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Sanremo 2018, colpo di scena: Meta-Moro "rinviati". Entra Rubino. SANREMO NEWS
Foto Lapresse

Sanremo: ora e' un "rinvio" a domani l'esibizione di Meta-Moro 

L'esibizione canora di Ermal Meta e Fabrizio Moro e' rinviata a domani sera. Ma sempre con la condizione di attendere che l'intera questione si chiarisca attraverso gli "approfondimenti tuttora in corso della presunta violazione del regolamento" del Festival. Sembra solo una banale differenza lessicale, ma in realta' e' di sostanza la differenza tra il dire 'sospensione' oppure 'rinvio'. Per intanto stasera canta Renzo Rubino al posto del duo, e domani sera - in caso gli approfondimenti siano a loro favore - Meta e Moro potranno esibirsi in gara.

ULTIM'ORA/ Sanremo: Meta-Moro sospesi, subentra Renzo Rubino  

Il duo Ermal Meta-Fabrizio Moro e' stato sospeso dalla gara del Festival di Sanremo nella categoria Big. Al loro posto stasera si esibira' Renzo Rubino, che invece era previsto per domani sera. La decisione e' stata adottata dalla commissione Rai e dalla direzione artistica, in attesa che si chiarisca la vicenda relativa alla parte del brano 'Non mi avete fatto niente' dove c'e' un ritornello che era inserito in un brano proposto alla Rai qualche anno fa per un'altra edizione del Festival, opera dello stesso autore e non ammesso all'epoca.

 

Sanremo, Baglioni: "Voglio riconciliarmi con alpini". E accenna coro

 

Claudio Baglioni ama i cori alpini, vuole 'riconciliarsi' con tutta la categoria, al punto da essere disposto "ad entrare in scena con la penna sul cappello". Lo ha detto lo stesso direttore artistico del Festival di Sanremo in conferenza stampa, a proposito delle proteste degli alpini per la sua affermazione di due giorni fa, ovvero che il festival non sarebbe stato "un raduno di alpini, ne' di astronauti o di sportivi, ma al centro ci sara' la canzone, questa sara' la stella polare". E per confermare il suo amore per gli alpini, Baglioni ha accennato alcuni dei cori piu' famosi degli stessi, accompagnato dagli applausi della sala stampa. A proposito di alpini, il leader della Lega, Matteo Salvini ha annunciato che venerdi' quando sara' a Sanremo, per accompagnare la sua compagna (Elisa Isoardi, ndr) che ci viene per lavoro, provo a mettere nelle mani del direttore artistico una copia de l'Alpino (periodico dell'associazione nazionale alpini, ndr) perche' chiedere scusa e' sempre intelligente: provo a portare a Sanremo la voce degli alpini". (AGI) Vic (Segue) In precedenza, da Cuorgne', il paese del Torinese che ha dato i natali al generale Giuseppe Domenico Perrucchetti, il fondatore del Corpo degli alpini, era arrivata via social la richiesta delle scuse da parte del direttore artistico del Festival. Era stato l'assessore Davide Pieruccini a rilanciare e scrivere che "nessuno puo' minimizzare cosi' il mondo degli alpini". L'assessore aveva scritto che egli stesso e' un alpino e "mi sento offeso dalla frase che quasi considera il corpo una banda di disorganizzati". Aggiungendo che con ogni probabilita' un raduno alpino "non potra' mai avere la visibilita' mondiale del Festival e nemmeno il budget, ma sicuramente e' organizzato da persone umili che con sacrificio si impegnano guidate dall'amicizia e da valori che purtroppo fanno sempre meno parte dell'animo umano". 

La sospensione e' temporanea, ovvero "in attesa di approfondimenti tuttora in corso della presunta violazione del regolamento" del Festival. L'inserimento invece di Rubino tra i 10 Big che si esibiranno questa sera e' stata determinata con un'estrazione a sorte, alla presenza di un notaio, tra gli altri Big che si esibiranno domani. In caso di riammissione in gara, Ermal Meta e Fabrizio Moro si esibiranno domani sera.

 

Sanremo 2018, Ermal Meta-Fabrizio Moro restano in gara. Claudio Baglioni: "No plagio, autocitazione". SANREMO 2018 NEWS

Ermal Meta e Fabrizio Moro restano in gara al Festival di Sanremo con il brano "Non mi avete fatto niente". Lo ha detto Claudio Fasulo, vice direttore di Rai1, nel corso della conferenza stampa del'organizzazione a proposito del ritornello del brano che rimanda ad un testo precedente, il cui autore e' lo stesso in entrambe le circostanze. Fasulo ha spiegato che non si tratta di un plagio ma "e' la rielaborazione" di un brano di quell'autore. inoltre "c'e' il fattore importante rappresentato dal fatto che nel regolamento e' prevista la possibilita' di prendere fino ad un terzo" di un brano in precedenza proposto. Ed e' quanto avvenuto in questa circostanza. Quanto al fatto che la scorsa notte sia stato tolto dal sito Rai il link riferito a quel precedente testo, Fasulo ha spiegato che e' avvenuto in base alla necessita' degli uffici legali di approfondire la vicenda e fare piena chiarezza.

Sanremo 2018: Salvini, portero' voce alpini al Festival

Matteo Salvini si schiera al fianco degli alpini nella polemica con Claudio Baglioni per la battuta su Sanremo che non sara' una "adunata degli alpini" pronunciata dal direttore artistico del festival in conferenza stampa e non gradita dalle 'penne nere'. "Non sono mai stato a Sanremo ma venerdi' accompagno la mia compagna che va per lavoro, provo a mettere nelle mani del direttore artistico una copia de l'Alpino (periodico dell'associazione nazionale alpini, ndr) perche' chiedere scusa e' sempre intelligente: provo a portare a Sanremo la voce degli alpini", ha affermato il segretario leghista, intervenendo a un incontro organizzato proprio dalle associazioni di alpini a Milano.

Sanremo 2018: associazione alpini, Baglioni chieda scusa

L'Associazione nazionale alpini si scaglia contro il direttore artistico del Festival di Sanremo Claudio Baglioni dal quale pretende le "scuse" per la frase usata un conferenza stampa ("non faremo un'adunata di alpini"). "Non ci e' piaciuta" la frase di Baglioni, "nel contesto in cui e' stata detta, e' sembrata un riferimento a un momento di gozzoviglia, mentre le adunate hanno, certo, un momento di condivisione e amicizia ma servono per ribadire i valori e onorare i caduti. Io direi che, se e' una persona educata, dovrebbe chiedere scusa", ha affermato il presidente dell'Ana, Sebastiano Favero, a margine di una conferenza stampa sul servizio di leva a Milano. "Se non lo fa, canti pure. Noi cantiamo le nostre canzoni, lui le sue", ha aggiunto. "lo lo inviterei anche a vedere cosa fanno gli alpini", ha concluso, ricordando che il corpo e' tra i piu' impegnati in missioni di pace e nella beneficenza. "Io non so cosa vadano a fare a Sanremo quelli che ci vanno ma sicuramente non vanno a fare beneficenza. L'Ana ha dato equivalente di 6o milioni di euro nel 2017", ha rimarcato in conferenza stampa il direttore de 'L'alpino', don Bruno Fasani. "Mi rammarica molto che si possa offendere l'Ana senza che si senta neppure il dovere di chiedere scusa".

Sanremo 2018, Antonio Ricci: "Boldrini intervenga in difesa della Hunziker". SANREMO 2018 NEWS

"Nel pezzo di Festival che ho visto viene mirabilmente esemplificata la condizione femminile: la donna che lavora e tira la carretta mentre i due maschi - fuchi - cazzeggiano. La Boldrini deve intervenire!". Questo il commento del patron di 'Striscia la notizia', Antonio Ricci, sulla prima serata del Festival di Sanremo e sui ruoli dei conduttori Claudio Baglioni, Pierfrancesco Favino e Michelle Hunziker.

Sanremo 2018, Ermal Meta e Moro, ecco perchè erano a rischio squalifica

Rischio squalifica per la canzone di Meta e Moro a Sanremo 2018? Alla fine no, però tutto era nato perché ol brano di “Non mi avete fatto niente" sembrava simile ad un testo presentato a Sanremo Giovani nel 2016. Ad unire le due opere Andrea Febo, che avrebbe firmato la canzone presentata da Ambra Calvani e Gabriele De Pascali e compare come coautore con i due big dell'edizione 2018

Sanremo 2018: Fiorello, chi vota Liberi e belli, quelli dello shampoo?

"Alzi la mano chi vota per Liberi e belli...quelli dello shampoo. Come si chiamano? Liberi e uguali di Grasso...". E' stata un'altra delle battute che un travolgente Fiorello si e' concesso ed ha regalato al pubblico dell'Ariston e ai telespettatori che seguono la prima serata del Festival di Sanremo. Domanda fatta nel corso del divertente test elettorale 'al buio', cioe' senza che le telecamere inquadrassero il pubblico, restando invece fisse su lui e sul direttore artistico Baglioni.

Sanremo 2018: Fiorello, risolvere problemi persone, speriamo 4 marzo...

"Bisogna cominciare a risolvere i problemi delle persone. Non e' che devono venire qui a Sanremo. perche' quando uno e' disperato puo' fare anche di piu'. Speriamo che il 4 marzo...". Lo ha detto Fiorello durante il suo secondo intervento all'Ariston a proposito dell'irruzione di un uomo sul palco in avvio della serata inaugurale del Festival proprio mentre lo stesso Fiorello faceva il suo primo intervento. L'artista ha chiarito subito che non si era trattavo di una gag, di una irruzione studiata a tavolino, da copione della serata, ma era tutto vero. L'uomo e' risultato in possesso di regolare biglietto di ingresso all'Ariston e, a spettacolo appena avviato, attraverso un corridoio laterale e' riuscito ad arrivare fin sul palco. Dove ha avuto modo di dire che attende di essere sentito dal procuratore della Repubblica. Fiorello lo ha calmato e convinto a lasciare il palco, accompagnato da un assistente di studio.

Sanremo 2018: Fiorello, 4 marzo arriva e se vince toy boy della Berti..

"Fate su le mani, Orfeo fai su le mani, occhio che il 4 marzo arriva e se vince il toy boy di Orietta Berti si va a casa...". E' apparso evidente il riferimento, scherzoso, a Luigi Di Maio candidato premier di M5s nella battuta che Fiorello ha inserito nel monologo con cui ha aperto il Festival di Sanremo, e detta rivolgendosi sorridendo al direttore generale Rai, Mario Orfeo, seduto in prima fila pubblico all'Ariston. E sempre a proposito di Rai ha detto, ancora scherzando, che "e' la piu' ricca di sempre, il canone lo pagano tutti, sta nella bolletta. Se non paghi staccano la corrente e non vedi le serie di Netflix e Sky, io saro' pagato in bitcoin.."

Sanremo 2018: Fiorello,1300 giornalisti liberi Ariston,ci pensa Erdogan

"Nella terza serata verra' qui Erdogan: gli hanno detto che nella sala stampa dell'Ariston ci sono 1300 giornalisti liberi. Alla terza puntata ci sara' direttamente lui a sistemare le cose". E' una delle battute di Fiorello nel corso del monologo con cui ha aperto la 68^ edizione del Festival di Sanremo.

Sanremo 2018: Renzi, Fiorello ha vinto; Di Maio, parole Fiorello augurio

Il mondo della politica lo segue eccome il Festival di Sanremo, specie in questa fase pre-elezioni e specie quando in scena c'e' un ciclone che si chiama Fiorello, il quale stasera non ha mancato di prenderla di mira la politica stessa. E le reazioni a mezzo social non si sono fatte attendere. Il segretario del Pd Matteo Renzi per esempio ha twittato che Fiorello "ha gia' vinto lui. #Fiorello superstar. Oggettivamente il numero uno". Luigi Di Maio, candidato premier di M5s, ha rilanciato su Twitter la parte del monologo di Fiorello che faceva riferimento, neanche tanto velato, a lui quando parlava dell'eventuale successo del "toy boy di Orietta Berti.." e commentato che "lo prendo come un augurio". C'e' poi Pietro Grasso, leader di Liberi e uguali, formazione che Fiorello scherzando durante il test elettorale a telecamere bloccate sul palco dell'Ariston ha definito 'Liberi e belli, quelli dello shampoo' e commentato su Twitter "e si', siamo anche belli". C'e' quindi il ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda, il quale a proposito del Festival twitta "guardo Sanremo. Prima volta da quando portarono gli Spandau Ballet" e poi, in un successivo tweet, mentre The Kolors erano in gara scrive "ma c'e' un tipo strano vestito da ammiraglio con il ciuffo..". Nessuna reazione via social, almeno per ora, invece da Berlusconi, Salvini e Meloni.

Sanremo 2018: paese del fondatore degli alpini contro Baglioni

Non e' passata inosservata, ed anzi ha innescato polemiche e parole risentite, la frase di ieri di Claudio Baglioni a proposito degli alpini, quando nella conferenza stampa stampa ha detto che in questo Festival "non faremo raduni di alpini", come pure non ci saranno astronauti o sportivi tra gli ospiti, sostenendo invece che al centro ci sara' la canzone, la sola stella polare della manifestazione affidatagli. E infatti da Cuorgne', il paese del Torinese che ha dato i natali al generale Giuseppe Domenico Perrucchetti, il fondatore del Corpo degli alpini, e' arrivata via social la richiesta delle scuse da parte del direttore artistico del Festival. E' stato l'assessore Davide Pieruccini a rilanciare e scrivere che "nessuno puo' minimizzare cosi' il mondo degli alpini". L'assessore ha scritto che egli stesso e' un alpino e "mi sento offeso dalla frase che quasi considera il corpo una banda di disorganizzati". Aggiungendo che con ogni probabilita' un raduno alpino "non potra' mai avere la visibilita' mondiale del Festival e nemmeno il budget, ma sicuramente e' organizzato da persone umili che con sacrificio si impegnano guidate dall'amicizia e da valori che purtroppo fanno sempre meno parte dell'animo umano". Per la cronaca, ogni anno sono centinaia di migliaia le persone che assistono alla sfilata di diverse migliaia di alpini in occasione del raduno nazionale, che si tiene ogni volta in una citta' italiana diversa e che vede intervenire le massime autorita' militari e i responsabili politici della Difesa italiana.

Sanremo 2018: Favino vera grossa sorpresa, scommessa vinta da Baglioni

Scommessa vinta, a guardare la prima serata: e'' Pierfrancesco Favino la vera grossa sorpresa del Festival di Sanremo. Nella serata inaugurale della 68^ edizione mette in evidenza le sue qualita' di attore, in un mix di ironia, musica ed anche poesia, da consumato protagonista della scena teatrale. Recita infatti "Silvia, rimembri ancor quel tempo della tua vita mortale quando" di Giacomo Leopardi, poi accenna le note di "Quando, quando" di Tony Renis. Di nuovo la poesia con "Sempre caro mi fu quest'ermo colle", per cambiare radicalmente ed ecco proporre "Con le pinne, il fucile e con gli occhiali". Poi anche un passaggio di una canzone di Eros Ramazzotti, "Non riesco a liberarmi, questa vita mi disturba sai...", finendo con indurre la Hunziker a dire "proprio questa, non c'era un'altra canzone?..". Da Eros a "Donne" di Zucchero e poi "Vattene amore" di Amedeo Minghi e Mietta, per sorvolare su "Sara' perche' ti amo" dei Ricchi e Poveri, affrontare passaggi canori che rimandano a Nilla Pizzi, Renato Rascel e Loretta Goggi. Per chiudere, insieme al direttore artistico del Festival, Claudio Baglioni, con "Non sara' un'avventura" di Lucio Battisti e - per restare ai tempi piu' recenti di Sanremo - l'omaggio a Francesco Gabbani e al suo "Occidentalis' Karma". E poi c'e' quello che potrebbe divenire un tormentone, la dialettale "Nam aste' la'". Un Favino anche pronto alla battuta immediata, come ha evidenziato quando al termine dell'esibizione de Lo Stato Sociale ha commentato "un applauso alle articolazioni della signora", riferendosi alla performance di una ballerina che pur avanti negli anni era molto acrobatica nell'accompagnare il brano "Una vita in vacanza". E tutto lascia pensare che nelle prossime quattro serate il conduttore-attore offrira' altri assaggi delle sue capacita' di tenere la scena, anche su un palco difficile come quello dell'Ariston e davanti ai diversi milioni di telespettatori che seguono in diretta lo spettacolo su Rai1.

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