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Esteri
America Latina a due velocità. La zavorra della corruzione

 

L’America Latina viaggia a 2 velocità. Mentre quella che sarebbe dovuta essere la sua locomotiva, il Brasile non a caso incluso nei cosiddetti BRICs, è alle prese con la difficile uscita da una pesante recessione su cui pesa anche la stagione delle Mani pulite in salsa carioca. Che ha contagiato altri paesi dell’area.

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Economia è a base da porcaria. Così recita un proverbio brasiliano (e non c’è bisogno di  traduzione…) che sembra un degno leit motiv di quanto è avvenuto nel paese sudamericano alle prese con la sua Mani Pulite (Lava Jato) in salsa carioca. Che ha portato in carcere niente meno che l’ex Presidente Lula, attore, per otto anni, di cambiamenti che sembravano aver avviato il percorso, per lo meno, della riduzione delle diseguaglianze sociali, molto profonde nel paese delle favelas, ma che poi è inciampato nel solito giro di tangenti o di cospicui regali “inconsapevoli” (mannaggia, c’è sempre una casa, non popolare, di mezzo). Mentre il Paese continua ad avere bisogno di riforme e di interventi ed investimenti, soprattutto a livello delle infrastrutture. Non diversamente, in questo, dal resto del continente dove nel giro di poco più di un decennio (2030) ci saranno 133 milioni di persone in più alle prese, però, con la carenza di elementi base, per vivere,  come l’acqua e per crescere, come le politiche educative

Molte speranze sono riposte negli investimenti dall’estero frenati però dall’humus in cui dovrebbero essere realizzati.  Uno sguardo più ampio mostra infatti come il veleno della corruzione non abbia solo inquinato Brasilia e dintorni. In altri Paesi dell’America Latina – Perù, Argentina, per non citare il Venezuela – il fenomeno della criminalità associata all’attività economica è molto marcato e questo compromette le possibilità di sviluppo di un continente, l’America Latina, che, pur in via di ripresa, viaggia dichiaratamente a 2 velocità.Nel suo complesso la crescita del Sud America nel 2018 è stimata nell’1,9% - al di sotto delle previsioni di sviluppo globale – che sale al 2,5%, se si esclude dal calcolo Caracas. Ma il continente appare spaccato. Da una parte il Mercosur (Argentina, Brasile, Uruguay, Paraguay e Venezuela), da circa 20 anni in trattativa con la Ue per concludere un accordo commerciale, annunciato come prossimo un mese fa; dall’altra la Alleanza del Pacifico che include Paesi come Messico, Perù, Colombia, Cile (assurta al ruolo di Svizzera latinoamericana) che volano in termini di Pil, con una crescita stimata del 4%.

Questi temi sono stati oggetto di dibattito nella capitale peruviana, Lima, nel corso del vertice delle imprese, propedeutico al Vertice de Las Americas, conclusosi il 14 aprile 2018. Tema centrale la Governabilità democratica di fronte alla corruzione, anticipato alla business community italiana – con partnership già attive o potenziali nella regione – in un incontro a Milano organizzato da Lide, il network di imprese con interessi in America Latina.

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