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Afghanistan-Pakistan, escalation al confine: 42 civili uccisi e 104 feriti

L’Onu chiede il cessate il fuoco. Oltre 16.400 famiglie sfollate mentre Kabul e Islamabad rivendicano basi distrutte e decine di soldati nemici uccisi

Afghanistan-Pakistan, escalation al confine: 42 civili uccisi e 104 feriti

Afghanistan-Pakistan, sale il bilancio delle vittime nel conflitto

Sale il bilancio delle vittime nel conflitto in corso tra Afghanistan e Pakistan: almeno 42 civili afghani sono rimasti uccisi e 104 feriti nei combattimenti degli ultimi giorni. Lo riferisce la Missione di assistenza delle Nazioni Unite in Afghanistan (Unama), nel sesto giorno consecutivo di ostilità tra i due Paesi rivali. Secondo l’Onu, le vittime registrate tra il 26 febbraio e il 2 marzo sono state causate da “fuoco indiretto” e “attacchi aerei” che hanno colpito “aree residenziali” in diverse province afghane, tra cui Paktia, Paktika, Nangarhar, Kunar e Khost. Le cifre restano provvisorie e comprendono donne e bambini.

La tensione resta elevata anche oggi. Kabul ha dichiarato di aver conquistato un’altra base pakistana nella regione meridionale di Kandahar, non lontano dal confine, mentre i combattimenti sarebbero ancora in corso. Da parte sua, Islamabad ha riferito che le proprie forze hanno distrutto una base militare afghana nella provincia orientale di Nangarhar, al confine tra i due Stati, nel corso di un’operazione aerea. Entrambe le parti affermano di aver ucciso “decine di soldati nemici” e di aver inflitto danni significativi alle installazioni militari avversarie dall’inizio degli scontri.

L’Onu ha lanciato un appello per un cessate il fuoco immediato, avvertendo che la violenza – che ha già provocato lo sfollamento di circa 16.400 famiglie – sta aggravando ulteriormente la crisi umanitaria nel Paese, già colpito dai devastanti terremoti di agosto e settembre.

All’origine della crisi, la più grave degli ultimi anni tra Kabul e Islamabad, vi sono le accuse del Pakistan secondo cui le autorità afghane offrirebbero protezione al gruppo insurrezionale Tehrik-e-Taliban Pakistan (Ttp), responsabile di numerosi attentati sul territorio pakistano. I talebani, tornati al potere a Kabul nell’estate 2021, respingono le accuse e sostengono che la violenza in Pakistan rappresenti una questione interna del Paese vicino. L’esercito pakistano dispone di capacità militari nettamente superiori rispetto ai talebani afghani, che tuttavia fanno ricorso a tattiche di guerriglia maturate in decenni di conflitto, prima contro le forze sovietiche e poi contro quelle statunitensi. Precedenti scontri, lo scorso ottobre, avevano già causato decine di vittime, prima della cessazione delle ostilità ottenuta grazie alla mediazione di Turchia, Qatar e Arabia Saudita.

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