto con grande attenzione i film a cui partecipare (come 7 minuti, diretto da Michele Placido, dove interpreta una delle operaie costrette a scegliere tra i lincenziamenti e la riduzione della pausa: una storia quanto mai calata nella conflittualità del reale). Artista eclettica e versatile, Violante Placido regalerà al pubblico anche una performance musicale, un piccolo saggio della sua attività di cantautrice che sviluppa in parallelo con il lavoro d’attrice.

Seguirà la proiezione di Piccole donne, ultimo adattamento del classico di Louisa May Alcott diretto dall’emergente regista americana Greta Gerwig e interpretato da Saoirse Ronan, Emma Watson, Eliza Scanlen, Florence Pugh, Laura Dern, Meryl Streep e Timothée Chalamet. Una storia che ha fatto sognare le lettrici di tutto il mondo, proposta in una versione che tiene conto della sensibilità contemporanea. Candidato a sei Premi Oscar, il film ha vinto la statuetta per i migliori costumi.

(Dis)Pari Opportunità                                                                                                                                                    La sfida di conciliare la realizzazione personale nel lavoro e gli spazi per la vita familiare è al centro della seconda giornata del festival, che vedrà la partecipazione di Elena Bonetti, ministra per le Pari Opportunità e la Famiglia. Per comprendere cosa voglia dire “governare le scelte”, la ministra sarà intervistata da Gianni Riotta (giornalista e scrittore), risponderà sull’azione del governo in materia e ragionare su un tema fondamentale per tutti i cittadini, legato anche le modalità con cui le donne sono rappresentate nelle produzioni cinematografiche.

Nel pomeriggio, la Bonetti parteciperà al talk “Autonomia e famiglia, pari opportunità e realizzazione personale” in Piazza Garibaldi, moderato da Daniele Bellasio, insieme a Mariastella Gelmini (ex ministro dell’Istruzione), Francesca Bonacina (Vicesindaca della Città di Lecco con delega alle Pari Opportunità), Giovanna Paladino (direttore Museo del Risparmio di Torino e capo segreteria tecnica del presidente di Intesa San Paolo) e Plinio Agostoni (vicepresidente Icam SpA). Un momento di confronto per capire quali sono i limiti, le problematiche, le mancanze di un sistema che non sembra pensato per favorire le scelte delle lavoratrici.

 Ancora, prevista la presentazione del libro di Costanza Rizzacasa d’Orsogna (scrittrice e giornalista del Corriere della Sera) “Non superare le dosi consigliate” (Guanda), definito “un vorticoso e ipnotico viaggio nel dolore, nella follia e nel perfezionismo” (Elle), racconta una storia potente in cui l’autrice si mette a nudo senza pudori. Insieme alla scrittrice ci sarà Simona Piazza (assessore alla Cultura del Comune di Lecco), in un talk moderato da Angela D’Arrigo (progettista culturale e curatrice del festival). Più tardi, Maria Grazia Cucinotta si racconterà al pubblico in “Con le donne, per le donne”, un incontro ravvicinato, condotto da Gianni Riotta, per scoprire i segreti di un prestigioso percorso professionale. In serata, invece, una nuova voce si aggiungerà a questa ampia riflessione collettiva sul cinema come spazio per accogliere e veicolare la narrazione (al) femminile: Matilde Gioli, giovane attrice milanese che si è rivelata in Il capitale umano di Paolo Virzì e che negli ultimi mesi è stata tra le interpreti della popolare serie di Rai 1 Doc - Nelle tue mani. Sarà protagonista di “Il futuro: nelle tue mani?”, un’intervista condotta da Angela Prudenzi (giornalista e membro del comitato di selezione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia e collaboratrice della Rivista del Cinematografo) e presenterà La casa di famiglia, commedia familiare di Augusto Fornari in cui è una ragazza alle prese con l’improvviso risveglio del padre dopo molti anni di coma. Precederà il film Con te o senza di te, suggestivo cortometraggio diretto da Angela Prudenzi sul tema della violenza contro le donne.

Sabato 1 agosto, il corpo dele donne                                                                                                                      Come si riconosce il primo amore? Come non farsi confondere dai fantasmi e dalla proiezione dei propri sogni? Questi gli interrogativi che si pone Chiara Francini nel suo nuovo romanzo, Un anno felice (Rizzoli). L’attrice e scrittrice, incalzata dalle domande di Federico Pontiggia (giornalista e critico della Rivista del Cinematografo), partirà dai contenuti del libro per riflettere sui temi legati al festival. Seguirà il talk “Fra modelli di bellezza e atti di violenza, il corpo delle donne”. Quale immagine del corpo femminile offre il cinema italiano? Come mai, a differenze delle cinematografie di altre nazioni, mancano ruoli importanti per le nostre attrici? C’è spazio per personaggi che siano legati a figure indicative della società contemporanea? E perché le registe hanno così tante difficoltà nell’accesso alla professione? Moderato da Tiziana Ferrario (giornalista e scrittrice), sarà un confronto dal forte carattere cinematografico: interverranno, infatti, le registe Antonietta De Lillo ed Elisa Amoruso, l’attrice Chiara Francini, la giornalista Angela Prudenzi. Non mancheranno voci provenienti da altri mondi, come quelle della scrittrice Costanza Rizzacasa d’Orsogna e dell’imprenditrice Anna Crupi, titolare di Pharmalife, azienda leader nel settore della produzione e distribuzione di integratori alimentari, dermocosmetici e dispositivi medici. A seguire, Antonietta De Lillo riceverà il Premio Donne oltre gli schermi -Lecco Film Fest, per celebrare l’indipendenza, la tenacia, il valore di una lunga carriera da regista e produttrice. In occasione del riconoscimento, sarà mostrato il teaser del nuovo progetto di De Lillo: L’uomo e la bestia, in cui per la terza volto dopo Il pranzo di Natale e Oggi insieme, domani anche tornerà a misurarsi con l’esperienza del “film partecipato”, opera collettiva che coinvolge tante voci del cinema.

Infine, la regista Elisa Amoruso presenterà il suo film Bellissime, preceduto da un’intervista condotta da Federico Pontiggia. “Tutte bellissime” sarà un momento per omaggiare il percorso della giovane regista, tra le documentariste più interessanti degli ultimi anni (a lei si deve Chiara Ferragni: Unposted, tra i doc italiani più visti di sempre in sala), in attesa della sua prima avventura nel cinema di fiction: Maledetta primavera, di prossima uscita come il romanzo da cui è tratto, scritto dalla stessa Amoruso. Prima del film sarà proiettato Forbici, cortometraggio sull’ossessione della bellezza diretto da Maria Di Razza e prodotto da Antonietta De Lillo.

Il 2 Agosto, donne fonti di vita                                                                                                                                               «Le donne sono fonti di vita. Eppure sono continuamente offese, picchiate, violentate, indotte a prostituirsi e a sopprimere la vita che portano in grembo. Ogni violenza inferta alla donna è una profanazione di Dio, nato da donna». Sono parole di Papa Francesco, il Papa che si è dimostrato più attento alle donne. Conosce la sofferenza di coloro che hanno lottato per ritrovare figli, parenti, per rivendicare i propri diritti, per liberarsi dagli sfruttatori, per guadagnare la dignità. E di quelle donne che operano per un movimento dal basso che conduca a una rivoluzione gentile grazie alla quale le donne non siano più schiave, in nessun ambito, ma consapevoli portatrici di contributi autentici e singolari nella società. È il tema al centro di “Le donne nella Chiesa: protagoniste?”, in programma alle 11:00 in Piazza XX Settembre, in cui interverranno Lucia Capuzzi (giornalista di Avvenire), Maurizio Crippa (Vicedirettore de Il Foglio), Nina Fabrizio (autrice del saggio Francesco. Il papa delle donne, Edizioni San Paolo) Chiara Giaccardi e Mauro Magatti (docenti presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore e autori del saggio La scommessa cattolica, Il Mulino, una riflessione sul destino della fede in Occidente).

A seguire, nell’anno delle celebrazioni per il centenario dalla nascita di Federico Fellini, la nipote Francesca Fabbri Fellini, infaticabile testimone del patrimonio dello zio, dialogherà con Federico Pontiggia sul legame, stretto e vitale, tra il Maestro e l’universo femminile. Attraverso i memorabili personaggi creati dal genio riminese (da Gelsomina alla Gradisca fino alla Città delle donne), un percorso alla riscoperta di un rapporto così intenso su cui c’è ancora molto da dire. Nel pomeriggio, appuntamento con il teatro con l’ Otello di Mario Gonzalez e Carlo Decio. Uno spettacolo attuale, pungente, divertente ed irriverente, in tournèe dal 2016, mette al centro dodici personaggi shakespeariani, uomini e donne, interpretati da un unico attore, Carlo Decio. Diretto da Mario Gonzalez, una rappresentazione diversa ogni sera, trasformandosi in base al luogo e al pubblico, come ai tempi della commedia dell’arte. Si inizia con l’arte della commedia e si finisce nella profonda tragedia. In serata, poi,  “In principio le donne”, incontro  con Gianni Amelio, intervistato da Marina Sanna (vicedirettore della Rivista del Cinematografo) e Gianluca Pisacane (giornalista e critico della Rivista del Cinematografo). Un dialogo imperdibile con uno dei più importanti registi italiani, che con il recente Hammamet ha raggiunto il suo più grande successo in sala. Ma soprattutto un’occasione unica per assistere a una cavalcata tra i ricordi di un cinefilo colto e appassionato, che da sempre rivolge un’attenzione particolare nei confronti delle donne, siano esse giovani anime in cerca di un posto nel mondo (Il ladro di bambini, La stella che non c’è) o madri alle prese con tensioni e dolori (da I ragazzi di Via Panisperna a Le chiavi di casa). L’incontro sarà il preambolo alla proiezione di “Il primo uomo”, tratto dal romanzo incompiuto di Albert Camus, film tra i più intensi e affascinanti di Gianni Amelio, in cui emergono straordinari ritratti femminili come le memorabili presenze della nonna e della madre del protagonista.

“Vuoi diventare youtuber? Lecco è tutta da raccontare”                                                                                          Dal 28 al 31 luglio, nella Sala Conferenze del Palazzo delle Paure, la summer school “Vuoi diventare youtuber? Lecco è tutta da raccontare!”, percorso di formazione promosso dalla Fondazione Ente dello Spettacolo. Il progetto offre a venti giovani del territorio gli strumenti di formazione sulle competenze specifiche del racconto con i video e prevede attività di formazione tecnica su come si compone una storia, come si gira e realizza un video e lo si condivide e promuove sui canali social. L’obiettivo è raccontare, attraverso i contenuti audiovisivi, le storie straordinarie di donne che hanno un legame imprescindibile con la città di Lecco. L’iniziativa è rivolta agli studenti che nell’anno scolastico 2020-2021 frequenteranno le classi quarte delle scuole secondarie di secondo grado della città di Lecco e della provincia, sia licei sia istituti tecnici. È realizzata nell’ambito del Piano Nazionale Cinema per la Scuola promosso da Miur e MiBact.

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